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Celebrazione del 150° Anniversario dell’unita’ d’Italia,1861-2011

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L’eclatante evento Celebrato a Boston  nello Stato del Massachusetts, oltre ad altre attivita’ culturali, alla Galileo Legacy Foundation, la promozione e l’organizzazione della lunga serie di Conferenze “L’Italia dal Risorgimento e la nascita della Nazione”.

Infatti, il ciclo di Conferenze, volge al termine con l’ultima  e X Conferenza programmata per il giorno 28 novembre del corrente anno alle ore 7:30 p.m., presso la Biblioteca Pubblica, localita’ di Burlington, Massachusetts. Allo stesso tempo, e’ doveroso motivare le ragioni che ha spinto la Galileo Legacy Foundation, che e‘un’ente privato “not profit organization”che opera negli Stati Uniti su basi strettamente legate alla cultura ed alla scienza con un’identita’ dalle connotazioni italiane, italo-americane ed americane e soprattutto mirata al volontariato, ma allo stesso tempo assume una sua internazionalita’ con un ruolo previlegiato come ponte di unione nell’ interesse dell’Italia e degli Stati Uniti.

L’eclatante evento del 150° dell’unita’ d’Italia, la Galileo legacy Foundation, ha ritenuto logico ed opportuno coinvolgersi nella celebrazione di tale evento storico geopolitico dell’ Italia con l’iniziativa di una particolare attivita’ culturale che illustrasse a coloro che sono interessati alla Storia come e perche’ dopo molti secoli, nacque il 17 Marzo 1861, uno Stato Unitario. Con un suo territorio naturale nel bel mezzo del Mare Mediterraneo, che i romani lo chiamarono imperativamente “Mar Nostrum”.

La nascita della Nazione Italiana e’ attribuibile con la dovuta riconoscenza all’allora Regno di Sardegna, che prima d’intraprendere l’avventura difficile e pericolosa, tale Regno si conquisto’ il ruolo di una grande nazione per avere partecipato alla Guerra di Crimea merito attribuibile al Conte Benso di Calvour che ne interpreto’ con abilita’ il ruolo politico, diplomatico e quando fu necessario anche l’Esercito Piemontese con l’onore delle armi.

Ed altrettanto pari riconoscimento a tutto il Popolo Italiano, che unito, seppe affrontare un’inimmaginabile sacrificio e sopporto’ con dgnita’ ed eroicita’ perche’ si potesse costituire una grande Italia, di cui merito anche al Conte Benso di Cavour, dalla innegabile abilita’ nell’ambito della diplomazia internazionale e con il ruolo di Primo Ministro, che seppe muoversi con la massima cautela e nella direzione giusta per la costituzione dell’unita d’Italia libera ed indipendente. E responsabilmente fu l’atto di rinuncia dell’allora Regno di Sardegna, legittimandone la fondazione del nuovo Regno d’Italia, proclamando Vittorio Emanuele II Primo Re d’Italia, che opto’ per la logica costituzione dello Stato Unitario nell’ ambito della millenaria Istituzione Monarchica dei Savoia.

Infatti, la Monarchia di Casa Savoia, fu il vero collante per la riunificazione dell’Italia nonche’ agevolata dalle rinunce volontarie da parte di Contee. Principati e Ducati e si coinvolse nelle 3 Guerre d’Indipendenza per liberare le Regioni del nord Italia (Lombardia ed il Veneto), ed affronto’ anche la questione meridionale del Regno delle Due Sicilie, con un’altra impresa eroica compiuta dai “Mille” al comando del Generale Giuseppe Garibaldi, che fu sostanzialmente al servizio del Regno di Sardegna.


Nel periodo dal 1848 al 1861 citato come era del Risorgimento che emersero 2 personaggi di alto profilo patriottico di cui uno con il suo Pensiero ed il secondo uomo d’Arme, sono stati indubbiamente Giuseppe Mazzini e Giuseppe Garibaldi perche’ furono promotori di idee innovatrici per la costituzione di una nuova Italia e decisero come primo atto politico, la Costituzione della Repubblica Romana, ma nel 1849, si delineo’ la capitolazione, causata dall’intervento dell’Esercito Francese a difesa dello Stato della Chiesa.

L’Italia non ancora sovrana del suo territorio perche’ lo Stato della Chiesa (che ebbe la sua influenza nei territori relative le Regioni del Lazio, Emilia Romagna, Marche e gli Abbruzzi), comunque tutti questi territori, manifestarono la volonta’ di aderire all’unificazione con regolari plebisciti. Ma il tassello principale a distanza di 9 anni dalla fondazione del Regno d’Italia fu come annettere ROMA, la Citta’Eterna sede naturale  del Vaticano.

L’Italia tutta non poteva escluderla dal processo dell’unificazione nazionale e tale citta’ assolutamente doveva assumere il ruolo di capitale d’Italia (durante quel periodo di 9 anni di transizione il Regno d’Italia assunse un atteggiamento di prudenza e di opportunita’ in quanto il suo popolo di religione cattolica, non poteva e non voleva affrontare l’occupazione dello Stato della Chiesa, quest’ultimo con un Trattato con la Francia, che assicuro’ la protezione militare contro chiunque avesse tentato di occupare militarmente la Citta di Roma.

Il Regno agi’, con saggezza, prudenza e poi, fu possibile risolverla nel momento piu’ opportuno, perche’ le truppe Francesi si allontanarono da Roma e da quel momento non piu’ protetta, quindi il XX Settembre del 1870 le Truppe Piemontesi ebbero l’ordine di occupare Roma, con l’ordine di non arrecare danni alle cose ed alla popolazione e Roma fu annessa come Capitale d’Italia. Da quel episodio risolto militarmente, nacque un rancore di non facile soluzione e si interruppero i buoni rapporti tra lo Stato e la Chiesa.

Per le annessioni di altri territori allora occupati dall’Impero Austro-Ungarico relative le due Province di Trento e Trieste nei rispettivi territori dell’Alto Adige e la Regione della Venezia Giulia, oltre ai citati territori, l’Italia giustamente rivendico’ l’Istria, Fiume e la Dalmazia, Il Regno d’Italia dovette attendere altri 57 lunghissimi anni e annesse soltanto dopo la fine della I Guerra Mondiale, (storicamente menzionata come IV Guerra d’Indipendenza), che inizio’ il  24 Maggio 1915 conclusasi il 3 novembre 1918 con la firma dell’armistizio, che decreto’ la fine dell’ostilita’ sul fronte nord-orientale d’Italia e la meritatissima e consacrata Vittoria per avere sconfitto uno dei piu’ potenti eserciti di quell’epoca.    

La questione della riconciliazione con la Citta’ del Vaticano in Roma, l’Italia dovette attendere ancora molti anni e finalmente l’11 febbraio del 1929, fu firmato, per iniziativa del Primo Ministro Benito Mussolini, Capo del Fascismo allora regime totalitario, i “Patti Lateranensi” e finalmente tornarono i buoni rapporti tra il Regno d’Italia e le autorita’ ecclesiali. L’eccezionalita’ di tale eclatante evento in onore della Nazione Italiana, merita la massima attenzione per farla conoscere alle comunita’ italiane, italo-americane ed americane una opportuna descrizione per l’Italia dal Risorgimento e la nascita della Nazione.

L’ On. Michele Frattallone, presidente la Galileo legacy Foundation e con il ruolo di consigliere e presidente della Commisione Cultura, Istruzione ed Immagine del Comitato degli Italiani all’Estero, ha voluto promuovere ed organizzare il ciclo di Conferenze mirate ad illustrare la Storia d’Italia, e per questo eccezionale evento, avvalendosi anche di docenti universitari con la preziosa collaborazione del Prof. Matteo Casini, la partecipazione di altri docenti: Prof.ssa Anna Maria Grazia Lolla, Prof.ssa Serenella Sferza e il Prof. Vincent Cannato, la particolare collaborazione del Sig.Jams DiStefano, presidente dell’Ordine Figli d’Italia, del Dott.Patrizio dirigente dello stesso Ordine ed il patrocinio del Comitato Nazionale Italiano per le celebrazioni del il 150° dell’unita’ d’Italia, del COMITES e del Consolato Generale d’Italia sede di Boston. 

Le 5 conferenze della II parte del ciclo, iniziate lo scorso 12 ottobre. Tutti gli eventi, mirati alla Celebrazione del 150° dell’Unita’ d’Italia. La V Conferenza del 12 ottobre tenutasi nella localita’ di Watertown, presso la sede dell’Ordine dei Figli d’Italia; La VI Conferenza del 15 ottobre tenutasi nella localita’ di Haverhill, presso la sede dell’ordine Figli d’Italia; La VII Conferenza del 16 ottobre tenutasi nella localita’ di Lawrence, presso la sede dell’Ordine Figli d’Italia; La VIII Conferenza del 6 novembre tenutasi nella localita’ di Boston, ,  presso la Suffolk University di Boston; La IX Conferenza del 9 novembre tenutasi nella localita’ di Boston, presso la Suffolk University di Boston e la X ed ultima del ciclo Conferenze che si terra’ il prossimo 28 novembre nella localita’ di Burlington presso la Biblioteca Pubblica, le 10 conferenze organizzate nell’area dello Stato del Massachusetts.

Boston, 26 novembre 2011

On. Michele Frattallone, presidente della Galileo Legacy Foundation, Inc., e consigliere tesoriere, membro del comitato esecutivo e presidente della Commissione: Cultura, Istruzione ed Immagine del Comitato degli Italiani all’ Estero di Boston.
  
 

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