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Massafra. Palio della Mezzaluna 2011. Manifesto ufficiale di Nicola Andreace

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Grande attesa per il Palio della Mezzaluna 2011. Si svolge a Massafra (Taranto) da sabato 3 settembre.  Autore del manifesto ufficiale (lo illustreremo più avanti con il “Palio”, vessillo che viene assegnato al rione vincitore) è l’artista Nicola Andreace che ne ha raffigurato la storia, esaltando la coesione dei sentimenti dei cittadini massafresi e la cultura di ieri e di oggi. Il Palio inizia con il Convegno Nazionale di Studio “Barletta Città della Disfida” (relatore lo storico e cultore della “Disfida di Barletta” dott. Victor Rivera Magos) che si terrà (ore 19.00) nella Piazza D’Armi del Castello Medievale. Sarà preceduto dal Concerto Ensemble d’Archi “Il Palio” (a cura della Maestra Vanessa De Geronino) e dai saluti del sindaco dott. Martino Carmelo Tamburrano e del cav. Vincenzo Bommino, presidente dell’Associazione Culturale Massafra Nostra” (Associazione a cui  si deve – dal settembre 2007 -  la ripresa del Palio, dopo 50 anni dalla prima edizione). Ad introdurre il Convegno il prof. Cosimo Damiano Fonseca, Accademico dei Lincei.
Seguirà la cerimonia di consegna del premio “Palio d’Argento” che verrà assegnato a personalità operanti sul territorio ionico e distintesi per la promozione della città in ambito culturale, imprenditoriale, sportivo e sociale. L’intervento conclusivo sarà di S. E. Mons. Pietro Maria Fragnelli, vescovo di Castellaneta.
Questo il programma del Palio. Martedì 6 settembre (con inizio alle ore 20.00), presso la Parrocchia S. Leopoldo, si terranno le “Olimpiadi in Palio”, giochi a punti fra gli atleti dei sei rioni della città, che rappresentano un’occasione di aggregazione fra le comunità parrocchiali e di socializzazione per i ragazzi. La novità di quest’anno è il “One Game Day”, un’unica giornata interamente dedicata ai giochi. La classifica finale decreterà il rione vincitore - fra Pappacoda, SS. Medici, S. Caterina, Imperiali (detentori del Palio), S. Marco e Gesù Bambino - che avrà l’onore di sfilare accanto al Carroccio simbolo del Comune, durante il corteo storico celebrativo.
Sabato 10 settembre, presso lo spazio antistante l’Art Café, l’elezione di “Miss Palio”. Domenica, 11 settembre, presso il campo B dello Stadio Italia, l’attesissima Giostra dei Cavalieri, emozionante disfida fra cavalieri dei sei rioni.
Sabato 17 settembre, in piazza Vittorio Emanuele, la “Festa propiziatoria dei Rioni”.
Domenica 18 settembre 2011 celebrazione del Palio della Mezzaluna. In mattinata spettacolo degli sbandieratori di Oria in piazza Vittorio Emanuele. Seguirà la cerimonia del Bando da parte dell’Araldo in piazza Garibaldi. Nel pomeriggio (dalle ore 19.00), corteo storico lungo le vie principali della città. Subito dopo seguirà la corsa del palio. Le manifestazioni celebrative si concluderanno domenica 2 ottobre con la cerimonia di consegna del Palio nella chiesa del Rione vincitore.
Da evidenziare che Massafra, durante il “Settembre massafrese”, fa rivivere un episodio storico della fine del ‘500 (battaglia tra massafresi e turchi, nei pressi delle sorgenti del fiume Tara del lontano 14 settembre 1594) con la Rassegna “Il Palio della Mezzaluna”. Tornando a Nicola Andreace, anche quest’anno, ne storicizza l’evento con due sue opere: un Manifesto su cartoncino di cm.70X100  e una tela di metri uno per x due, realizzata con tecnica mista, che sarà esposta nella Chiesa del rione, i cui atleti risulteranno vincitori nella competizione. Nel Manifesto, in un cielo di un azzurro intenso s’innalzano il Castello nella sua austera solennità, simbolo del potere civile e la Chiesa Madre, che, nella sua linea architettonica, ricorda il suo spirito di accoglienza e di solidarietà; fanno da controcampo un’insegna sventolante e la figura carismatica di Donna Isabella Monsorio, che su di un cavallo fremente indica la strada e sollecita con la mano destra a partire per la difesa della propria libertà. Disposti in diagonale, personaggi armati sono con fierezza determinati e pronti a battersi con coraggio. La musicalità cromatica e l’impostazione geometrica della composizione accentuano i significati, mettendo in evidenza lo scorrere del tempo con immagini e squarci di luce che si alternano in tutta la loro forza. In alto, i simboli degli Enti organizzatori e patrocinatori (Comune di Massafra, Associazione culturale MassafraNostra, Provincia di Taranto e Regione Puglia) con la scritta “Palio della Mezzaluna” e con le indicazioni geografiche e temporali dell’evento, disposti su linee parallele orizzontali, indicano il binario su cui la vita scorre, registrando momenti di buio e di splendore. In diagonale la luce del bianco-scuro da sinistra a destra ( Isabella Monsorio e cavallo in basso) e quella solare da destra a sinistra (strutture architettoniche e suolo pianeggiante) fanno emergere la massa compatta dei guerrieri in rosso non individuabili nei volti, ma coesi nella volontà di partecipare alla difesa della propria Comunità ed Istituzione civile e religiosa. Pronti in massa compatta, come un magma, reggeranno l’assalto nemico e si lanceranno alla carica per conservare i propri diritti di libertà e la propria dignità. Il ritmo della rappresentazione manifesta il piacere di osservare-assimilare- rivelare aspetti storici del nostro territorio, vissuti in una commistione di contemplazione,di appartenenza, di partecipazione. Sulla tela del Palio, Nicola Andreace raffigura il ritorno vittorioso dallo scontro contro i Turchi. In un tripudio di rossi (metafora di passione, forza di volontà, amore per la propria terra) e di gialli, che esprimono la gioia di vivere , l’orgoglio di appartenenza e l’emozione della vittoria), quasi per una foto ricordo posa Isabella Monsorio, dal volto rasserenato e compiaciuto per lo scampato pericolo, tra i suoi dignitari e guerrieri. Dietro di loro, si ravvisano un elmo rosso, metafora della necessità di un’attenzione costante per prevenire mali improvvisi, il castello, splendente di luce, isolato, ma protettivo delle chiese abbarbicate sul dolce costone collinare e delle case unite dal ponte, che ricorda come l’unione renda imbattibili e procuri benessere, libertà, pace, quella pace, che l’albero secolare di ulivo simboleggia.  Con la composizione si evidenzia una religiosità, che permette alla storia d’incontrare il presente nell’eterno azzurro del cielo, nella sobrietà ed equilibrio di una vita in incessante svolgimento. Nella foto il manifesto ufficiale di Nicola Andreace.

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