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“Un biglietto di solo andata”, romanzo di Vitale Alessio Verri presentato a Barcellona/Messina

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A Barcellona Pozzo di Gotto, città del “Longano” (di cui tutti ricordano la sua recente esondazione), è stato presentato nei giorni scorsi, in una atmosfera giustamente prenatalizia, il romanzo “Un biglietto di salo andata. Il dramma di un uomo solo” (Edit Santoro, pagine 170, 2011) di Vitale Alessio Verri. In tale occasione il salone del Monte di Pietà, nel complesso “Oasi”, che ha ospitato l’evento, ha accolto un folto ed interessato pubblico. L’autore, il dr. Vitale Alessio Verri, pur essendo romano, aveva molto frequentato da giovane la città del Longano, Barcellona Pozzo di Gotto, avendo degli interessi in Sicilia, ed erano in diversi, tra i presenti, a ricordarlo. Al aprire la serata culturale il prof. Vittorio Crupi dell’Istituto Comprensivo I “D’Alcontres” che ha portato il  saluto della Società “Dante Alighieri”, organizzatrice dell’evento. Subito dopo a presentare il libro ed il suo autore si sono avvicendati il prof. Franco Speciale, che ha tracciato il profilo dello scrittore; la poetessa Giusi Contrafatto, che ha parlato del romanzo e, per ultimo, l’artista Giuseppe Messina. Questi, tra l’altro, approfittando anche dalla presenza in sala di quattro sue sculture bronzee (rappresentanti i personaggi mitologici “Ulisse arciere”, “Antinea” traditrice regina di Atlantide, “Eolo Dio dei Venti” e “L’amplesso tra Penelope ed Ulisse”) ha fatto alcuni indovinati dei parallelismi. Ha paragonato il personaggio principale del romanzo del Verri all’Ulisse avventuriero, la moglie ad Antinea, Eolo a colui che gli ha portato via l’amore e l’abbraccio tra il protagonista e il vero amore in cui egli ha sperato senza successo. Di natura autobiografica il ricco contenuto dell’interessante romanzo, in cui l’autore evidenzia la sua esperienza di vita vissuta tra il Sudafrica e tantissime altre nazioni, con predilezione per l’Oriente e per i paesi arabi di cui lo scrittore è grande conoscitore. Si tratta della storia di un uomo che ad un certo punto, colpito da un cancro maligno alla gola, dato per spacciato in Italia, parte con “Un biglietto di solo andata” per recarsi a fare da cavia in una modernissima clinica statunitense, sottoponendosi ad un intervento chirurgico disperato che, per fortuna, sorprendentemente, si risolverà in modo positivo. Su quel letto d’ospedale il protagonista vede sfilare la sua vita. I flash back si susseguono e riportano al presente la vita del protagonista, grande viaggiatore, nonché il tradimento della moglie dello stesso che se ne va con un altro, ma, cosa più grave, riesce a plagiare i due figli minori e facendoli crescere nella convinzione di essere stati abbandonati dal padre.

Come è stato messo in evidenza, il dr Vitale Alessio Verri appartiene ad una famiglia di letterati, i cui esponenti più noti sono Pietro e Alessandro, artefici principali dell’illuminismo italiano. Il Verri, amante delle gioie della vita e dell’avventura, laureato in Giurisprudenza all’università di Palermo, sposò, giovanissimo, una nobil donna siciliana e andò a vivere in Sudafrica. Trasferitosi a Malta ha avuto successo con una serie di conferenze sul Manzoni all’“Università de La Vallette” e per i suoi corsi sullo “Studio della Psiche e sul Comportamento”.

La giornalista del Giornale di Sicilia, Cettina De Vita, in un’intera pagina a lui dedicata, ha fra l’altro scritto: “Il Verri, oltre ad una cultura sterminata che abbraccia diversi ambiti, ha anche una storia di vita straordinariamente ricca di esperienze fuori dal comune”.

In chiusura della serata, la poetessa Giusi Contrafatto ha dato un saggio della sua interessante cultura del buon vino, declamando la sua composizione “L’inno del vino” e poi ha offerto la degustazione del “Sagapò Nero d’Avola Conte di Capaci” di cui ella stessa è produttrice e sponsor della manifestazione. La stessa poetessa (nelle sue poesie esprime i sentimenti più intimi del suo animo, le sue intuizioni del reale ed una forza comunicativa capace di coinvolgere sul piano delle emozioni e delle riflessioni anche il lettore più frettoloso) parlando della manifestazione, ha elogiato il mondo culturale di Barcellona, sempre pronto e attento a divulgare, trasmettere, abbracciare e fondere le varie forme d'arte. Inoltre ha sottolineato l’originale e molto azzeccata presentazione del maestro Giuseppe Messina che per meglio definire l'essenza del romanzo di Vitale Alessio Verri ha messo a disposizione quattro delle sue sculture dando vita a dei parellelismi che hanno consentito di “fondere in un unica pelle più espressioni d'arte”.

Molto apprezzato l’intervento musicale del prestigioso maestro Alessandro Monteleone che ha allietato tutti i presenti, eseguendo con la sua chitarra brani di musica classica di autori brasiliani e spagnoli.

Nella foto un momento della presentazione del libro. Da sx: Giuseppe Messina, Vitale Alessio Verri, Giusi Contrafatto e Franco Speciale

 

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