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Giulio Mastrangelo tra i relatori del Convegno Nazionale “La presenza dei Longobardi nelle regioni d'Italia” che si terrà a Nocera Umbra

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"Un giudicato longobardo del 970 in terra d’Otranto" è il titolo della relazione che Giulio Mastrangelo, past president dell'Archeogruppo "Espedito Jacovelli" di Massafra (Taranto) e cultore di Storia del Diritto Italiano presso l'Università degli Studi di Bari – II Facoltà di Giurisprudenza di Taranto, terrà (quale rappresentante dell'Archeogruppo E. Jacovelli” di Massafra), al 3° convegno nazionale su “Le presenze dei Longobardi nelle regioni d'Italia” Il Convegno, che vuole mettere in evidenza quello che ogni insediamento longobardo ha lasciato in Italia nei singoli territori occupati.  si terrà presso la Pinacoteca Comunale di Nocera Umbra nei giorni 8 e 9 ottobre 2011 in occasione dell'8^ edizione delle Giornate nazionali di Archeologia Ritrovata.
Il contenuto della relazione di Giulio Mastrangelo è costituito dall'analisi del più antico documento che parla di Massafra, il giudicato emesso nel castello di Massafra nell'anno 970, che si conserva nell'Archivio di Montecassino, pubblicato già da oltre un secolo dal Carabellese e dal Gallo ma ancora non studiato dal punto di vista storico giuridico. L'Autore premessi cenni sul Gastaldato di Taranto, descrive brevemente la vicenda processuale portata all'attenzione del gastaldo Trifilio nel castello di Massafra. Corre l'anno 970, da circa tre anni Taranto è stata riconquistata da parte dei bizantini. Il primo quesito che l'Autore è chiamato a sciogliere consiste nello stabilire se si tratta di un giudicato bizantino o longobardo dal momento che il giudice, Trifilio, è greco e firma in greco.
Segue l'analisi diplomatica del giudicato. Quindi il testo viene sezionato nelle sue varie parti e fasi processuali: 1) l'introduzione della causa; 2) il Giudice; 3) il consesso giudicante; 4) il luogo del giudizio; 5) le parti; 6) l'accusa; 7) l'oggetto del contendere; 8) il valore della causa; 9) l'epoca del commesso spoglio; 10) l'assegnazione della prova (sacramentum iudicatum); 11) la wadiatio; 12) la proposta di composizione; 13) il soggetto rogante; 14) la durata del processo.
Da tutti tali elementi Giulio Mastrangelo trae argomenti per dimostrare che il processo consacrato nel giudicato segue le norme dell'Editto di Rotari e le leggi dei re longobardi successivi. Giulio Mastrangelo è fra l’altro l’autore dell’interessante e richiestissimo volume “La condizione giuridica della donna nelle leggi longobarde e negli usi matrimoniali in Terra d’Otranto” (Ed. Dellisanti), presentato in diverse città da vari relatori, tra cui l’archeologo e storico delle architetture rupestri prof. Roberto Caprara.
Il Convegno è organizzato dalla FederArcheo, Gruppi Archeologici d'Italia (coordinamento regionale Umbria e le Marche), Gruppo Archeologico "Noukria" di Nocera Umbra, Gruppo Archeologico Appennino Umbro Marchigiano "GAAUM" - Sassoferrato,  Società Friulana di Archeologia e Università agli Studi di Perugia.
L’apertura dei lavori del Convegno, con il coordinamento di Angelo Brancaleone (Direttore G. A. “Noukria” di Nocera Umbra) avverrà sabato 8 ottobre alle ore 9.30 con i saluti delle autorità: On Francesco Maria Giro (Sottosegretario Ministero Beni Culturali), Prof. Fabrizio Bracco (Ass. Attività Culturali Regione Umbria), Frof.ssa Donatella Porzi (Ass. Att. Culturali Provincia di Perugia), Dott. Carlo Maria Pesaresi (Ass. Att. Culturali Provincia di Ancona), Dott. Bontempi Giovanni (Sindaco Comune di Nocera Umbra), Dott. Stefano Balloch (Sindaco Comune di Cividale del Friuli), Dott. Gian Andrea Cescutti (Presidente Federarcheo), Dott. Nunziante De Maio (Direttore G.A. d’Italia). Coordinano Angelo Brancaleone (Direttore G.A.” Noukria” di Nocera Umbra) e Vincenzo Moroni (Direttore G.A. “G.A.A.U.M” Sassoferrato).
Donatelli Scortecci dell’Università degli Studi di Perugia, terrà la relazione introduttiva “Riflessioni sulla cultura longobarda in Italia alla luce della recente iscrizione alla World Heritage List del sito seriale – I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568/774 d.c.)”. La I Sessione – “Longobardia Major” inizia con la I Seduta “ll Ducato di Forum Juli”, cui fanno seguito la II Seduta, “Il Regno”, presieduta da Gian Andrea Cescutti (Presidente di FederArcheo e Società Friulana di Archeologia) e la III Seduta, “La Tuscia”, presieduta da Feliciano Della Mora (Vicepresidente Società Friulana di Archeologia). Nella II Sessione – “Longobardia Minor”, i moduli della IV Seduta sono “Il Ducato di Spoleto”  con la prima parte presieduta da Felice Pastore (Vice Direttore Nazionale Gruppi Archeologici d’Italia) e la seconda parte presieduta da Enrico Ragni (Presidente Nazionale Gruppi Archeologici d’Italia). Domenica. 9 ottobre, si prosegue con il modulo “Il Ducato di Benevento”, presieduto da Nunziante De Maio (Direttore Nazionale Gruppi Archeologici d’Italia). Qui di seguito i nomi dei relatori, dal primo all’ultimo, delle due giornate dell’importante Convegno (tra parentesi i titoli delle loro relazioni): Serena Vitri – Isabel Ahumada Silva, Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friuli (“Tutela e ricerca nelle necropoli longobarde di Cividale del Friuli / Udine”), Maurizio Buora, Società Friulana di Archeologia (“Aquileia Longobarda”), Franco Finco, Università degli Studi di Udine (“Toponomastica longobarda in Friuli Venezia Giulia”),  Michele Calligaris – Comune Romans d’Isonzo/Gorizia (“Dalla necropoli allo spazio espositivo. Le iniziative del Comune per la valorizzazione della necropoli di Romans d’Isonzo”), Massimo Lavarone, Società Friulana di Archeologia (“Nuove sepolture Longobarde isolate del Friuli Centrale”), Paola Torti, Istituto Omnicomprensivo Dante Alighieri Scuola Media Nocera Umbra Valtopina (“Relazione Ricerca – Lungo il cammino dei popoli”), Alessandra Gargiulo, Società Italiana di Archeologia (“Il reimpiego di materiale lapideo romano nella Cividale longobarda”), Franco dell’Aquila, Società Friulana di Archeologia (“Un aspetto poco noto di Ratchis, duca del Friuli e re dei Longobardi”), Feliciano Della Mora, Società Friulana di Archeologia (“I Castra di Paolo Diacono. Da sistema difensivo a confine linguistico”), Carlo Giovannini, (“Modena longobarda. Nuove considerazioni tra fonti documentarie e storico artistiche”), Roberta Conversi- Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna, Gloria Bolzoni e Elena Grossetti, Associazione Archeologica Pandora (“Testimonianze longobarde dal sito della Piana di San Martino – Pianello Val Tidone/Piacenza”), Elena Percivaldi, RavenArt-Archeo Storia&Arte (“I Longobardi e il Seprio” - 1^ parte), Cristiano Brandolini, RavenArt-Archeo Storia&Arte (“La necropoli Longobarda di Arsago Seprio (VII sec. d.C.)” - 2° parte), Caterina Bertaccini, Associazione Archeologica Pandora (“Reperti metallici longobardi della Val Tidone/Piacenza”), Roberta Conversi, Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna e Claudio Canepari, Gruppo Storico Archeologico della Val d’Enza, Sezione “Caio Decimio” di Sorvolo/Parma (“Testimonianze di età longobarda a Sorbolo/Parma”), Giovanni Assorati, Carla Corti (“I Castra Emiliane e i rinvenimenti nel modenese. Alcune osservazioni sul confine tra Longobardi e Bizantini“), Carla Corti, Il Motto di Massa Finalese di Finale Emilia/Modena (“Il motto di Massa Finalese/Finale Emilia, Modena, sul fiume Secchia”), Enrico Ragni, Presidente Gruppi Archeologici d’Italia (“Nuove acquisizioni su luoghi, iconografia e materiali longobardi in Etruria Meridionale”), Carlo Fabbri, Archeoclub d’Italia – Sede di Cupra Marittima (“Emergenze longobarde nel Valdarno superiore tra Arezzo e Firenze, lungo le vie delle pievi”), Agostino Cecchini, Francesca Ceci (Tuscia VI-VIII sec. d.C.), Cristina Perugini (“La condizione della donna nella società longobarda”), Laura Bonomi Ponzi, ex Soprintendente Beni Archeologici d’Italia (“Le necropoli longobarde del territorio di Nocera Umbra”), Emanuela Toni (“I luoghi dei Longobardi nel territorio nocerino attraverso la toponomastica”), Maria Laura Manca, direttore presso la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Umbria (“Necropoli longobarda rinvenuta a Trevi, loc. Pietrarossa”), Matelda Albanesi (“Lo scavo alto medievale in località Zingaretti-Campodarco, nel territorio dell’antica Nuceria – Nocera Umbra”), Alessandro e Giovanni Ciarrocchi, Archeoclub d’Italia – Sede di Cupra Marittima (“Caratteri stilistici e architettonici di Pieve di S. Basso alla Civita”), Giovanna Motta (“Goti e Longobardi a banchet-to: un’ipotesi di ricostruzione”), Alessandro Pacini (“Tecnologia di una coppia di fibule ad arco di Nocera Umbra”), Marco Destro, Università degli Studi di Bologna (“Longobardi e Bizantini tra Marche e Umbria settentrionali”), Federico Uncini, G.A.A.U.M. – Gruppo Archeologico Appennino Umbro Marchigiano (“Le fortificazioni longobarde nel Gastaldato di Castelpetroso”), Maria Angela Testa (“Campagne di scavo in Loc. Fontemaggio, Comune di Scheggia Pascelupo (Pg): vasta necropoli longobarda), Paolo Rinolfi (“Il kastrum di Luceoli, diaframma tra il Regno e la Langobardia Minor”), Alessio Chiodi, Università degli Studi di Siena (“Il Triangolo di Rondinella di Sen-tinum, probabile insediamento longobardo”), Felice Pastore, Direttore Gruppo Archeologico Salernitano (prefazione – “L’epilogo del Regno longobardo, fra Pavia, Salerno e Benevento. Una rilettura delle fonti per una datazione del palatium longobardo di Arechi II a Salerno”), Pasquale Natella, Gruppo Archeologico Salernitano (intervento ―”L’epilogo del Regno longobardo, fra Pavia, Salerno e Benevento. Una rilettura delle fonti per una datazione del palatium longobardo di Arechi II a Salerno”), Giulio Mastrangelo, Archeogruppo “Espedito Jacovelli” di Massafra (“Un giudicato longobardo del 970 in terra d’Otranto”), Geremia Paraggio, Archeoclub d’Italia – Sede di Montecorvino Rovella/Salerno (“I castelli longobardi nella valle del Picentino/Sa”), Domenico Re, Gruppo Archeologico del Crati/Cosenza (“La ‘colonna’ di Autari: agli estremi confini del regno longobardo in Italia”), Ludovica Re, Gruppo Archeologico del Crati/Cosenza (“Immagini longobarde di Calabria”).

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  • Inviato in data carmine, 06 Ottobre, 2011 07:50:59
    ciao Nino e' sempre un piacere leggerti...(un abbraccio da Londra)