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Focus IdV del 13 settembre

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Governo, Di Pietro: Rivolta sociale alle porte "Per liberare questo Parlamento dai corrotti c'e' un solo modo: cambiare la legge elettorale. Ed e' quello che stiamo facendo attraverso il referendum". Roma, 13 SET (il Velino/AGV) - "Oggi la democrazia e' malridotta per colpa di questa legge elettorale che ha portato in Parlamento persone che alzano le mani solo per partito preso. Bisogna tornare alla politica vera". Lo ha detto il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro al Caffe' di TgSky 24. "Gli elettori fanno la fila lungo i nostri banchetti per partecipare democraticamente a sfasciare questa legge elettorale fatta apposta per garantire il voto 'comprato' - ha proseguito -. Appena potremo avere la maggioranza stabiliremo che i condannati non potranno piu' essere eletti al governo. E per chi e' ancora in carica varra' dal momento in cui scade il mandato" sia per i ministri che per gli assessori. "La rivolta sociale e' alle porte", ha infine concluso Di Pietro.

MANOVRA. DI PIETRO: ANTICOSTITUZIONALE, SIAMO UNICA OPPOSIZIONE
  (DIRE) Roma, 13 set. - "L'Aula di Montecitorio ha bocciato la pregiudiziale di costituzionalita' sulla manovra presentata dall'Italia dei Valori. La manovra, come ha giustamente denunciato da subito la Cgil, e' incostituzionale perche' discrimina i dipendenti pubblici, che sono i soli a dover pagare il contributo di solidarieta', gli immigrati, che devono pagare una tassa sui soldi che inviano alle famiglie, e i disabili che una norma particolarmente odiosa vuole chiudere in appositi reparti ghetto". È quanto scrive sul suo blog il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che aggiunge: "Con la nostra pregiudiziale volevamo abbattere una manovra dannosa e inaccettabile, che con l'art. 8 introduce alla chetichella il diritto per ogni padrone e padroncino di licenziare in piena liberta' i suoi dipendenti e che cancella il contratto nazionale sostituendolo con contrattazioni aziendali a tutto svantaggio della parte piu' debole della popolazione, gli operai e i lavoratori".     "L'Aula, ancora una volta, e' stata compatta contro la proposta dell'IdV. E il resto dell'opposizione, per non smentirsi, ha manifestato la propria ipocrisia: l'Udc ci ha tacciato di irresponsabilita' solo perche' abbiamo difeso il diritto al lavoro, mentre il Pd che ha sfilato in piazza accanto ai lavoratori, promettendo loro alzate di scudi, oggi, in Aula, ha fatto il contrario: ha dato un calcio a quei lavoratori bocciando la nostra pregiudiziale di costituzionalita' .Questa manovra avra' delle ripercussioni irreparabili sulle fasce deboli della popolazione e sugli onesti cittadini. Ma di questo i grandi mezzi di informazione pubblica,come i Tg Rai, non parlano". "Non dicono - spiega Di Pietro - che vorra' dire costi altissimi e servizi ridotti all'osso per scuola, sanita' e trasporti, possibilita' di perdere il posto, a seconda degli umori e delle convenienze dei datori di lavoro, senza piu' giusta causa. Non dicono che questo governo ha salvato, ancora una volta, quelli che erano gia' salvi: i privilegiati, la casta, i disonesti, i grandi evasori fiscali che prima si sono avvalsi dello scudo per legalizzare il loro furto, e poi i soldi li hanno magari lasciati all'estero".     "Far passare questa manovra, che oltretutto nemmeno servira' ad aiutare l'economia e' il vero atto di irresponsabilita'. E i piu' irresponsabili di tutti sono quelli che prima hanno criticato la manovra ancora piu' di quanto facciamo noi e hanno sfilato in piazza a fianco dei lavoratori per denunciarne l'incostituzionalita' e adesso, al momento del voto, invece di essere coerenti fanno finta che tutto va bene madama la marchesa e votano contro la nostra pregiudiziale di incostituzionalita', come ieri avevano votato di fatto a favore del mantenimento delle Province. Non e' con l'ipocrisia e con la mancanza di serieta' che potremo salvare questo paese. Avremmo avuto tempo per salvare l'Italia, e ancora ne abbiamo per riparare al danno che potrebbe produrre questa manovra", conclude.

LAVORO. DI PIETRO-ZIPPONI: DIETRO LE MORTI RESPONSABILITÀ GOVERNO   (DIRE) Roma, 13 set. - "Come alla Thyssen. Ieri a Frosinone sono rimaste uccise nell'esplosione di una fabbrica di fuochi d'artificio sei lavoratori: il titolar della fabbrica, i suoi figli, tre operai. Nel 1994, a due passi di li', un'altra fabbrica della stessa impresa era esplosa, erano morti anche in quel caso cinque lavoratori fra cui due membri della stessa famiglia decimata ieri". È quanto scrivono il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, e il responsabile lavoro e welfare del partito, Maurizio Zipponi, in un post pubblicato sul sito dell'IdV.     "Ormai la precarieta' non minaccia piu' i progetti di vita, il futuro dei giovani, la stabilita' degli adulti, la possibilita' di mettere su famiglia. Ormai e' un attentato continuo contro la stessa sopravvivenza fisica dei lavoratori". "La precarieta', il rischio di perdere quel poco che si ha accomuna i piccoli e medi industriali piegati dalla crisi e i loro dipendenti nella stessa folle scommessa: sacrificare la sicurezza, mettere a repentaglio la propria vita e quella degli altri pur di provare a conservare un lavoro o di salvare la propria azienda".     "Questa situazione tragica non si e' determinata per caso. Il  governo ha responsabilita' pesantissime. Giorno dopo giorno ha iniettato nel Paese una cultura veleno: quella per cui i diritti non contano niente e prima si levano di mezzo e meglio e', quella che considera le regole e le norme di sicurezza lacci e lacciuoli che vanno cancellati, quella che consiglia spudoratamente di ignorare le regole e le leggi". "Ma il governo non si e' limitato a eliminare dal vocabolario e dalla cultura del Paese ogni idea di prevenzione. Ha anche operato attivamente per rendere i controlli impossibili. Grazie ai suoi tagli, oggi, un'azienda puo' essere controllata in media una volta ogni 110 anni!" "Aver diffuso una cultura di questo genere e aver smantellato ogni possibile prevenzione vuol dire allo stesso tempo essere dei criminali e indurre al crimine. Vuol dire portare sulle spalle la responsabilita' delle stragi continue di lavoratori e della disperazione che determina molte di quelle stragi e di quegli omicidi che vengono chiamati incidenti sul lavoro. Anche per questo e' un governo che se ne deve andare subito", concludono.

MANOVRA: DI PIETRO, IRRESPONSABILE E' CHI LA LASCIA PASSARE
UN'OPPOSIZIONE PILATESCA OGGI HA DETTO 'NO' A PREGIUDIZIALE IDV    (ANSA) - ROMA, 13 SET - ''E' da irresponsabili dare il via libera a questa manovra: un latrocinio di Stato, posto in essere da briganti che hanno tolto alle famiglie, ai lavoratori e alle fasce piu' deboli''. E il tutto con il concorso pilatesco da una parte dell'opposizione che critica la manovra ma, in fondo, la fa passare liscia''.     Antonio Di Pietro commenta cosi', parlando con i giornalisti alla Camera, le critiche mosse all' Idv per aver posto la pregiudiziale di costituzionalita' sulla manovra.    ''E' una opposizione domenicale - conclude - quella che stamane ha detto no alla nostra pregiudiziale''.(ANSA).

CASO TARANTINI: DI PIETRO, SE PREMIER SI SOTTRAE LO PRENDANO PER UN ORECCHIO = Roma, 13 set. - (Adnkronos) - "I magistrati hanno fissato  quattro date, se Berlusconi non va a Napoli non e' piu' il presidente  del Consiglio ma un delinquente che si vuole sottrarre alla giustizia. A quel punto e' giusto l'accompagnamento coatto: che vadano i  carabinieri a prenderlo per un orecchio come uno scolaretto". Lo dice  Antonio Di Pietro, a proposito del caso Tarantini e dell'inchiesta  della procura di Napoli.        "Le ispezioni sono come un boomerang, specie in questo caso.  Perche' il problema non e' la procura di Napoli ma il presidente del  Consiglio che si inventa una storiella per non andare dai magistrati  come un brigantello di periferia", ha aggiunto il leader dell'Idv.

MILANESE. DI PIETRO: LEGA ASSICURA IMPUNITA' A CASTA   (DIRE) Roma, 13 set. - "Con l'annuncio di votare no all'arresto dell'on. Milanese, la Lega di fatto abdica alla sua missione originaria: ossia quella di battersi per un Parlamento pulito. Certo, ne e' passato di tempo da Tangentopoli ad oggi: in quegli anni i leghisti mostravano il cappio contro quei politici indagati per tangenti, mentre oggi si adoperano per assicurare l'impunita' alla casta". Lo dice il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.    "Quante cose si fanno per mantenere il potere e le poltrone- prosegue- riflettano gli elettori della Lega che hanno votato e mandato in Parlamento un partito degno della Prima Repubblica e che oggi ha dimostrato di aver svenduto la propria dignita'".

MANOVRA: BELISARIO (IDV), E' SOLO PER POTERI FORTI, NON SERVE AL PAESE
(AGENPARL) - Roma, 13 set - "Non mi stupisce affatto che l'Ad della Fiat, Sergio Marchionne,  sia soddisfatto della manovra perché  il governo gli ha dato esattamente quello di cui aveva bisogno: la possibilità di licenziare facilmente. La manovra è stata fatta solo per i poteri forti che ricattano il Governo, non certo per rilanciare la crescita del Paese e risanare i conti".  Lo ha detto il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: "Tutto può essere discusso per migliorare la nostra economia,ma finora gli industriali hanno avuto tutto quello che volevano in cambio di nulla, perché ad oggi non c'è alcun piano industriale e non sono ancora stati fatti gli investimenti promessi negli stabilimenti italiani. Anzi, su  quelli del sud regna ancora una incertezza ancora maggiore. A farne le spese sono sempre i lavoratori, penalizzati in modo inaccettabile dall'accordo tra industriali e Sacconi, un'ignominia che cancella 60 anni di lotta per i diritti e non serve a risanare il bilancio dello Stato. Intanto, le borse vanno a picco e lo spread tra Btp e Bund ha toccato livelli record. Dopo Bce e Cina - conclude Belisario - chi comprerà i nostri titoli di Stato: Berlusconi, Lavitola e Panama? Oppure lo svizzero Marchionne?".

Manovra, Belisario (Idv): Confesercenti conferma che e' iniqua Roma, 13 SET (il Velino/AGV) - "Anche i dati pubblicati da Confesercenti dimostrano che questa e' una manovra iniqua e antisociale che deprime i consumi e paralizza la crescita". A dichiararlo il capogruppo dell'Italia dei valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: "L'Idv e' sempre stata contraria all'innalzamento dell'Iva, che pesando in modo uguale su tutti, finisce per far pagare ricchi e poveri, senza distinzione. Tutti sanno che la crisi ricadra' solo sulle famiglie e sui lavoratori, solo Berlusconi continua a raccontare favole, parla di conti in ordine e di un provvedimento giusto. Ma chi crede di prendere per fessi? Gli italiani non si fanno piu' ingannare da chi finge di interessarsi a loro solo il giorno in cui deve scappare dai processi e affida alla sua corte di accoliti un provvedimento blindato dalla fiducia. L'Italia dei valori - conclude Belisario - sta dalla parte degli italiani e continuera' a farlo fino alla fine, combattendo con le unghie e con i denti, dentro e fuori il Parlamento, perche' questo Paese merita un futuro e il futuro e' legato anche alla crescita e alla credibilita' politico-economica".

BERLUSCONI: BELISARIO (IDV), VIAGGIO DELLA SPERANZA INFANGA ITALIA  (AGENPARL) - Roma, 13 set -  "L'imbarazzata accoglienza di Berlusconi in Europa rappresenta la stima di cui purtroppo gode il nostro Paese. Costringere le istituzioni Ue a reggergli il gioco per salvarsi dall'inchiesta in cui è coinvolto è un atto sconsiderato, con questo viaggio della speranza il premier infanga il nostro sistema economico, politico e istituzionale: si faccia da parte prima di trascinarci a fondo con lui". Lo afferma il Capogruppo dell'Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge: "Espatriando in Europa per scappare dai giudici, facendosi per giunta da scudo con la manovra, Berlusconi dimostra di non avere il minimo rispetto per il Paese che poco degnamente rappresenta.  Invece di confessare la verità in Procura, il premier è corso all'estero a raccontare frottole anche se nessuno glie lo aveva chiesto: dall'Italia si aspettano fatti, non le solite fandonie da piazzista matricolato. Con questa umiliante scenetta, Berlusconi, ormai con il cappello in mano, ha scritto una delle pagine peggiori nella storia dei rapporti tra l'Unione Europea e il nostro Paese. Se vuole rassicurare i mercati, lasci Palazzo Chigi e affronti la giustizia: si deve andare subito a votare perché - conclude Belisario - di questo
passo servirà una manovra a settimana".

PROVINCE. BELISARIO: IL GOVERNO FINGE DI ABOLIRLE   (DIRE) Roma, 13 set. - "Questa maggioranza non si mette d'accordo su nulla, ma continua a prendere in giro gli italiani. Le Province, uscite dalla porta in un ipotetico disegno di legge costituzionale, rientrano dalla finestra nello stesso provvedimento, con un nuovo nome e, paradossalmente, con una struttura ancora piu' farraginosa". A dichiararlo il capogruppo dell'Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: "Come al solito questo governo e' sempre sotto ricatto e, anche in una situazione drammatica come questa, mette da parte il bene del Paese e decide in base a basse logiche elettorali. Siamo sgovernati da bugiardi matricolati. Solo rafforzando l'iniziativa dell'Idv di abolire le Province, firmando la proposta di legge di iniziativa popolare che ricalca un disegno di legge gia' depositato alla Camera - conclude Belisario - sara' possibile mettere i parlamentari, anche quelli del Pdl e della Lega, con le spalle al muro".

Tarantini, Belisario (Idv):Perche' Berlusconi tergiversa se ricattato? Roma, 13 SET (il Velino/AGV) - "La richiesta di invio degli ispettori alla Procura di Napoli da parte di alcuni esponenti della maggioranza ha un sapore ricattatorio e puo' essere considerato come un ennesimo tentativo di picconare la magistratura". Lo ha detto il presidente dei senatori dell'Italia dei valori, Felice Belisario, che ha aggiunto: "Il presidente del Consiglio piu' imputato della storia, non certo per colpa dei giudici, ha il dovere di presentarsi visto, tra l'altro, che si tratta di persona informata dei fatti e vittima di un'estorsione. Perche' non vuole andare a depositare? Vuole per caso coprire qualcuno o qualcosa? Se non ha nulla da temere, vada dai giudici e spieghi come stanno le cose evitando di passare per la befana perche' non gli crede nessuno. Il suo tergiversare pone un altro interrogativo: ma siamo sicuri che sia solo ricattato?".

Manovra/ Donadi: Pregiudiziale Idv è atto di responsabilità Norme incostituzionali saranno bocciate, buchi di bilancio  Roma, 13 set. (TMNews) - Un "atto di responsabilità" la pregiudiziale di costituzionalità presentata da Idv sulla manovra all'esame della Camera. Lo dice Massimo Donadi, capogruppo alla Camera.  "Invitiamo tutte le opposizioni a sostenere la pregiudiziale di costituzionalità presentata dall`Idv. Questa sgangherata manovra è piena di norme incostituzionali e questo significa che la loro futura bocciatura produrrà tanti buchi nei saldi di bilancio. Basti pensare al contributo di solidarietà chiesto ai soli dipendenti pubblici. Tutti faranno ricorso - prosegue - tutti lo vinceranno e lo Stato subirà oltre al danno la beffa di dover restituire i soldi, maggiorati di interessi e spese legali. Se questa pregiudiziale venisse accolta avremmo due effetti: il primo è che riscriveremmo una manovra migliore e, per quanto ci riguarda, ci impegniamo ad approvarla in 72 ore tra Camera e Senato e se serve anche di sabato e domenica. La seconda è che il giorno dopo il governo che si è fatto battere in Aula sulla finanziaria, se ne dovrebbe andare a casa. E questo sarebbe il segnale più forte e positivo che potremmo dare ai mercati finanziari".

MANOVRA, DONADI: ALTRE OPPOSIZIONI NON VOGLIONO LE URNE (9Colonne) Roma, 13 set - "Il voto sulla pregiudiziale di costituzionalità non ha diviso i responsabili dagli irresponsabili, ma molto più semplicemente ha diviso chi vuole la fine della  legislatura e di questo governo e il ritorno immediato alle urne da chi, tutti gli altri, non vuole ridare la parola agli elettori perché preferisce, ad una chiara assunzione di responsabilità, l'ambiguità di formule di palazzo quali quelle delle larghe intese o di governi del presidente. L'accoglimento della nostra pregiudiziale avrebbe ugualmente consentito di rifare, e meglio, la manovra in una settimana, ma soprattutto avrebbe segnato la fine della legislatura. È proprio questo ciò che oggi nessuno vuole. Non c'è nulla di male ma bisogna avere il coraggio di chiamare le cose con il loro nome". Lo afferma il presidente dei deputati Idv Massimo Donadi. (Red)

BERLUSCONI. IDV: NON POTRA' SCAPPARE PER SEMPRE (DIRE) Roma, 13 set. - "Da Berlusconi oggi e' arrivata l'ennesima figuraccia mondiale. Ha indegnamente usato le istituzioni europee per scappare dai giudici napoletani che lo vogliono sentire sull'inchiesta delle escort, per una volta tanto come testimone. Non potra' continuare a fuggire per sempre e dovra' rendere conto alla giustizia. Di cosa ha paura Berlusconi se si ritiene innocente?". Cosi' il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando.

USTICA. IDV: GIOVANARDI COMPLICE ETICO E POLITICO DEGLI ASSASSINI (DIRE) Roma, 13 set. - "Il ministro Giovanardi conferma la complicita' politica ed etica del governo nei confronti degli assassini di Ustica. Ci auguriamo che anche i magistrati accertino eventuali responsabilita' penali di esponenti delle istituzioni e di questo governo". E quanto afferma in una nota il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando. "L'Italia dei Valori esprime solidarieta' ai familiari delle vittime ai quali oggi e' arrivato un vero e proprio schiaffo dal governo e denuncia l'oggettiva complicita' morale e politica di quest'ultimo", conclude.

RUBY. LI GOTTI: MAGGIORANZA ALLA RICERCA DEL RECORD DEL RIDICOLO   (DIRE) Roma, 13 set. - "Sembra un raduno di truppe cammellate. Secondo la maggioranza, il Senato dovrebbe affiancare la Camera, innanzi la Corte Costituzionale, nel giudizio sul conflitto di attribuzione sul caso Ruby-Silvio. Insomma, la ricerca del record del ridicolo non ha soste". Lo ha detto il senatore dell'Italia dei Valori, Luigi Li Gotti, vice presidente e capogruppo idv della Giunta per le immunita' parlamentari.    "L'Idv chiedera' oggi alla Giunta di votare per la costituzione del Senato innanzi la Corte, al fine di contrastare la pretesa della Camera. Vedremo di recuperare cosi' un minimo di serieta' delle istituzioni. Se la maggioranza rifiutera' questo atto di dignita'- conclude Li Gotti- il voto dell'Idv sara' ovviamente contrario alla farsa".

ART 8: CARLINO (IDV), C'E' CHI PREDICA BENE E RAZZOLA MALE   (AGENPARL) - Roma, 13 set - "C'è chi predica bene e razzola male. l senatori del Pd, Passoni e Ventura, hanno parlato dell'art. 8 come di una  'marchetta' che il governo ha concesso a Marchionne, peccato però che poi lo stesso Pd alla Camera abbia votato  contro la pregiudiziale di costituzionalità dell'Italia dei Valori. Non è possibile dire una cosa e poi farne un'altra. E' una grave contraddizione". Lo ha detto la senatrice dell'Italia dei Valori Giuliana Carlino .  "Oggi serviva un atto di responsabilità nei confronti dei lavoratori e invece quello che è accaduto è stato soltanto un aiuto al governo che ha deciso di ridurre i diritti senza che questo serva a fare cassa. E' solo una misura ideologica:  peccato che il Pd non se ne sia accorto".

SCUOLA: RODANO "RAPPORTO OCSE FOTOGRAFA DISAGIO SENZA PIETA'"
ROMA (ITALPRESS) - "Investimenti scarsissimi su tutti i gradi scolastici, stipendi bassi per i docenti, meno diplomati e meno   laureati occupati rispetto alla media Ocse, una generale disattenzione verso tutto il comparto della formazione ben sintetizzata dal dato sulla percentuale di Pil italiano destinata all'Istruzione, 4,8%, a fronte di un 5,9% medio tra gli altri Paesi. Il trionfalismo della nota diramata dal ministero della Pubblica Istruzione e' semplicemente di cattivo gusto: collocandola al 29simo posto tra i 34 Paesi aderenti, il rapporto Ocse descrive invece fedelmente la drammaticita' delle condizioni in cui versa la scuola italiana". Lo afferma in una nota Giulia Rodano, consigliere regionale e Responsabile nazionale Cultura e Istruzione di Italia dei Valori, a proposito del rapporto sull'educazione reso pubblico oggi dall' Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico. "Il ritardo rispetto agli altri Paesi Ocse - prosegue Rodano - e' talmente macroscopico che, non a caso, il nostro sistema non e' in grado di esercitare alcuna attrazione sugli studenti stranieri: generando ai nostri istituti e alle nostre universita' un danno che e' in primis culturale, ed e' costituito dalla privazione di opportunita' di scambio con allievi di altri Paesi".  "I dati del rapporto - continua Rodano - dimostrano senza dubbio che le tante proteste che hanno preso il via nel primo giorno di scuola non sono figlie di alibi e pretesti di insegnanti viziati o di studenti sediziosi, ma esprimono un disagio reale e oggettivo, che il rapporto Ocse fotografa senza pieta'".

CACCIA. DI NARDO (IDV): NO A EMENDAMENTO 'MARCHETTA' CACCIATORI UN ITALIANO SU DUE CONTRARIO, MA SI VUOLE SPARARE NEI PARCHI.  (DIRE) Roma, 13 set. - "Un italiano su due e' contrario alla caccia, eppure c'e' chi fa il furbo e chiama 'controllo faunistico' la licenza di uccidere animali in qualsiasi periodo dell'anno, perfino nei parchi e nelle aree protette. E'una vergogna. L'Italia dei Valori non lascera' che passi un tale obbrobrio". Lo dichiara il senatore Nello Di Nardo, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Ambiente, "rigettando ogni tentativo" di modificare la legge 394/91 sui parchi e la legge quadro sulla caccia 157/92.    "I cacciatori- prosegue Di Nardo- ci provano continuamente e alla fine c'e' sempre qualcuno che abbocca. Mi auguro che il senatore Molinari, folgorato sulla via di Damasco, ritiri subito l'emendamento 'marchetta', altrimenti in commissione trovera' pane per i suoi denti. Un intervento sulla caccia e' possibile solo nel rispetto della normativa comunitaria, che esclude ogni deregulation.  fine di salvaguardare l'ambiente e consentire la ricostruzione del patrimonio faunistico".    Estendere cosi' l'attivita' venatoria, conclude il senatore Idv, "significa chinare il capo alla potente lobby dei cacciatori, fregandosene dell'ambiente e di quello che vogliono gli italiani".

SCUOLA: GIAMBRONE (IDV), PER GELMINI ALUNNI DISABILI POSSONO ASPETTARE?   (AGENPARL) - Roma, 13 set -   "L'Ufficio scolastico regionale per la Sicilia ha deliberato che alcune categorie di insegnanti di sostegno possano iniziare a prestare servizio solo due settimane dopo l'apertura dell'anno scolastico. E' un'inaccettabile discriminazione a danno degli alunni disabili, il Governo rimedi immediatamente e assicuri il rispetto delle garanzie costituzionali". È quanto chiede in un'interrogazione al Ministro Gelmini il Capogruppo Idv in Commissione Istruzione al Senato, Fabio Giambrone. "In Sicilia  - aggiunge  - le scuole apriranno il 15 settembre, ma solo a partire dal 30 è stata permessa la convocazione degli insegnanti di sostegno. Con questo slittamento gli alunni disabili perderanno almeno 15 giorni di lezione, creando una scandalosa disparità che mortifica anche i docenti. La legge 104 del 1992 stabilisce il diritto all'educazione e all'istruzione per i portatori di handicap a prescindere da ogni difficoltà, almeno questo il Ministro dovrebbe saperlo. O forse per Gelmini gli alunni disabili possono aspettare? Insegnanti e genitori hanno occupato la sede palermitana del Ministero dell'Istruzione per protestare contro la decisione scellerata assunta dall'ufficio scolastico, il Governo  -conclude Giambrone - intervenga subito per di ristabilire il diritto all'istruzione e sanzionare l'irresponsabile decisione assunta dagli uffici scolastici regionali".

SICILIA. GIAMBRONE (IDV): CON LOMBARDO INCIUCI DA PRIMA REPUBBLICA
"Il vertice di ieri tra Lombardo e i partiti che sostengono il suo governo, compreso il Pd, per le sue modalità di svolgimento e per le dichiarazioni finali dei suoi partecipanti, in puro politichese, farebbe invidia ai peggiori e più oscuri conciliaboli della prima Repubblica, quando nero voleva dire bianco e dietro grossi paroloni si nascondevano intrighi di palazzo e assestamenti del sistema di potere dei partiti, in danno ai cittadini ". E' quanto dichiara il senatore Fabio Giambrone, segretario regionale dell'Italia dei Valori in Sicilia. "Mentre Lombardo  -continua Giambrone - annuncia la sua non ricandidatura, sponsorizzata, però, in un palese gioco delle marionette da soggetti del Terzo Polo, lo stesso governatore parla di un'alleanza con il Pd che si consolida sempre di più, destinata a diventare un vero patto elettorale e politico da sperimentare alle prossime elezioni, in particolare, ad Agrigento, Trapani e Palermo, da estendere, addirittura, a livello nazionale. Sarà compito del Pd, se lo vorrà e potrà, smentire tutto ciò nella sua Direzione regionale del prossimo 19 settembre, di cui attendiamo gli esiti". "L'Italia dei Valori - conclude Giambrone - sta da sempre da un'altra parte, lontano da inciuci e sodalizi impresentabili, da una politica a servizio solo della casta e degli interessi di pochi e vuole rappresentare, insieme a chi ha condiviso gli stessi valori di legalità e solidarietà, un punto di riferimento per gli elettori del Pd delusi e per tutti i siciliani che vogliono un cambiamento finalmente epocale in Sicilia."

Manovra, Pedica (Idv): Pregiudiziale? Non smacchiamo leopardi Roma, 13 SET (il Velino/AGV) - "Allo sciopero del 6 settembre ci siamo andati per dire tutti, Camusso inclusa, che l'articolo 18 andava tutelato e che l'articolo 8 della manovra bis era incostituzionale o siamo andati li per smacchiare la pelle del leopardo? Ironicamente Crozza avrebbe detto questo dopo il voto che ha visto maggioranza e opposizione votare contro la pregiudiziale di costituzionalita' presentata da Idv". Lo afferma, in una nota, il senatore dell'Idv Stefano Pedica, che aggiunge: "da cittadino dico che non mi piace ne' smacchiare la pelle del leopardo, ne' rimboccarmi le maniche solo sui manifesti, mi piace tornare alla politica del fare e all'unita' della sinistra a partire da Pd, Sel e Idv. Vorrei lanciare un grido alla Crozza dopo questo voto: 'O ragazzi, siam pazzi'?".

MANOVRA: BORGHESI (IDV), E' DECRETO DELLE TASSE (AGENPARL) - Roma, 13 set -    "Il nostro giudizio sulla manovra è, e rimane, profondamente negativo. Ha avuto troppi rifacimenti e un impatto devastante minando la nostra credibilità. Cambiare le regole in corsa è una dimostrazione di scarsa adeguatezza. E' necessario prendere subito la palla al balzo evitando la fiducia. Fermiamoci qualche ora e rimettiamoci a discutere per cambiare questo decreto introducendo misure di rafforzamento per la nostra economia". E' quanto affermato, in aula, dal vice capogruppo Idv alla Camera Antonio Borghesi durante la discussione sulla manovra. "Già a fine luglio - ha proseguito Borghesi - l'opposizione ha dato dimostrazion e di quanto sia responsabile. Anche ora è pronta a fare la sua parte a condizione che la maggioranza non dica che non c'è bisogno di correttivi perché non è vero, a cominciare dall'articolo 8 che non c'entra niente con la manovra e che, evidentemente, risponde ad altri criteri". In caso contrario "il nostro giudizio rimane negativo su un decreto delle tasse per i contribuenti onesti". Quanto al ministro Tremonti "il suo comportamento è delittuoso, d'altra parte cosa ci si poteva aspettare da una persona che ha passato la vita a insegnare alle imprese come non pagare le tasse? Questo è il vero confitto di interessi e Tremonti è il ministro degli evasori".

MANOVRA BIS: BORGHESI (IDV), OK PREGIUDIZIALE E SI RISCRIVA DL IN 72 ORE = (ASCA) - Roma, 13 set - ''E' per senso di responsabilita' che chiediamo il voto sulla pregiudiziale. Questa manovra presenta molti punti di incostituzionalita' e puo' essere riscritta in 72 ore''. Cosi' il vice capogruppo Idv alla Camera Antonio Borghesi in aula.    Per Borghesi e' anche una questione di ''credibilita' di un governo e di un presidente del Consiglio che non perde occasione per trascinarci in basso, che ci imbarazza anche davanti all'Europa inventandosi incontri pur di non affrontare i giudici. Oggi ha detto, addirittura, che e' l'opposizione a costringerlo a scusarsi con l'Ue''. Borghesi spiega che ''con queste pregiudiziali otterremo di riscrivere la manovra in tre giorni e un governo battuto su questi punti non potrebbe far altro che dimettersi. Le altre opposizioni votino e diano un concreto segnale di cambiamento''.

MANOVRA, BORGHESI (IDV): "UNICI IN PARLAMENTO A DIFENDERE LAVORATORI E CITTADINI" (9Colonne) Roma, 13 set - "Prendiamo atto e lo rivendichiamo con orgoglio che siamo rimasti gli unici in Parlamento a difendere i diritti dei lavoratori e a voler restituire a questo Paese la dignità che merita" lo dichiara Antonio Borghesi, vicepresidente del gruppo IDV alla Camera.  "La nostra pregiudiziale di costituzionalità è stata un'occasione persa per dare una spallata al Governo. Che fine hanno fatto, oggi, tutti quelli che un giorno sì e l'altro pure, chiedono che Berlusconi e il suo governo vadano a casa?" conclude Borghesi.

Milanese/ Idv: Sua posizione ancora più grave dopo audizione Palomba: Ok ad arresto, emerge grande intimità con Viscione  Roma, 13 set. (TMNews) - Idv voterà a favore dell`arresto del deputato Pdl Marco Milanese perché la sua posizione "è ancora più pesante dopo l`audizione di oggi". Lo afferma il deputato Idv Federico Palomba, componente della Giunta per le Autorizzazioni di Montecitorio.   "Non è stato in condizione - aggiunge - di dimostrare l`esistenza di un `fumus persecutionis` da parte della magistratura, ha solo parlato dell`odio di Viscione nei suoi confronti, di cui non c`è riscontro negli atti. Anzi, emerge una grande intimità tra i due. Non ha spiegato la coincidenza tra l`apertura delle cassette di sicurezza e l`arresto di Viscione. Ha ammesso di aver mantenuto la disponibilità delle sterline anche dopo la separazione, che i lavori nella casa di via Campo Marzio sono stati effettuati dall`imprenditore Proietti e non pagati, avendone scomputato l`importo dal fitto. Non ha spiegato la discrepanza tra le somme che dice di aver ricevuto dal miistro Tremonti e quelle, quasi doppie, che secondo le sue stesse dichiarazioni dovrebbe aver ricevuto dallo stesso ministro. Né giustifica l`elargizione per il viaggio a New York, per i preziosi, per le automobili. Emerge un giro vorticoso di denaro e di altri beni, di rapporti, di consulenze assolutamente sproporzionato rispetto alle disponibilità economiche del suo stato, pur elevato. Tutto ciò fa capire come la magistratura abbia fatto solamente il proprio dovere, senza alcuna volontà persecutoria".

NUCLEARE: FORMISANO (IDV), NOSTRO REFERENDUM LUNGIMIRANTE  (AGENPARL) - Roma, 13 set -  "Quando raccoglievamo le firme per il referendum contro la scelta nuclearista del Governo, noi dell'Idv venivamo considerati dei pazzi, anche dagli amici di coalizione. Poi, 26 milioni e passa di italiani hanno detto chiaramente il loro no al nucleare, scegliendo le energie alternative, a cominciare dal solare e dall'eolico". Ad affermarlo, e' l'on. Nello Formisano (Idv), vicepresidente della Commissione Bicamerale per la Semplificazione, intervenendo oggi a "Prima Pagina", lo spazio di approfondimento del Tg1, condotto da Franco Di Mare, in onda all'interno di Unomattina, su Rai1. "Non si capisce -conclude- perche' l'Italia non diventi Paese capofila in Europa sulla scelta anti-nuclearista, avendo chiamato al pronunciamento tutto il popolo appena
pochi mesi fa, e lascia invece ad altri la leadership.

USTICA: MURA "MA PERCHÈ GIOVANARDI ANNUNCIA RICORSO A NOME DEL GOVERNO?" ROMA (ITALPRESS) - "Il governo Italiano e' stato condannato dal tribunale di Palermo a risarcire le vittime della strage di Ustica con motivazioni pesanti, compreso il depistaggio attuato nel corso di questi lunghi anni. Se, invece di procedere al risarcimento delle famiglie, ma soprattutto contribuire finalmente a fare piena luce su uno dei principali misteri italiani, ritiene di impugnare la sentenza ha il diritto di farlo, quello che ci domandiamo e' perche' una decisione cosi' importante non solo dal punto di vista politico, ma soprattutto civile e storico, sia comunicata ufficialmente dal sottosegretario Giovanardi  piuttosto che dal Ministro della Difesa, dal Ministro dei Trasporti, o da quello della Giustizia". Lo afferma in una nota Silvana Mura, deputata di Idv. "Per carita', nulla contro Giovanardi, ma che c'entra il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla famiglia, al servizio civile e droga con la posizione del governo Italiano sulla strage di Ustica - aggiunge -. A maggior ragione quando, essendo noto che la magistratura italiana attende da tempo risposta alle rogatorie inviate in Francia, Germania e Stati uniti, oltre che in Libia, il sottosegretario da la notizia che solo la Libia non avrebbe risposto alle rogatorie, mentre la Nato avrebbe gia' consegnato tutto il materiale a disposizione dal quale nulla emergerebbe di nuovo o strano rispetto alla verita' fino ad ora ufficiale su quella notte. Che questo governo sia allo sbando da tempo e' cosa evidente, ma almeno sulle stragi come quella di Ustica, dove ancora i familiari delle vittime attendono sia fatta piena luce e chiedono siano rimossi i tanti segreti di stato, sarebbe doveroso un rispetto prima di tutto delle persone, ma anche delle forme e delle competenze", conclude la Mura.

MANOVRA. IDV: GRAVE CHE MARCHIONNE ESALTI ART. 8 NORMA INCOSTITUZIONALE CHE ATTACCA DIRITTI LAVORATORI  (DIRE) Roma, 13 set. - "L'articolo 8 della manovra e' dichiaratamente incostituzionale e rappresenta un palese attacco ai diritti dei lavoratori. E' grave quindi che Marchionne lo esalti in questa maniera. Quando parla della 'chiarezza bestiale dell'operazione fatta dal governo', l'amministratore delegato della Fiat evidentemente non sa che tutti gli accordi interconfederali dal 2008 ad oggi e tutti i contratti nazionali firmati dal ministro Sacconi, da cui derivano quelli di Mirafiori e Pomigliano, non sono stati votati dai lavoratori". È quanto afferma in una nota il responsabile lavoro e welfare dell'Italia dei Valori, Maurizio Zipponi, commentando le dichiarazioni di Sergio Marchionne al salone dell'auto di Francoforte.     "Non si capisce poi a cosa servano e quali siano le fantomatiche certezze che il governo avrebbe fornito alla Fiat per la gestione degli stabilimenti- prosegue- l'azienda, infatti, sta spostando negli Usa gli asset strategici di governo, progettazione e ricerca del gruppo Chrysler-Fiat e sta trasferendo in Polonia e Brasile la produzione ad alto valore aggiunto".     "In Italia, invece, la Fiat ha confermato la chiusura di Termini Imerese e la dismissione della Irisbus di Avellino, ha disatteso gli accordi gia' presi a Mirafiori e ha prolungato la cassintegrazione in tutti gli stabilimenti", conclude Zipponi.

Manovra/ Rinaldi (Idv): Premier benvenuto, ma così è umiliante "Abbiamo usato nostra forza per impedire gazzarra di protesta"  Strasburgo, 13 set. (TMNews) - E' bene che il governo italiano si presenti a Strasburgo, al Parlamento europeo, ma farlo come ha fatto questa volta Silvio Berlusconi espone i parlamentari italiani a commenti umilianti. Lo ha spiegato Niccolò Rinaldi, capogruppo dell'Idv al Parlamento europeo, in una conferenza stampa tenuta con il collega del Pd David Sassoli.  "Il presidente del Consiglio è il benvenuto al Parlamento - ha detto Rinaldi - anzi, tutto il governo dovrebbe essere più presente. In due anni di legislatura abbiamo incontrato un ministro solo due volte...". Il parlamentare sottolinea che dunque "non abbiamo mai pensato ad organizzare gazzarre. Qualcuno non italiano ci ha pensato, ma abbiamo usato tutta la nostra forza di persuasione per impedirlo".  Però è stata dura, perchè "la discussione nei gruppi politici è stata umiliante per noi italiani, molti deputati si sentono indispettiti per questo uso del Parlamento", ha detto Rinaldi, sottolineando i tre ordini di problemi: "di calendario, per una visita non preparata la cui percezione è di un viaggio pensato per evitare l'incontro con i giudici; per la scelta degli interlocutori, in particolare per tutti coloro che Berlusconi ha deciso di non incontrare, come la Commissione economica e gli stessi parlamentari italiani; per il modo dell'organizzazione della visita, senza richieste formali, in maniera invece arruffata e coinfusa".  Le battute sull'Italia qui in Europa sono all'ordine del giorno, "ma orami non ci fanno più ridere - commenta Rinaldi - perchè questa situazione ci rende solo tutti più poveri".

FRANCIA: ZANONI (IDV), ORA REFERENDUM EUROPEO SUL NUCLEARE =        Roma, 13 set. - (Adnkronos) - Andrea Zanoni, europarlamentare  dell'Idv subentrato ieri al seggio di Strasburgo al posto di Luigi de  Magistris, chiede che "a scegliere sul nucleare una volta per tutte  siano i 500 milioni di cittadini europei: diamo a tutti in Europa la  possibilita' che hanno avuto gli italiani di dire 'NO' al nucleare".  Zanoni chiede una consultazione popolare in tutti i 27 Paesi membri  per decidere sul futuro del nucleare in Europa.        All'indomani dell'incidente nell'impianto di Marcoule, nel sud  della Francia, in Europa si torna a parlare di nucleare e sicurezza.  "I cittadini europei - secondo l'eurodeputato - hanno il sacrosanto  diritto di scegliere sul loro futuro e su quello dei propri figli".  Anche se non contemplato dai trattato dell'Unione, secondo Zanoni, un  referendum sarebbe "l'unico strumento per vedere realmente cosa ne  pensano gli europei del nucleare. In Italia - ricorda l'esponente  dell'Idv - i cittadini hanno avuto la possibilita' di dire 'NO', ma  purtroppo questo non basta. Gli effetti di un eventuale incidente  nucleare non si fermano ai confini geografici, per questo l'Europa  deve avere una posizione comune''.        Il leader ambientalista ricorda gli impianti di Krsko in  Slovenia e di St. Alban in Francia, a meno di 200 km dall'Italia. Dopo il disastro di Fukushima l'Ue ha lanciato dei stress test per vagliare la sicurezza delle sue 143 centrali. L'impianto di Marcoule non e' tra queste in quanto non e' una centrale ma si occupa solo di gestione di  rifiuti radioattivi. "Giocare con i termini non giova a nessuno -  conclude Zanoni - Centrale o centro di stoccaggio il risultato non  cambia: in gioco c'e' la salute di tutti i 500 milioni di cittadini  europei".


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