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LA RECONQUISTA MESSICANA

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Uno spot  della vodka svedese “absolut” ha  causato un incidente diplomatico tra gli Stati Uniti ed il Messico.
La  campagna pubblicitaria ,accompagnata dallo slogan "In an Absolut world”,
 mostra una mappa del 1830 del Nord America, quando alcuni tra gli stati piu’ importanti degli Usa appartenevano al Messico
Il “mondo perfetto” richiamato dalla pubblicità  ha suscitato numerose polemiche negli Stati Uniti, visto che sembrerebbe quasi  rivolto a giustificare le pretese di una presunta revanche messicana,finalizzata alla restituzione dei territori sottratti dopo la guerra del 1846-48.
I media statunitensi hanno preso di mira la campagna e spinto la popolazione a boicottare la bevanda, rea di perpetrare una battaglia ideologica.
La responsabile dell’ufficio Marketing della compagnia  di vodka ha invocato
la buona fede dello slogan ed evidenziato che la pubblicità era destinata solo al pubblico messicano:”Non intendevamo assolutamente offendere, né sponsorizzare un'alterazione dei confini, né appoggiare alcun sentimento anti-americano, né richiamare temi come l'immigrazione”.
Come prevedibile,in Messico,lo spot ha riscosso un grande successo cavalcando il sentimento della popolazione messicana che non ha mai digerito l’annessione da parte degli Usa ,dopo la guerra del 1848, con il Trattato di Guadalupe, dell’Alta California ,Santa Fè e del Nuevo Mexico, ossia il vastissimo territorio oggi coperto dalla California, il Texas, l’Arizona e lo Utah.

 

Il Trattato di pace che pose termine alla Guerra messicano-americana stabilì che il Messico avrebbe ceduto agli Stati Uniti 1,36 milioni di km² in cambio di 15 milioni di dollari.
I rapporti tra i due paesi sono in una fase cruciale, emergono da piu’ parti critiche alla politica di controllo dell’immigrazione operata dal governo americano, culminata con la malsana idea di costruire un muro che separi i due paesi.
Per attuare l’innalzamento della barriera anti-clandestini l’amministrazione Bush ha sfruttato l’approvazione , da parte del Congresso di trenta deroghe a leggi e regolamenti in vigore, che gli consentiranno di velocizzare la costruzione del muro , aggirando le diverse cause legali intentate dagli oppositori.
La barriera tra Stati Uniti e Messico che coprirà  circa un terzo dei 3.168 chilometri della frontiera , ha scontentato molti abitanti delle zone limitrofe. Molti piccoli proprietari terrieri hanno protestato e fatto causa al governo per l’espropriazione dei propri appezzamenti di terreno.
Sono insorti anche i nativi americani che rischiano di vedere loro sottratti diversi km di territorio e profanate zone di culto.
Secondo Armando Navarro, uno dei  leader del movimento di”reconquista “ messicana, a  partire dal 2050 sarà  concreta la possibilità di richiedere l’indipendenza da parte dei residenti degli stati meridionali degli Stati Uniti, confinanti con il Messico: «Le nascite tra noi latinos», ha affermato Navarro, «sono in aumento, ma nel resto della popolazione americana sono in diminuzione: l’equilibrio di forze cambierà a nostro favore».

 

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