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Garavini (Pd): “Governo usa pugno di ferro con i deboli e guanti con i criminali”

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Garavini (Pd): “Governo usa pugno di ferro con i deboli e guanti con i criminali”

“Il Governo usa il pugno di ferro con i deboli e i guanti con i criminali. Il risultato è una manovra iniqua e ingiusta. Iniqua perché ignora che è chi ha di più a dovere pagare di più. Ingiusta perché non sfiora i capitali dei mafiosi e degli evasori”. Lo ha detto Laura Garavini, Capogruppo Pd in Commissione Antimafia, nel corso della serata organizzata da ‘Mafia? Nein Danke!’ a Berlino, alla quale hanno partecipato anche il Ministro degli Interni berlinese, Erhart Körting, il Procuratore Nazionale Antimafia, Pietro Grasso, e il Presidente del FAI, Tano Grasso.

“Non possono essere sempre gli stessi a pagare" ha continuato la deputata eletta nella circoscrizione Europa, “prima di mettere le mani nelle tasche dei cittadini onesti, il Governo dovrebbe adottare tutti gli strumenti per colpire i beni degli evasori e dei mafiosi. Il Governo ad esempio continua a non istituire il reato di autoriciclaggio con il quale si potrebbero sequestrare immediatamente centinaia di migliaia di euro, frutto di traffici illeciti. Altrettanto grave è il ritardo nel recepimento della decisione-quadro UE sulle confische” ha spiegato Laura Garavini che su questi punti ha presentato anche diversi atti parlamentari.

Il Procuratore Grasso ha sottolineato che è proprio nei periodi di crisi che si deve alzare la guardia contro il crimine organizzato. ”In un momento di crisi economica come questo, chi ha liquidi è più potente rispetto a chi li deve chiedere con interessi esosi a una banca. Per cui il rischio di una 'mafizzazione' dell'economia, per usare un neologismo, e' ancora più alto. Quando persone tendenzialmente oneste hanno il problema di sfamare i loro figli - ha spiegato Grasso -, sono più portati a sottostare alle minacce criminali. Ma anche i contributi e gli aiuti da parte dello Stato possono innescare un meccanismo deleterio, perché quei contributi vanno a finire nelle mani della criminalità organizzata. La crisi e' un fattore criminogeno”, ha sintetizzato il Procuratore Nazionale Antimafia, che è intervenuto nell'ambito della 4/a edizione della Festa della legalità.

Emblematico il titolo della serata: ‘Non da soli contro le mafie’, titolo che lascia intendere come le collaborazioni sempre più strette tra gli Stati e tra i movimenti antimafia europei siano la risposta giusta per contrastare l’espansione internazionale della criminalità organizzata. “Chiediamo leggi che possano colpire meglio il falso in bilancio, la corruzione, tutti elementi dell'attività criminale legati agli affari”, ha concluso Pietro Grasso, “purtroppo non tutti i Paesi approvano provvedimenti simili. Soprattutto l'Italia.”

Berlino, 15 settembre 2011

 

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