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Pensioni italiane: Ancora problemi con i pagamenti

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Pensioni italiane: Ancora problemi con i pagamenti

Nonostante le assicurazioni e gli impegni presi dal Banco Itaù, continuano a verificarsi problemi nel pagamento delle pensioni INPS ai beneficiari residenti in Argentina. E’ quanto hanno denunciato Maria Rosa Arona consigliere del Comites di Buenos Aires e del CGIE e Micaela Bracco, anch’essa consigliere del Comites di Buenos Aires e coordinatrice del Patronato Inas in Argentina, durante la riunione del Comites di lunedì scorso.

Arona ha detto che nonostante gli accordi presi e le rassicurazioni date, nel senso che già nel mese di marzo non ci sarebbero stati più problemi, continuano le lamentele dei beneficiari. Ha detto che i problemi in parte si devono al fatto che ancora non è entrato a pieno regime il sistema che assicura il pagamento direttamente in euro, secondo quanto era stato deciso insieme all’INPS. Il consigliere ha informato che tutti i pagamenti dovrebbero avvenire, di norma, in euro, ma che non è così. Ha detto inoltre che molti beneficiari stanno ricevendo avvisi di pagamento dei mesi di marzo e aprile, avvisi che non hanno alcun senso perché i pagamenti sono già stati effettuati e quindi creano solo confusione. Da parte sua Bracco ha sottolineato che oltre alla confusione, gli avvisi sono anche un rischio pei beneficiari, persone anziane e indifese che sono messe in evidenza come beneficiari di una pensione in euro, con i rischi che possono derivare se persone senza scrupoli vengono a conoscenza di queste situazioni.

Bracco ha detto che le informazioni che dà il Banco Itaù sono insufficienti, che non sono chiare e che  comunque non devono essere date con un avviso di pagamento se non al momento in cui il beneficiario si presenta allo sportello per riscuotere oppure, per chi riscuote tramite un conto nella banca, tramite l’estratto conto, che può essere inviato tramite posta o internet. Oltretutto, hanno fatto notare Arona e Bracco, con gli avvisi di pagamento i beneficiari non hanno una ricevuta con l’importo definitivo di ciò che riscuotono, perché l’avviso poi rimane in mano alla banca.

Per ieri, martedì, era prevista una riunione dei Patronati con i responsabili dell’Itaù.

Il console generale Curcio ha chiesto di essere informato delle eventuali inadempienze degli accordi presi dalla banca, perché il Consolato sta monitorando l’adempimento di tali accordi.

Infine è stato auspicato un maggiore coordinamento tra Comites, Patronati e CGIE sia per quanto riguarda il pagamento delle pensioni, sia per il monitoraggio del contratto tra l’Ambasciata e la Swiss Medical per l’assistenza sanitaria ai connazionali indigenti.

 

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