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La sinistra rischia di essere cancellata!

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di Cesidio Celidonio 
Candidato alla Camera dei Deputati nella Lista La Sinistra-l’Arcobaleno

 

L'Arcobaleno: un voto utile per rappresentare il lavoro e i diritti dei migranti
 
E' bene, a pochi giorni dalla conclusione della campagna elettorale, richiamare le ragioni di un "voto utile": il voto alla Sinistra-l’Arcobaleno. I poteri forti e i media evocano il bipartitismo, la sinistra italiana rischia di essere cancellata! Vi è quindi la necessità di salvare la sinistra, come rappresentanza del lavoro e come componente irrinunciabile della democrazia italiana che non può inaridire in due aggregati confusi. La Sinistra esiste in tutta Europa, non può scomparire in Italia!
    Il voto all’Arcobaleno è garanzia di opposizione a Berlusconi, per sventare la grande coalizione, ma anche per aprire nel Pd un processo di ripensamento sulle alleanze. E' sicuramente un voto per una politica avanzata che coniughi crescita ed equità, che parli di pace e di sviluppo sostenibile, che sia chiara sui diritti dei migranti e sulla laicità. Vedo nella Sinistra-l’Arcobaleno il primo nucleo di una sinistra nuova, che può ridare speranze e rappresentanza a milioni di progressisti se va oltre l’idea della semplice coalizione elettorale. I colori dell’Arcobaleno parlano del futuro, della pluralità delle culture progressiste, della necessità di coniugare questione sociale e questione ambientale. Sinistra Democratica, il movimento in cui mi riconosco, apporta a questo progetto il contributo del Socialismo Europeo chiamato oggi a contaminarsi con altre culture progressiste.
    Il voto degli italiani all’estero ha una propria specificità, alla Camera esso non concorre al conseguimento del premio di maggioranza. La posta in palio in Europa è essenzialmente l’elezione di 6 deputati e 2 senatori. Molti lamentano che gli eletti nel 2006, abbiano operato per lo più individualmente, rincorrendo singole problematiche settoriali. È mancata una strategia unitaria, è mancata la loro voce sui temi dell'immigrazione, rispetto ai quali l’esperienza dell’emigrazione italiana poteva rappresentare un prezioso riferimento. È necessario ascoltare le tante voci critiche e impegnarsi in modo nuovo per gli italiani all’estero.
 In caso di elezione il mio impegno nella Sinistra-l'Arcobaleno è quello di operare per la garanzia dei servizi consolari, per la qualificazione dei corsi di lingua e cultura e delle scuole nella salvaguardia dell’intervento pubblico, per la regolamentazione dei vari soggetti privati ed associativi che operano negli interventi formativi, per una politica dell’informazione che promuova gli italiani all’estero, per un nuovo ruolo del CGIE e il potenziamento dei COMITES, per la revisione della fiscalità sui rifiuti, sulla casa, sui passaporti, per una più dignitosa disciplina contrattuale del personale locale. Sono convinto che parte dell’elettorato esprimerà il voto e le preferenze personali per ciò che concretamente sappiamo esprimere su questi temi. Per la mia esperienza di lavoro nella scuola, credo fortemente che vadano valorizzati le risorse e i talenti delle giovani generazioni. Credo anche che la nostra comunità voglia dei rappresentanti che si qualifichino in tre direzioni: intervengano con competenza sulle tematiche degli italiani all’estero; sappiano parlare all’Italia con il "valore aggiunto" dell’esperienza europea; conservino un radicamento nelle realtà in cui essi vengono eletti. Ciò potrebbe fare del tanto discusso "voto all’estero" un elemento originale della democrazia italiana.
 

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