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Silvia Dotta premiata a Buenos Aires‏

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image Si è svolta il 12 marzo scorso, nel salone principale del Consiglio Comunale della città di Vicente Lopez, Buenos Aires, la cerimonia di premiazione delle personalità femminili di spicco della provincia di Buenos Aires.

 

Tra le premiate, informa Spazio Giovane, Silvia Dotta, figlia dell’Ing. Dotta, uno dei primi soci dell’associazione degli Emiliano Romagnoli di Buenos Aires (Urerba), attualmente presieduta da Marilina Bertoncini.

Dotta, nota artista plastica, specializzata in "Fileteado porteño", tipica arte plastica popolare della città di Buenos Aires, nata a Buenos Aires il 18 dicembre 1967, figlia di immigrati italiani, è cresciuta in una famiglia creativa: il bisnonno, Angelo Dotta era infatti un rinomato artigiano.

Dopo la scuola ha iniziato gli studi di grafica orientati al teatro, studiando recitazione con il maestro Agustin Arezzo e si è laureata come attrice presso la Scuola Nazionale d'Arte Drammatica nel 1992, partecipando successivamente a numerose opere teatrali, programmi televisivi e spot pubblicitari.

Insegna da 16 anni come maestra di teatro infantile, dirigendo, scrivendo e creando sceneggiature teatrali. Tra il 1998 e il 1999, ha realizzato uno spettacolo musicale per bambini basato su 17 canzoni di sua composizione. È sposata con l'attore Fito Yannelli. Si è avvicinata di recente all'arte del "Filete Porteño", sotto la guida di Susana De Leon, sua maestra.

"Grazie al fileteado porteño ho ritrovato in questa arte le miei radici italiane, - confida - ed il mio presente come figlia della città di Buenos Aires, il mio gusto per il disegno e per i colori intesi e l'eredità del mio bisnonno".

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