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Intervista all'on. Salvatore Ferrigno

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“Mi sono vergognato di essere italiano per l’accoglienza che l’Italia ha riservato al Presidente Bush”

 La visita del Presidente Bush in Italia, come è stata vissuta dagli italiani d’America? 

Male. Come vuole che sia stata presa. E’ stato riservato al Presidente degli Stati Uniti d’America una accoglienza che non ci fa onore. Non rispettando un alleato come questo, si è disprezzato un Paese come quello che è un esempio di democrazia in tutto il mondo. Gli italiani in America, quelli che io rappresento, potrei dire, la quasi totalità di essi, ha mostrato segni di sofferenza abbastanza evidenti. Che figura! L’America è un paese che li ospita e nel quale gli italiani sono stati portatori di grande civiltà. Possiamo affermare che siamo stati tra quanti hanno fatto grande l’America ed oggi minacciamo il suo Presidente in visita in Italia.

 Parla come se non si trattasse dei soliti dissidenti.  

Altro che soliti dissidenti. Qui siamo all’antiamericanismo più becero e squallido che mai si era visto prima in Italia. Il governo, poi, nel quale la sinistra radicale la fa da padrone, non ha fatto nulla per evitare una figuraccia che a questo punto, definirei, diplomatica. E’ logico che gli italiani stanziali in America, si siano sentiti in grande imbarazzo per tutte quelle polemiche fuori luogo. Lei non può immaginare cosa si  è detto in America in merito alla visita del Presidente Bush in Italia. E’ arrivato ed è andato via come se fosse un ladro. Senza contare il cambiamento di programma dell’ultima ora quando si è rinunciato a fare visita   alla Comunità di Sant’Egidio in Trastevere perché si sono temute gravi intemperanze.

 Gli americani capiranno, in fondo, sono un po’ abituati a cori di opposizione soprattutto ultimamente a causa del il conflitto in Iraq. 

C’è modo e modo di protestare. Qui siamo arrivati alla minaccia della incolumità fisica. Lei crede che sia normale? E poi, la nostra storia, la storia del nostro paese, è legata a doppia mandata con quella Americana. Siamo stati e siamo nelle loro grazie, siamo stati liberati. I rapporti sono sempre stati di eccellenza. Nonostante le difficoltà degli italiani in America, non si è mai perso il rispetto e non si è mai travalicato il limite della decenza.

Mi sono vergognato di essere italiano per l’accoglienza che l’Italia ha riservato al Presidente Bush.

Non semplifichiamo. Guardi che a corso Vittorio Emanuele si è sfiorato lo scontro fisico tra polizia e manifestanti. I movimenti in subbuglio. Cartelli ovunque con scritte contro Bush: “Not in our name”, “Impeach Bush & Cheney”, ecc.

Bene ha fatto il Presidente Cossiga a definire buffoni Prodi, Russo Spena, Diliberto e Giordano.

 Il suo collega Turano pensa allo stesso modo, ne sa qualcosa? 

Se devo essere sincero, non credo proprio. Il Senatore Turano non è certo famoso per le sue analisi. Piuttosto, mi sembra che sia stato abbastanza inerte. Come è suo costume, d’altronde. A lui piace andre a spasso per le strade in compagnia di Danieli quando è in visita in America. Nulla di più. Non sbaglio se dico che il Senatore Turano è sembrato indifferente a quanto è successo in Italia contro il Presidente Bush. Poi lui è un alleato dei comunisti, deve rispettare i diktat di coalizione.

Guardi, questa è stata una faccenda che potrebbe avere delle ripercussioni spiacevoli sugli italiani in America, dove ultimamente, ed il sottoscritto ne sa qualche cosa, un centinaio di famiglie italiane hanno avuto ed ancora hanno dei seri problemi con le doppie imposizioni fiscali. Crede che se le cose stanno come il centrosinistra ha mostrato a Roma contro Bush, miglioreranno i rapporti oppure si rischia di danneggiarli seriamente?

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