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TREMAGLIA: COMMENTO ALLE ELEZIONI DEGLI ITALIANI ALL’ESTERO

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1) TROPPI GLI ELETTORI CHE NON HANNO POTUTO VOTARE.
La prima considerazione è che anche quest’anno (è la seconda volta che gli Italiani all’estero sono chiamati ad eleggere i propri rappresentanti nel Parlamento) circa 200.000 connazionali, residenti all’estero ed aventi diritto al voto, non hanno potuto esercitare il loro diritto perché non hanno ricevuto il plico elettorale in quanto l’indirizzo era sbagliato.
La responsabilità di questi disguidi, già avvenuti nella precedente consultazione e da me allora denunciati all’Autorità giudiziaria, è da imputarsi ai Comuni che non hanno fatto le rettifiche dei dati dopo la precedente consultazione elettorale del 2006.
Il comunicato diramato dal nostro Ministero degli Esteri è chiaro: “Aventi diritto al voto 2.924.202, percentuale plichi restituiti per mancata consegna 7,18% pari a circa 200.000 elettori”. Sono quindi più di 200.000 gli Italiani che, come l’altra volta, non hanno potuto votare a causa di indirizzo errato.
La responsabilità è certamente dei Comuni e anche del Ministero degli Interni, che non provvede nei confronti dei Comuni inadempienti.

2) SEGRETEZZA DEL VOTO.
E’ certo che la Legge Tremaglia, che prevede sanzioni anche di carattere penale, non è stata applicata. Ritengo che, per risolvere il problema della segretezza del voto, pur mantenendo il voto per corrispondenza, sia indispensabile effettuare le operazioni di voto presso le Ambasciate, i Consolati, le Scuole o altri locali.
E’ quindi necessario provvedere, con legge o regolamento, a destinare dei luoghi all’estero da adibire all’espletamento del voto.
Questa impostazione garantirebbe la chiarezza e la segretezza del voto mentre per le altre fasi si dovrebbero conservare le disposizioni legislative del voto per corrispondenza.
Questa è una proposta certamente di garanzia.


CONCLUSIONI

1. Impegnare i Comuni alla verifica degli indirizzi, riferendosi all’anagrafe consolare che si trova presso il Ministero degli Affari Esteri (allineamento delle anagrafi), anche con un intervento diretto del Ministero degli Interni presso i Comuni stessi.

2. Per i brogli presunti o veri, già denunciati anche da me alla Procura della Repubblica per le precedenti elezioni del 2006, occorre correggere la legge, facendo effettuare le operazioni di voto direttamente presso le Ambasciate, le Sedi consolari o locali da predisporre allo scopo, con provvedimento da parte del Ministero degli Esteri.

 

Ro

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