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Il “grazie” del Presidente della Repubblica ad Antonietta Benagiano per il suo libro “Quale Patria?”

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Nino Bellinvia

Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, al quale la nota poetessa, scrittrice e saggista pugliese aveva inviato la prima edizione (Wip Edizioni, Bari, 2011)  del suo saggio “Quale Patria?” ha, tramite il Capo del Servizio  Biblioteca del Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica, Dott.ssa Lucrezia Ruggi d'Aragona (che a quelli del Presidente ha unito i suoi personali auguri), ringraziato per la pubblicazione di “Quale Patria?”, aggiungendo che la ricorrenza del 150° dell'Unità d'Italia "vuole far rivivere nella coscienza del Paese le ragioni di quell'unità e indivisibilità come fonte di coesione sociale che è patrimonio essenziale per ogni progresso, unitamente alla memoria del passato che ci rende più ricchi dinanzi al futuro".

Esaurita la prima edizione del volume, le Edizioni Wip di Bari hanno già provveduto alla stampa di una nuova edizione (2012) con una nuova nota in ultima di copertina, scritta dal prof. Roberto Pasanisi, direttore del Centro Italiano Studi Arte-Terapia (CISAT) che evidenzia come “Antonietta Benagiano sapientemente discetta, con cultura e maestria, su un tema quanto mai antico, ma quanto mai moderno, la patria; fino a codesta nostra Patria italiana in mano al «nuovo fascismo» (per dirla pasolinianamente) dei media (in primis la televisione) che «non solo l’ha scalfita, ma l’ha lacerata, violata bruttata per sempre…». Per il disgelo di una Primavera italiana il cielo delle riforme non può più attendere: la questione morale in politica, la liberalizzazione dei servizî, un libero mercato fondato su regole trasparenti – liberato dai potenti cartelli delle banche come dai trust mafiosi delle assicurazioni e delle compagnie petrolifere –, l’efficienza e indipendenza della giustizia, la sburocratizzazione e modernizzazione dello Stato, una scuola ed un'università serie e meritocratiche, la lotta a una corruzione e a un clientelismo divenuti ormai legge, con un diritto relegato a nulla più che a favore personale, e... Ma nel pasoliniano Palazzo – lo vedete ogni giorno, prima hodierna luce – siedono tronfî su entrambi gli scranni gli 'eroi' di Tangentopoli e gli 'uomini d'onore' dell'unica guerra al mondo dello stato contro lo Stato”.

Complimenti anche da parte nostra alla nostra concittadina Antonietta Benagiano i cui libri di poesia, narrativa, teatro e saggistica sono anche “entrati” nelle scuole a grande richiesta degli studenti e dei loro docenti.

Da ricordare che il volume “Quale Patria?” è stato di recente presentato con successo presso il Palazzo della Cultura di Massafra con relatore il prof. dott. Stefano Milda il quale, dopo aver posto in rilievo l’insegnamento di vita presente nelle opere della Benagiano e quindi la necessità che siano lette e poste all’attenzione anche nella sua terra (Massafra e la Puglia), ha evidenziato la densità concettuale del libro, contenuto in 125 pagine, usando la metafora della fisarmonica che, all’aprirsi, spande infinite combinazioni di note. Come accade con questo libro così denso di problematiche, di riferimenti storici e storiografici, letterari e filosofici, politici ed economico-sociali, e di altro ancora. Il Prof. Milda ha percorso poi, con l’acume e la sensibilità critica che lo caratterizzano, le varie parti dell’opera, a partire dalla terra dei patres, ponendo in rilievo l’abilità della Benagiano di raccordare con linea sapiente le meditazioni su passato e presente, sulla Taras di Leonida, la Zante del Foscolo e la Tindari di Quasimodo con la Bernalda del regista Coppola. Una linea sapiente che percorre tutto il libro per  raccordarsi nell’epilogo all’idea di pace, da sempre presente come aspirazione umana ma dall’uomo mai posta in atto per la volontà di sopraffazione sull’altro, giammai abbandonata. Bravissima animatrice-coordinatrice della serata è stata la prof.ssa Maria Carmela Pagliari, che ha definito “Cultura raffinata e profonda”, quella della prof.ssa Benagiano.

Nella foto la copertina del volume “Quale Patria?

 

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