Privacy Policy politicamentecorretto.com - FLUSSI MIGRATORI, LIVI BACCI (PD), "QUAL E' L'INDIRIZZO DEL GOVERNO? NECESSARIA LINEA PRECISA"

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FLUSSI MIGRATORI, LIVI BACCI (PD), "QUAL E' L'INDIRIZZO DEL GOVERNO? NECESSARIA LINEA PRECISA"

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Dichiarazione del senatore del Pd Livi Bacci

"Qual è l'indirizzo del Governo? Quale è la linea direttiva del Governo con riferimento alle migrazioni dei profughi? Vorremmo fosse chiarito questo grosso interrogativo". Così il senatore del Pd Livi Bacci, intervenendo oggi in dichiarazione di voto sulla mozione del Pd sui flussi migratori.
"Vorremmo che il Governo avesse su questi temi il timone sicuro ed una linea precisa. Purtroppo questa è una linea vagante, piena di contraddizioni, come è contraddittorio l'atteggiamento del nostro Governo per quanto riguarda l'Accordo siglato a Napoli il 17 giugno scorso con il Consiglio nazionale di transizione libico. Governo deve risolvere i problemi con una linea univoca, che per ora purtroppo non vediamo". Livi Bacci sull'intervento umanitario ha poi sottolineato: "Apprezziamo le dichiarazioni che il ministro Frattini ha fatto. Ci fa piacere che finalmente l'azione umanitaria, che è la ragion d'essere della coalizione che adesso sta operando in Libia, ritorni in prima pagina. Dobbiamo e possiamo considerare il cessate il fuoco come l'effettivo primo passo di una strategia politica di negoziato. Ricordo anche che il Consiglio europeo, con decisione del 1° aprile, ha creato un organismo che si chiama EUFOR Libia a sostegno dell'assistenza umanitaria, il cui compito specifico è assicurare la circolazione e l'evacuazione degli sfollati, nonché di sostenere con capacità specifiche l'attività delle agenzie umanitarie. Esiste un braccio, che però non ha muscoli, perché EUFOR dal 1° aprile ad oggi nulla ha fatto, benché sia sotto il comando italiano. In teoria, abbiamo la leadership formale per quanto riguarda il soccorso umanitario in Libia. Allora domando perché non si spinge la nostra autonomia di intervento a dare vita a EUFOR, che non può agire perché deve avere l'assenso delle Nazioni Unite, che però non è stato chiesto perché per agire dovrebbe intervenire con truppe di terra per proteggere i cordoni umanitari? Senza corridoi umanitari o senza presidi che permettano agli eventuali profughi di poter essere accolti e sostenuti nelle procedure di richiesta di asilo, senza che questo venga fatto in Italia, questi saranno costretti poi ad affrontare le traversate, che secondo i dati raccolti da Fortress Europe fino al 2 giugno, hanno mietuto 1.615 vittime accertate nel Canale di Sicilia, senza parlare di quelle non accertate, che sono tantissime". Il senatore del Pd ha sottolineato infine altri due problemi: "il primo dei quali è relativo alla revisione della normativa dell'asilo politico, che è stata promessa entro il 2012 dall'Europa in vari documenti. Speriamo che avvenga e risolva due paradossi. Il primo è quello del regolamento Dublino II, in base al quale chi arriva in un determinato Paese deve fare domanda di asilo lì e quindi restare lì, cosa palesemente ingiusta, iniqua ed inefficiente. Il secondo paradosso è che, per fare domanda d'asilo, bisogna arrivare sulle coste, o in un aeroporto o ad una frontiera del Paese nel quale si richiede l'asilo, ma se non ci si arriva, non si può richiedere asilo: si deve quindi tentare di arrivarci attraverso la navigazione, questo è il grande problema che ci troviamo di fronte".
"Il Governo, invece di lamentarsi - ha detto Livi Bacci - che l'Europa ci ha lasciati soli, secondo la nota cantilena, adotti il burden sharing, cioè la condivisione degli oneri. Ricordo che a fronte di 1,6 milioni di rifugiati in Europa, ce ne toccherebbero 200.000, proporzionalmente al nostro peso economico e demografico, mentre ne abbiamo 56.000: la Germania invece ne ha 600.000 e la Francia 200.000"

 

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