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IE: L’Impero Europa e il fallimento della politica

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Quella che oggi chiamiamo Unione Europea, la UE,  a breve la chiameremo IE, Impero Europeo.
Di fronte alla crisi dell'euro è questo il nuovo scenario che si prefigura guardando alla super potenza tedesca. E mentre i  dubbi per i cittadini d’Europa aumentano, il fallimento dell’azione politica  conferma solennemente l’affermarsi dei poteri forti di fronte all’incapacità di risolvere le crisi economiche. Un’Europa che agisce mettendo toppe alla finanza pubblica a spese dell’economia reale, che viene sempre più sgretolata. In una Europa che continua a salvare le apparenze a spese della sostanza. Nel brevissimo termine, avremo sicuramente un plauso da chi muove con la mano le asticelle degli SPREAD, lo avremo da quella medesima mano che ha messo in Italia Mario Monti e in Grecia  Papademos e che metterà altre figure di riferimento altrove. Ma presto la recessione, la disoccupazione, la moria di imprese, il credit crunch (stretta creditizia), il declino industriale e le tensioni sociali, si faranno sentire in modo insostenibile. Le lacrime della ministra Fornero, sono ancora ben impresse nella mente di tutti gli italiani sottoposti a questa angoscia collettiva causata dai poteri forti per far accettare ai popoli e alla politica  i sacrifici imposti dall’alto da un cartello monopolista della moneta e del credito, ma le lacrime alla fine, quelle vere, le  verseranno solo i lavoratori, i pensionati ed i precari. Ed eccolo il nuovo parlamento, quello dei “nominati d’ufficio”, dove per assicurare la legittimazione ed il voto di fiducia ad un governo di banchieri mai eletto e ad un leader mai scelto dal popolo, basterà riempire la mangiatoia della spesa pubblica coi soldi delle nuove tasse spremute ai cittadini e rispettarne privilegi e prebende. Un Parlamento che oggi si piega alla linea di forza della Germania e che la erige a linea guida dell’Europa. In questo modo le regole fondamentali dell' Europa democratica vengono sospese o addirittura capovolte, aggirando i parlamenti, i governi e le istituzioni dell' Ue. Il multilateralismo si sta trasformando in unilateralismo, l'uguaglianza in egemonia, la sovranità in sottrazione di sovranità, il riconoscimento in disconoscimento della dignità democratica di altre nazioni, insomma la nascita di un Impero a matrice tedesca.  Quindi pacificamente e senza guerre, i “gotha” dell’economia europea schiacciano i paesi più deboli che nella proiezione più nefasta potrebbero diventare addirittura colonie delle grandi super potenze economiche. Così anche l' Italia, forse una delle nazioni più europeiste, rischia di non avere più alcun ruolo economico e di sovranità nel configurare il proprio presente e il proprio futuro, finendo attaccata o in procinto di attaccarsi alla flebo del fondo di salvataggio dei paesi più forti. Se non ci sarà quindi in Italia una svolta politica determinante, che sappia dare le giuste risposte al Paese, non ci sarà altra scelta che piegarsi alla pretesa di potere dell'euro-nazionalismo tedesco. In questo caso l' economia di strategia centralizzata, non si esplicherà più nella predisposizione di piani quinquennali per la produzione di beni e servizi, ma nella elaborazione di piani quinquennali per la mera riduzione del debito pubblico. Ecco quindi, che prende sempre più forma un’Europa senza europei, con Nazioni senza governi e, per giunta, con cittadini che prestano i soldi ad altre nazioni che si sentiranno defraudati e quelli delle popolazioni che ricevono i prestiti che si sentiranno umiliati. Per entrambi, non ci sarà scampo, il sistema Europa diventerà un nemico e quello che doveva essere una potenza liberale e democratica diventerà una potenza di cittadini arrabbiati con l' Europa. Adesso l’unico vero interrogativo è: riusciranno i nostri eroi a ...?
Antonio Di Giovanni

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