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Il tango, linguaggio universale

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di Liliana Tangorra 

 


L’hanno illustrato il musicista Javier Girotto e la scrittrice Meri Lao

 

Il secondo incontro della rassegna Il suono intorno alle parole, un progetto a cura di Domenico Coduto e Luciano Rutigliano, al teatro “T. Traetta”, questa volta, ha visto come protagonisti Javier Girotto e Meri Lao. Il primo è un sassofonista di origine argentina, leader degli Aires Tango, quartetto nato nel 1994 con l’idea di fondere la musica che caratterizza il tango con la forza della musica jazz; la seconda, musicista, ballerina di tango, è pure insegnante e scrittrice ed ha presentato il suo libro Todo tango edito da Bompiani nel 2004.
La serata è stata caratterizzata dell’interazione tra musica e letteratura, dallo scambio di conoscenze di un’italiana emigrata nel Sud America e un argentino trapiantato in Italia.
Javier Girotto ha inaugurato la serata con un pezzo del suo repertorio, ha creato una vera e propria orchestra formata dalla registrazione dei pezzi da lui eseguiti, sui quali frapponeva nuove melodie. Meri Lao ha invece aperto le porte alla vera concezione del tango. Donna dalle mille risorse si occupa dell’Archivio dell’Accademia Scientifica del tango e del bolero, da lei fondato presso l’Istituto Cervantes a Roma. La scrittrice, definita come “un pozzo senza fondo di culture, mestieri e dialetti”, ha illustrato al pubblico come il tango non sia una danza nazionale argentina, ma una commistione di più culture, da quella spagnola, indigena e italiana. Tanto è vero che il lessico utilizzato nel tango, il lunfardo, è una contaminazione tra la lingua spagnola e i dialetti esportati nel Sud America dagli italiani.
La scrittrice, amica di Astor Piazzolla, ha spiegato come il tango non sia solo una danza, ma una vera e propria filosofia di vita, tanto da definirlo “una forma di resistenza”, riferendosi al fatto che il vero tango è ormai demodè e chi lo ascolta è colui che pone resistenza a quello che ci dà il presente.
Gli organizzatori hanno concluso la serata rinnovando l’invito al 27 Aprile, giorno in cui saranno ospiti I presi per caso e Salvatore Ferraro, che illustreranno come sia possibile trovare un’altra strada dopo il carcere.

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