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Il quaderno foderato da Firenze

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Il quaderno foderato da Firenze, lo stesso quaderno, sarà uno dei miei compagni di viaggio. Accennando alla tua ombra, ovviamente mi riferivo al tuo essere sempre presente perchè esistente senza alcuna tregua.

La nostra non accelerazione, la nostra non partenza, sono stati risultati di un insieme di fatti accaduti a noi ed a nostra conoscenza, ma certamente senza il nostro consenso. Per dovere, ma non per scelta, siamo stati costretti a non partire; andando poi incontro ad uno spreco deludente.

Eppure, nasce la domanda-dubito atroce: nel caso in cui la pretesa fu costruita sulla sabbia, questo, non sarà stato per caso una scelta ben precisa e consapevole?

Ora siamo obbligati ad approfondire su questo, se non altro, per puro dovere al prima senza il quale il notro presente con il loro futuro sono incerti ed in pericolo di essere condannati alla non esistenza eterna.

L’invito dei manifesti con Panagoulis ucciso, rimane lì, dissanguato. Il profumo del sole con il venticello profumato di basilico mi avvolgeranno in una nuvola di pnevma, mio angelo custode. La bellezza incarnata nelle ragazze di sempre provocherà il mio sguardo inquieto, rispettoso e rassegnato.

E, come già detto:

Mi preparo per seminare; raccolgo tutto il necessario e sarò pronto e vivo come sempre. Per poter poi preoccuparmi della raccolta e per dare il mio rapporto alle verità nostre, umani e limitate, assaggiando vecchi sapori e colori, cari compagni del prima ed ombre del mio presente. Contemporaneamente, conosco bene di andare incontro ad uno sgomento che sarà il risultato di un enorme spazio vuoto, consapevole ora mai di non riuscire mai più a riempirlo.
Si tratta di un pellegrinaggio, un incontro con il prima, di nuovo. Il tuo essere accanto a me sarà parte della forza per attaversare la marea umana dei miei sconfitti.

Grazie.

 

 

ANTTU

 

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