Privacy Policy politicamentecorretto.com - On. Franco Laratta (PD): "Sanità e rete ospedaliera in Calabria. Bene il direttore generale Antonio Orlando. Ma ora fermiamo davvero lo smantellamento dei piccoli e medi ospedali

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On. Franco Laratta (PD): "Sanità e rete ospedaliera in Calabria. Bene il direttore generale Antonio Orlando. Ma ora fermiamo davvero lo smantellamento dei piccoli e medi ospedali

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On. Franco Laratta (PD): "Sanità e rete ospedaliera in Calabria. Bene il direttore generale Antonio Orlando. Ma ora fermiamo davvero lo smantellamento dei piccoli e medi ospedali. Il sistema sta implodendo. Si rischia di mettere seriamente a rischio la salute dei cittadini e il diritto all'assistenza e alle cure garantito dalla Costituzione"!

Lo stiamo dicendo da molto tempo, lo sentiamo ora anche e finalmente a voce forte dal Direttore Generale del Dipartimento Antonio Orlando. Ce lo ha confermato il ‘giro negli ospedali calabresi' che abbiamo effettuato in queste settimane (con il consigliere regionale Guccione), ma ce lo chiedono dal primo momento i sindaci e le popolazioni interessate: il sistema ospedaliero calabrese va rivisto, riorganizzato, riqualificato. Ma non si possono chiudere, ridimensionare e cancellare le strutture sanitarie prima di avere realizzato i nuovi ospedali e riqualificato gli esistenti.  Occorrono investimenti prima dei tagli.  Lo stiamo dicendo da molti mesi, stiamo ascoltando la rabbia e la disperazione delle popolazioni. Ma finora il presidente Scopelliti è andato avanti per la sua strada come un treno, senza fermarsi a riflettere.

La rete ospedaliera calabrese è sotto una pressione fortissima, i pronto soccorso stanno esplodendo in tutti gli ospedali, i medici sono letteralmente assaliti ogni giorno da centinaia di pazienti disperati. Il sistema esploderà se prima delle chiusure e dei tagli non si pensa ad un forte rilancio delle strutture sanitarie, alla riorganizzazione della medicina nel territorio, al coinvolgimento dei medici di famiglia in nuovi compiti e responsabilità. 

Fermarsi è necessario, 'battere i pugni' sui tavoli ministeriali è d'obbligo. Ma la regione deve fermarsi. E avviare una nuova fase, con maggiore coinvolgimento e ascolto. 

Prima i nuovi ospedali, la riqualificazione di quelli esistenti, nuovi e consistenti investimenti, poi si può passare alla seconda fase del ridimensionamento.

Ma attenzione: i piccoli ospedali svolgono ancora oggi un compito importantissimo. Quelli inutili possono essere trasformati, ma la maggior parte di essi sono ancora fondamentali per la salute e le cure dei cittadini.

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