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Roma. Successo della Mostra antologica di pittura di Nicola Andreace

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Successo a Roma della Mostra antologica di pittura del maestro Nicola Andreace, noto interprete della cultura meridionale. Come prevedibile, del resto.La mostra, organizzala dalla Comunità della Cultura con il coordinamento organizzativo di David Marchese e Anna Liuzzi, si è tenuta dal 20 al 27 maggio nelle Sale dell’Associazione Pugliese, inserita nella programmazione culturale 2011 di Roma Capitale – assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – ed organizzata dalla Comunità della Cultura (centro di Ricerche economico-sociale) con il patrocinio della Regione Puglia-Presidenza del Consiglio Regionale, della Provincia e della Camera di Commercio di Taranto e del Comune di Massafra. A presentare la Rassegna l’ideatore del progetto mostra e catalogo dott. Carlo Marchese, Presidente della Comunità della Cultura. Numeroso il pubblico intervenuto all’inaugurazione, avvenuta venerdì 20 maggio nelle raffinate sale e sul panoramico maestoso terrazzo dell’Associazione Pugliese di Roma (presieduta dall’avv. Antonio Deva), immerso nell'affascinante verde di Villa Borghese. Esaurite in poco tempo, seppure numerose, le copie dell’elegante Catalogo a colori che riportava 20 delle cinquanta opere in esposizione, oltre ai dati biografici dell’artista Nicola Andreace con stralci di giudizi critici sulla sua arte espressi da Dante Mafia, Arturo Carlo Quintavalle, Marcello Venturoli, ed altri, tra cui Cosimo Damiano Fonseca, Accademico dei Lincei e Rettore Universitario, ritenuto il più profondo conoscitore (assieme al prof. Gianni Iacovelli, presidente dell'Accademia di Storia dell'Arte Sanitaria di Roma)  e che in una nota critica ricorda, fra l’altro, che quello dello stesso Andreace è un itinerario sviluppatosi nel Mezzogiorno con sostenuta progettualità, con continua ricerca di strumenti espressivi, con gran capacità tecnica, con fedeltà indiscussa alle proprie matrici culturali. Tornando alla presentazione della mostra, il dott. Carlo Marchese ha affermato: “Le opere in esposizione di Andreace, ricostruiscono il poliedrico attento ideale percorso che lega l'artista alla sua terra e alla sua gente, di cui indaga l’evoluzione e analizza i mutamenti sociali e antropologici. Andreace nei suoi lavori della “Civiltà contadina” rappresenta in maniera estremamente poetica la Massafra più caratteristica con il suo peculiare panorama, gli angoli del centro antico, le nature morte, gli oggetti umili di uso quotidiano, personaggi davanti alle loro case, trasfigurati dal ricordo in immagini magiche e dignitose senza tempo... Guardano lontano, muti ed immobili, depositari della loro realtà, con le loro mani grandi di lavoratori, avvolti da una potentissima luce calda e dalla saggia e calma consapevolezza dei veri valori della vita. Accanto a queste, altre opere degli altri periodi artistici di Andreace, che, attraverso piani simbolici, dilata lo spazio e con un file rouge fa dialogare la storia di ieri con quella di oggi, raccontando  la vita di tutti i tempi e di tutti i luoghi dell’Uomo, un essere, che dall’infanzia si sviluppa col proprio istinto, attuando ognuna delle sue vite possibili: quella che ha vissuto, che vivrà e che avrebbe potuto vivere. L’animo di Andreace  scruta intorno a sé  fra le sue pennellate calde di colori mediterranei ed  esprime la sua riflessione complessa e profonda sull’umano essere, che, pur accettando il progresso inarrestabile, deve sapere riconoscere la sua più intima e sincera emotività”.
La Mostra è stata visitata da numerosi critici d’arte e da un pubblico qualificato ed attento che è stato particolarmente ringraziato dall’avv. Antonio Ieva, presidente dell’Associazione Pugliese di Roma. Tra l’altro il prof. Carlo Marchese e il prof. Nicola Andreace sono stati intervistati da giornalisti  ed emittenti televisive, tra cui Telenorba. Nella foto il maestro Nicola Andreace, accanto al manifesto della mostra, all’ingresso dell’Associazione Pugliese di Roma, in via Aldrovandi (l’immagine del manifesto è stata riportata anche sulla copertina del catalogo della mostra stessa).

 

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