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DA EMIGRATI A CITTADINI

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di Silvio Polisini

 

 

 

 

 

 


 
Gli Italiani all’estero tornano ad essere protagonisti perché avranno, come nel 2006, l’occasione di votare per corrispondenza alle elezioni legislative italiane dell’aprile 2008.
    Allora, il voto dei cittadini italiani all’estero era stato determinante per dare la maggioranza all’Unione al Senato Della Repubblica. In questa tornata elettorale, l’Unione si è sciolta e ogni Partito andrà alle elezioni o con nuove alleanze o da solo.
    Noi del Partito Socialista abbiamo deciso di correre soli, con il nostro simbolo, in Italia e nel collegio estero.
    Nella ripartizione europea, dove saranno eletti sei deputati su dodici e due senatori su sei, ci presentiamo con una lista di tutto rispetto e con candidati conoscitori dei problemi degli Italiani all’estero e sempre al servizio della collettività.
    Anch’io, dopo essermi impegnato per lunghi anni per la tutela dei diritti dei nostri connazionali, ho deciso di candidarmi nella lista del Partito Socialista perché la difesa dei più deboli e del mondo del lavoro come gli ideali di progresso e giustizia sociale sono stati sempre i punti forti delle mie battaglie.
    Oggi, tutti insieme dobbiamo dire basta all’oscuramento dei programmi televisivi della RAI, basta allo smembramento dell’insegnamento della lingua e cultura italiane, basta ai servizi precari dei consolati, basta all’assistenza col contagocce e basta a un trattamento degli Italiani all’estero come "cittadini di serie B".
    Non è facile, ma insieme possiamo farcela. L’occasione potrebbe non ripetersi nel futuro, perciò approfittiamo di queste elezioni per far valere le nostre rivendicazioni.
    DA EMIGRATI A CITTADINI -- E’ un lungo percorso, non ancora concluso, che vogliamo percorrere insieme a VOI perché i DIRITTI sono di TUTTI o non sono DIRITTI. 
 
Candidato alla Camera per la circoscrizione Europa sulle liste del Partito Socialista, proveniente dalle fila dei Democratici di Sinistra è stato uno dei fondatori di "Sinistra Democratica" in Belgio 
 

 

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