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AIDS. PROSSIMAMENTE UNA RIUNONE PROGRAMMATICA ALL'ONU

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IL GOVERNO FACCIA INTERVENIRE ESPERTI PER PROPORRE POLITICHE GLOBALI CONTRO CONTAGIO DA INIEZIONI. UN'INTERROGAZIONE DAI SENATORI PORETTI, PERDUCA, MARINO, BIONDELLI, BOSONE, DI GIROLAMO

 


Dal 9 all' 11 giugno prossimi si svolgerà all'Onu/New York una riunione ad alto livello per verificare gli obiettivi della lotta all'HIV/AIDS a livello mondiale e le necessarie azioni per conseguirli entro il 2010.
La trasmissione del virus HIV tramite uso di siringhe infette tra i consumatori di sostanze stupefacenti, costituisce ancora una minaccia per la salute pubblica, poiché si stima che il 10% di tutte le nuove infezioni a livello globale (e ben il 30% a livello mondiale esclusa l'Africa sub Sahariana) siano associate all'uso di sostanze stupefacenti per via iniettiva, mentre si calcola che ci siano circa 13 milioni di persone che si iniettano stupefacenti quotidianamente.
Negli ultimi tempi, le più importanti agenzie dell'ONU (UNAIDS; OMS; UNODC) hanno pubblicato documenti che esplicitamente raccomandano di adottare strategie di prevenzione che includano lo scambio di siringhe e i trattamenti con farmaci sostitutivi, tuttavia queste pratiche sono ancora lungi dall'essere adeguatamente e omogeneamente applicate nei Paesi membri delle Nazioni Unite.
Con una agenda che promette di essere complessa, c'è il rischi che nella prossima riunione di New York le questioni relative alla prevenzione fra i consumatori di stupefacenti per via iniettiva, e il loro diritto alle cure, non ricevano l'attenzione che meritano sia nel dibattito che nel rapporto finale della riunione.
L'interrogazione che, insieme ai senatori Marco Perduca, Ignazio Marino, Biondelli, Di Girolamo e Bosone, pongo alla Presidenza del Consiglio, dal momento che da questo Ufficio dipenderà l'incarico del Sottosegretario Carlo Giovanardi, con delega alla famiglia, droga, e servizio civile (un sottosegretariato creato proprio ad hoc per lui), chiede se il Governo non ritenga che nella delegazione italiana debbano essere adeguatamente rappresentati esperti di sanità pubblica, e in particolare esperti dell'ex Ministero/dipartimento Sanità e dell'Istituto Superiore di Sanità, nonché associazioni di malati, per contribuire efficacemente al dibattito in sede mondiale.
Il contributo che l'Italia dovrà portare a questa riunione non potrà mancare di annoverare l'argomento della diffusione del virus HIV tra i consumatori di sostanze stupefacenti per via iniettiva, sollecitando i partecipanti e le agenzie ONU a politiche di prevenzione basate su strategie globali di sanità pubblica che comprendano un ampio accesso ai trattamenti con sostitutivi e ai programmi di scambio siringhe, e il rispetto e la tutela dei diritti umani, civili e di accesso alle cure per questi soggetti.
Di seguito il testo dell'interrogazione:
http://blog.donatellaporetti.it/?p=62

 

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