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Alla Camera una delegazione di parlamentari bavaresi SPD della Baviera

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Garavini (Pd): “PD e SPD lavorano insieme per un’Europa più sicura”

 

“Per noi socialdemocratici la sicurezza e la lotta alle mafie sono una priorità. Una più stretta collaborazione internazionale è l’obiettivo che il Partito Democratico e la SPD tedesca perseguono per rendere l’Europa più sicura.” Lo ha detto Laura Garavini, Capogruppo del Partito Democratico in Commissione Antimafia, incontrando a Palazzo Montecitorio i componenti SPD della Commissione Affari interni del Parlamento bavarese, Helga Schmitt-Bussinger, Inge Aures, Harald Schneider e Reinhold Perlak.

“La destra declina il tema sicurezza soltanto in termini populistici e xenofobi” ha spiegato Laura Garavini. “Ma la verità è che con i tagli alle forze dell’ordine e con la delegittimazione della magistratura, questo Governo ha prodotto solo paura e insicurezza.”

“La strada del PD e della SPD va esattamente nella direzione opposta” ha continuato la deputata eletta in Europa. “Continuiamo a lavorare insieme per uniformare la normativa antimafia a livello europeo e per intensificare la collaborazione tra giudici e poliziotti italiani e tedeschi.” Una posizione pienamente condivisa dalla vicepresidente dei deputati PD, Rosa Villecco-Calipari che ha evidenziato come ci sia necessità di “adeguare le forze antimafia alla capacità espansiva della criminalità organizzata. Mafie che assomigliano sempre di più a delle holding multinazionali dotate di grande capacità imprenditoriale.”

Confermando la “solida amicizia tra il PD e la SPD”, all’incontro è intervenuto anche il responsabile esteri del Partito Democratico, Lapo Pistelli, secondo cui “il trionfo alle amministrative e al Referendum sono state la prima grande sconfitta del populismo di centrodestra in Europa. L’Italia è stato il primo Paese a conoscere questa degenerazione e potrebbe essere il primo a liberarsene.”

 

Invia commento comment Commenti (1 inviato)

  • Inviato in data rosario cambiano, 16 Giugno, 2011 14:01:53
    Lo dice anche lei: Holding multinazionali dotate di grande capacitá. Dopo avere letto l´articolo vediamo s ele ricorda qualche cosa. QUALE MAFIA ?!?! "I PROFESSIONISTI DELL'ANTIMAFIA" L'associazione per delinquere di tipo mafioso è una fattispecie di reato prevista dal Codice Penale italiano, all'art. 416 bis e all'art. 416 ter, e quindi all'interno del V Titolo della Seconda Parte del codice stesso, ossia nella parte disciplinante i Delitti contro l’ordine pubblico. Fino al 1982 per far fronte ai delitti di mafia si faceva ricorso all'art. 416 (associazione per delinquere), ma tale fattispecie è ben presto risultata inefficace di fronte alla vastità e alle dimensioni del fenomeno mafia. Tra le finalità perseguite dai soggetti uniti dal vincolo associativo ve ne erano anche di lecite, e ciò costituì il più grande limite all'applicazione dell'art. 416. Il 19 settembre 1982 l’uccisione del Generale Dalla Chiesa e la immediatamente successiva reazione di sdegno da parte dell’opinione pubblica, portò lo Stato, nel giro di 20 giorni, a formulare l'art. 416 bis, dando così la propria risposta al grave fatto di sangue e perseguendo l'obiettivo di porre freno al problema mafia. La nuova fattispecie prevede l'individuazione dei mezzi e degli obbiettivi in presenza dei quali siamo di fronte ad una associazione di tipo mafioso. Il legislatore per la prima volta nel 1982 dà una definizione del concetto di mafia. Il mezzo che deve utilizzarsi per qualificare come mafiosa una associazione è la forza intimidatrice del vincolo associativo e della condizione di soggezione e di che ne deriva. Gli obiettivi sono: il compimento di delitti acquisire il controllo o la gestione di attività economiche concessioni autorizzazioni appalti o altri servizi pubblici procurare profitto o vantaggio a se o a altri limitare il libero esercizio del diritto di voto procurare a se o ad altri voti durante le consultazioni elettorali Gli ultimi due obiettivi sono stati inseriti nel 1992 nell'ambito delle misure adottate a seguito delle stragi di Capaci (attentato a Giovanni Falcone) e di Via D`Amelio (attentato a Paolo Borsellino). Il 416 bis dispone inoltre la confisca dei beni, nonché l'applicabilità di tale fattispecie anche nell'ipotesi di Camorra o di altre associazioni riconducibili a quelle di tipo mafioso, comunque localmente denominate. Ad un’attenta lettura della legge, essa non discrimina le attività devianti di lobby, caste e sodalizi istituzionali, ma per questi soggetti detentori del potere vale l`impunità e l´immunità. Al contrario, quando un soggetto al loro interno viene emarginato, per il medesimo scatta il reato che non è reato. Il Concorso esterno in associazione di tipo mafioso o Concorso esterno in associazione mafiosa, sono delle espressioni per indicare un particolare comportamento delittuoso non definito in sede legislativa. Alla carenza di definizione in sede legislativa formale è stato supplito con elementi di prassi giudiziaria. Ossia: la Magistratura si sostituisce al Parlamento.