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Napoli: Caos cantieri

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Grande clamore ha suscitato, nel capoluogo campano, lo scempio perpetrato ai danni degli alberi secolari di Piazza Santa Maria degli Angeli, sacrificati per far posto alla nuova linea della metropolitana di Chiaia. La fine dei lavori della linea 6 della metro è prevista tra il 2012 e 2013, ma ben sappiamo quanto siano ampi i margini di ritardo in questi casi.

E’ subito partita una petizione da parte dei residenti ,oltre agli annunciati esposti in Procura, per chiedere la sospensione dei lavori.
 Gli abitanti del quartiere sono sul piede di guerra , Aldo Loris Rossi, che abita da decenni  a Monte di Dio afferma: “Hanno abbattuto sette pini secolari e vogliono bucare per 40 metri la collina di monte Echia, quando l'accesso alla metropolitana si potrebbe fare, da piazza Carolina. È uno scempio inaudito, la piazza ristrutturata è stata inaugurata l'anno scorso, si spendono solo soldi a vuoto”.
Guido Donatone ,di Italia Nostra, ha inviato un telegramma al Sovrintende per chiedere che siano ripiantati nuovi pini , al posto di quelli barbaramente abbattuti, sottolineando che data l’esistenza della legge per la protezione della fauna , è proibito il taglio degli alberi nel periodo della nidificazione.
A capeggiare la rivolta sono le madri e le insegnanti della scuola D’annunzio che lamentano il disagio arrecato ai bambini a causa delle polveri sprigionate dal cantiere.
Dopo giorni di polemiche il  Sovrintendente ai beni architettonici di Napoli, Stefano Gizzi,  ha bloccato i lavori, con decorrenza immediata, in quanto il progetto non risulta mai  essere stato  formalmente approvato, a cause di modifiche richieste dal comune e mai  effettuate dalla ditta.
Comunque, al di là dell’aspetto ambientale, seppur rilevante, ciò che colpisce è la mancata comunicazione tra Ansaldo,circoscrizione e cittadini , cosa che  ha scatenato numerose polemiche, proprio per l’assenza di informazioni ai residenti che sono stati svegliati dal rumore delle ruspe nelle prime ore del mattino.

 Il Presidente della Municipalità Fabio Chiosi ha  scaricato le colpe sull’Ansaldo, addossandole la colpa per questo difetto di comunicazione e per il  mancato avviso  alla Municipalità ed alla cittadinanza dell’inizio di lavori così importanti.

Negli ultimi mesi nella  città partenopea stanno sorgendo numerosissimi cantieri che rischiano di mettere in ginocchio la viabilità ed aumentare il caos.
A ciò si aggiunge il cronico problema della spazzatura, con i cumuli che ricominciano a spuntare  nel centro cittadino, nonostante mesi di promesse e di false illusioni

 

 

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