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Nel silenzio assordante dell’opposizione

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Nel mentre i dati  dell’Eurispes ci evidenziano in Calabria la presenza di 100.000 occupati poveri e di 250.000 famiglie che vivono il disagio sociale ed a fronte di un’indennità mensile percepita dai singoli consiglieri regionali, che risulta fra le più alte d’Italia, nel silenzio assordante dell’opposizione, nella giornata di ieri, il Consiglio ha approvato un emendamento alla legge finanziaria regionale con il quale è stato attribuito ai capigruppo consiliari (attualmente ben 10!) un aumento di circa 1.300 euro mensili.
Proprio questo consiglio regionale calabrese, il più inquisito d’Italia, che ha sopportato costi esorbitanti per il funzionamento delle sue strutture speciali, soltanto oggi ridimensionate, autopremia lautamente i suoi capigruppo e contemporaneamente colpisce le famiglie meno abbienti con l’abrogazione della modulazione per fasce di reddito dell’addizionale IRPEF regionale. L’ulteriore penalizzazione per i cittadini calabresi viene giustificata dalla necessità di coprire parte del disavanzo della spesa sanitaria relativo al 2007 (116 milioni di euro) causato da disorganizzazione, sperperi e mancanza di adeguati controlli, segnalati anche dalle  speciali Commissioni ministeriali ed ai quali le varie Giunte regionali non hanno ancora posto alcun rimedio.
Certamente saranno soddisfatti Bova e Loiero, ma mi domando se analoga soddisfazione potranno  avere i cittadini calabresi quando si renderanno conto dell’ennesimo danno subito da coloro che si ostinano, nonostante tutto, a continuare a gestire la vita di questa Regione.
                            
                                                                     

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