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Tv dis-par condicio: i casi Tg1 e Tg5 atto secondo

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Tv dis-par condicio: i casi Tg1 e Tg5 atto secondo 

L'Opposizione unita denuncia la grave violazione della “par condicio”. Sarà un crescendo per le elezioni amministrative. Solo nella serata dei Tg di ieri il premier ha accumultato 7 minuti e 17 secondi di presenza contro i due minuti in totale di tutti i leader di opposizione. Proposta comune di un "osservatore sulla qualità del servizio pubblico" - YouDem denuncia gli squilibri pro Berlusconi di Rai e Mediaset

pubblicato il 5 maggio 2011 , 105 letture
Da Pd al Terzo polo e dall'Idv a Sel, le opposizioni si sono ritrovate unite oggi nel denunciare le violazioni della par condicio televisiva durante la campagna elettorale per le amministrative. E hanno annunciato l'istituzione di un osservatorio sulla qualità del servizio pubblico e l'intenzione di lavorare insieme per una riforma del sistema radiotelevisivo pubblico.

Hanno partecipato alla Conferenza stampa a Montecitorio, tra gli altri, Carlo Rognoni, Roberto Zaccaria, Benedetto Della Vedova, Gennaro Migliore, Pancho Pardi.

"Il problema è serissimo". E' Roberto Zaccaria sollevare ancora una volta la questione della violazione della par condicio in Tv, in vista del voto amministrativo, e della presenza in Tv del presidente del Consiglio paragonata a quella del resto dell'opposizione. "Non so se riusciremo a fare in modo che l'Autorità faccia l'arbitro ma dobbiamo almeno dimostrare qual è il trucco", ha spiegato ancora Zaccaria che ha illustrato i termini di una iniziativa che accomuna tutta l'opposizione: Pd, Idv, Udc, Fli, Api e Sel.

L'opposizione ha presentato una serie di dati, gli ultimi dei quali relativi alla serata di ieri in cui nei Tg della sera il premier ha accumultato 7 minuti e 17 secondi di presenza contro i due minuti in totale di tutti i leader di opposizione (Bersani 57 secondi, Casini 48 secondi, Di Pietro 33 secondi, tra gli altri).

Basta far di conto per accorgersi di come Tg1 e Tg5 parlino sempre di Berlusconi. Un video di Youdem denuncia gli squilibri nei tg nazionali a favore del premier e della maggioranza.



"Da qui a sabato sarà un crescendo assoluto e nell'ultima settimana l'Autorità farà finta di non vedere nulla - ha aggiunto Zaccaria -. Ma noi non ci accontentiamo di una multa di 100mila euro al proprietario del maggior gruppo televisivo privato perchè sarebbe come fare un divieto di sosta di un euro per uno come me".

I partiti di opposizione già ieri hanno depositato un esposto-denuncia urgente all'Agcom, mentre leader e responsabili Comunicazione, tra cui Bersani, Di Pietro e Rutelli, hanno sottoscritto una nota congiunta in cui, tra l'altro, si parla di "qualità della democrazia", "uso improprio e di parte dell'informazione televisiva" e della "volontà di denunciare insieme tutte le violazione della par condicio".

Pd, Idv, Udc, Fli, Api e Sel hanno quindi stabilito di lanciare un "Osservatorio sulla qualità del servizio pubblico" e manifestare l'auspicio per una "legge di riforma del sistema radiotelevisivo".

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