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"Quebrantos. Storie dell'esilio argentino in Italia"

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È stato pubblicato di recente anche in Italia dalla casa editrice Nova Delphi Libri di Roma il volume "Quebrantos. Storie dell'esilio argentino in Italia" (Collana Viento del Sur, euro 14), a cura di Delia Ana Fanego e Juan Gelman.

Quebrantos (in spagnolo "crepe", "squarci") è una raccolta di microstorie, un mosaico di testimonianze di ex-militanti esiliati in Italia durante i primi anni dell’ultima dittatura militare argentina. Dodici storie - inizialmente destinate alla realizzazione di uno sceneggiato televisivo RAI, mai portato a termine - raccolte e verbalizzate tra il 1978 e il 1979. Una pluralità di voci non filtrate dall’inganno del tempo (alcune di queste utilizzate come testimonianze nei processi contro i responsabili del genocidio), sapientemente incasellate da Delia Ana Fanego in una narrazione autentica e sensibile, attenta al tema dell’esilio e della memoria collettiva come antidoto all’oblio.

Di nazionalità argentina, Delia Ana Fanego vive a Roma dal 1973. È stata una delle fondatrici del CAFRA (Comitato Antifascista contro la repressione in Argentina). Tra il 1978 e il 1979 ha lavorato alla registrazione di testimonianze di esuli argentini: dodici di queste storie hanno formato poi il libro "Quebrantos", presentato a Buenos Aires, nel centro Haroldo Conti, ex Esma, nel dicembre 2010.

Ha scritto con lei il libro Juan Gelman (Buenos Aires 1930), uno dei maggiori poeti viventi di lingua spagnola. Nel 1976, a seguito del golpe militare, Gelman è costretto a lasciare l’Argentina. Vivrà esule per molti anni, fino al rientro in patria nel 1988. Attualmente vive in Messico.

"Quebrantos" sarà presentato domani, venerdì 6 luglio, a Roma alla Città dell'altra Economia di Testaccio, alla presenza di Delia Ana Fanego e Walter Calamita, ex prigioniero politico e testimone del libro.

 

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