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Dalla “Festa democratica” di San Giovanni in Fiore, duro attacco del Pd al presidente della Regione

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Dalla “Festa democratica” di San Giovanni in Fiore, duro attacco del Pd al presidente della Regione: "Scopelliti sulla sanità ha fallito tutto. Ne prenda atto. E su picccoli ospedali e sugli ospedali di montagna ha la grave responsabilità di voler uccidere le aree interne!"

 

Toni molto critici a San Giovanni in Fiore, nel terzo giorno della Festa del Pd, con Carlo Guccione, Franco Laratta, Giovanni Donato, Enersto Magorno, Giacomo Cozzolino, i sindaci di Decollatura e Soveria Mannelli, decine di dirigenti del pd calabrese.

 

Le accuse al presidente della Regione, nella sua veste di Commissario per la Sanità in Calabria, sono state durissime, soprattutto perché, per il Pd, è responsabile della distruzione di una rete ospedaliera che funzionava, che dava risposte alle popolazioni, garantiva il diritto alla salute. Mentre gli ospedali rimasti in funzioni versano in una condizione di caos.

 

Il consigliere regionale Carlo Guccione  ha sfidato Scopelliti ad un confronto sui numeri, sui risultati, che sono fallimentari, che non risanano la sanità, che creano grandi squilibri territoriali. Grande è il vantaggio dell'area reggina, mentre il cosentino è gravemente danneggiato.

 

Il deputato del Pd Franco Laratta ha lanciato l'allarme sul grave aumento della 'emigrazione sanitaria' conseguente alla chiusura di tanti ospedali e al depotenziamento di quelli che rimangono: "Il rischio è poi quello che non riuscendo la regione e pagare il conto salatissimo alle regioni che curano i pazienti calabresi (quasi tutte del nord), queste si attrezzano per rifiutare i ricoveri dei calabresi nei loro ospedali!  E sarà un dramma nel dramma"!

 

Molto critico Giovanni Donato, segretario comprensoriale della CGIL di Cosenza, che ha parlato non solo della crisi della rete ospedaliera, ma anche dei servizi sul territorio e  della rete dell'assistenza. Donato ha chiesto con forza un cambio di rotta da parte della Regione e ha difeso la scelta della CGIL di scendere in piazza a difesa dei diritti dei lavoratori  e della fasce deboli della popolazione.

 

Un grido d'allarme per  'il rischio di un arretramento della democrazia’ in Calabria lo ha lanciato il sindaco di Decollatura, Anna Maria Cardamone, che vede i piccoli centri delle aree interne sempre più privati di tutto, abbandonati al loro destino, privi di servizi. E chiede al Pd Calabrese di riorganizzarsi in fretta e di reagire duramente a questo stato di cose.

 

Per il sindaco di Soveria Mannelli, Giuseppe Pascuzzi,  la difesa degli ospedali di comuni di montagna è una priorità assoluta, e chiede che, vista l'impossibilità di avere un colloquio ed un confronto con  Scopelliti,  di rivolgere un appello al 'Tavolo Massicci' e al governo nazionale perché ascoltino la voce di comuni calabresi.

 

Molto duro il capogruppo del Pd alla provincia di Cosenza, e sindaco di Diamante, Ernesto Magorno: "Stanno smantellando tutto: dai servizi postali alle stazioni ferroviarie, ora anche le cliniche e i piccoli ospedali. il Governo e la Regione stanno cancellando interi territori della Calabria. Il Pd deve avere un'idea forte per contrastare Scopelliti. Non possiamo più stare a guardare, la Calabria è davvero a rischio tenuta democratica".

 

Il capogruppo del Pd al Comune di Acri, Giacomo Cozzolino, ha parlato della sorte comune che lega i due grandi comuni di montagna della Calabria. San Giovanni in Fiore e Acri, che si vedono smantellare i loro presidi ospedalieri nell'indifferenza generale, nella profonda sottovalutazioni delle rispettive amministrazioni comunali. Ad Acri si è dovuto addirittura ricorrere al prefetto per ottenere un confronto in Consiglio comunale. E propone un fronte comune dei piccoli comuni e dei centri di montagna in difesa degli ospedali e del diritto alla salute dei cittadini.

 

Un confronto chiaro e forte quello sulla sanità nella festa del Pd di San Giovanni in Fiore. Un attacco durissimo al presidente Scopelliti da parte dei maggiori dirigenti del Pd presenti al dibattito e soprattutto da parte di Laratta e Guccione, che fra l'altro hanno sfidato il Presidente della Regione : "Sulla Sanità, sui rifiuti, sull'inquinamento del mare lo sfidiamo a dirci che cosa vuole fare, e noi siamo pronti a fare la nostra parte. Perché questi temi hanno bisogno di una risposta forte e immediata. Ma Scopelliti tace, si nasconde, è sempre in fuga. Conscio del fallimento della sua azione politica ad ormai un anno e mezzo dalle ultime elezioni regionali"

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