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UN' ETERNITÀ DI SOLITUDINE

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Con rammarico dovrà ammettere a se stesso, e mai a voce, di essere sempre stato solo. Crearsi un pseudomondo che lo avrebbe circondato  e del quale sarebbe stato il centro in assoluto per prendere in giro la propria solitudine. Questi i suoi unici motivi veri. E ci è riuscito, commettendo un errore grave.

Non ha mai avuto un’ideologia che avrebbe servito i valori della vita, dell’individuo, dello Stato. La Costituzione non  può avere un volto e, tanto meno, un volto individuale, personale. Non può essere calpestata e trasformata in una massa amorfa che poi andrebbe riformata su misura propria. La Costituzione È, ed è al servizio dello stato e dei propri cittadini e va rispettata come tale da tutti!

 

Il mondo dal quale è stato circondato, non lo ha mai circondato ed accompagnato credendo ad una sua ideologia, inesistente peraltro, ma unicamente per servire i fini propri,  anche se miserabili come tali.

Di conseguenza, non sono stati lì presenti per lui, ma solamente per loro stessi. Nessuna novità per lui. Appunto questo ha usato per poter crearsi il pseudomondo vitalmente necessario per ridere in faccia alla sua terribile solitudine. È ovvio, avendo concentrato tutto il potere nelle sue mani era poi facile anche sviluppare ed espandere i propri affari monopolizzando quasi ogni settore, in maniere smisurata e poco ortodossa.

L’errore grave sta nel fatto che lui ha creduto di poter battersi contro il tempo vincendolo! La sua ignoranza galoppante non gli ha nemmeno concesso un po' di tempo per leggere (non sarebbe stato capace di studiare) la storia della civiltà umana, o parte di essa. Avrebbe così notato il fatto che nessun individuo è stato mai capace di battersi contro il tempo vincendolo. Si tratta di una battaglia utopistica, persa già in partenza.

Cinque anni, dieci anni, quindici anni, vent’anni, l’eternità e più? È uguale, niente da fare. Sarebbe arrivato il momento della caduta del sipario al dietro del quale si sarebbe ritrovato da solo, lui e il suo patrimonio. Dall’altra parte del sipario vi sarebbero ritrovati il resto dei pupazzi col vuoto a perdere, che da tanti anni lo circondavano e che in questo momento sono già in cerca per individuare chi sarà nominato al posto del Dio onnipotente per radunarsi intorno a lui, che avrebbe continuato ad essere al centro in assoluto come prima. Così sono stati educati, nell’arte di usufruire le leggi fatte su misura per ogni necessità propria ed esistente o meno che sia.

Se no, perchè non si fanno in avanti presentando una ideologia valida, esistente, e alla quale veramente credono che si basasse sul vero ed assoluto rispetto della Costituzione dello Stato, dimostrando allo stesso modo di rispettare le leggi seguendole, salvaguardandole?

Non è detto che lui abbia abbandonato la sua battaglia. Forse si tratta di un cambiamento di sceneggiatura del quale egli si assumerà il ruolo di regista.

Fino a quando delle fattibili alternative non saranno formate e presentate, una semplice modifica di sceneggiatura è sempre possibile.

 

No, non vuol dire che è perduta ogni speranza. La speranza c’è e bisogna crederci. Ma, qualsiasi speranza, per poter essere materializzata necessita della presenza dell’individuo, non va lasciata sola. Bisogna prenderla per la mano e guidarla.

 

In questo articolo non sono stati fatti dei nomi di individui ma nemmeno di paesi. Eppure, ciascuno di noi è sicuro di conoscere di chi e di che si tratta. Come mai? Perchè?

 

 

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