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Lavoro, Finocchiaro: "Alfano e Pdl abbassino i toni. No a decreto"

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"Anche su corruzione e responsabilità civile delle toghe basta arroganza"


di Anna Finocchiaro

 

"Trovo sinceramente fuori luogo i toni che questa mattina sono stai usati dal segretario del PDL Angelino Alfano e da altri esponenti di quel partito", ha affermato Anna Finocchiaro, Presidente dei senatori del PD.

"Non è con le sfide né con l'arroganza che si affrontano questioni cruciali per il nostro Paese. Al di là degli ultimatum scorretti rivolti al PD, mi sembra inopportuno voler forzare la mano su questioni delicate quali il lavoro, ma anche la giustizia e la corruzione.

La norma sulla responsabilità civile dei magistrati è sbagliata e va modificata, come dice anche il Governo, e sulla corruzione non è certo il PD ad ostacolare il cammino del provvedimento alla Camera. E per quello che riguarda la riforma del lavoro è necessario e sacrosanto che il Parlamento possa discutere e confrontarsi sulla proposta del Governo.

Per questo il PD pensa che il decreto non sia lo strumento utile, visto che non c'è nessuna urgenza e che si tratta di questione delicata, per portare in Parlamento la riforma del lavoro. In noi non c'è nessuna volontà dilatoria ma solo la consapevolezza che ci sono i margini per migliorare la proposta del Governo nell'interesse dell'Italia e di tutte, tutte, le parti sociali. E il Parlamento è la sede giusta per una discussione di fronte al Paese. Oggi serve responsabilità da parte di tutti. Il PDL non venga meno alle sue. Noi come PD, ce ne siamo assunte molte di fronte agli Italiani".

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