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“Di quell’amor…”. Poesie “ritrovate” nel diciannovesimo libro dellapugliese Antonietta Benagiano

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 Nino Bellinvia

Ogni opera della massafrese Antonietta Benagiano (poetessa,scrittrice, saggista) porta nel mondo della letteratura, dell’arte edella cultura sempre qualcosa di nuovo, di attuale, di interessante e,perché no, anche di piacevole. Come in questo ultimo libro dal titolo “Di quell’amor…” indistribuzione dalle Edizioni dell’Istituto Italiano di Cultura diNapoli (Fuori Collana, illustrato, pag. 48). Poesie che la “nostra”poetessa ci fa leggere in questo nuovo libro, il diciannovesimo ed ilquinto di poesie). Alcune delle poesie dei suoi vent’anni. Poesieritrovate. Poesia senza età. Un libro, infatti, nato… per caso! Ce loha detto la stessa autrice che proprio qualche anno fa,occasionalmente ha rintracciato queste superstiti poesie dei suoi annimolto giovani. Scriveva sin da allora e non solo poesie, madistruggeva tutto. E per decenni ha continuato a cestinare. E questofino al 1998. Per quanto riguarda queste poesie “ritrovate”, circa un anno fa hapensato di chiedere un parere all'insigne critico prof. GiorgioBàrberi Squarotti che le ha fatto pervenire a mezzo lettera (datata 5giugno 2011) il suo giudizio estremamente positivo. “Cara e gentileAmica, (le ha infatti scritto) mi piace moltissimo il Suo nuovo"cantico dei cantici" moderno e prezioso, elegante e gioioso, favolosoe vitale. I nomi sono quelli orientali, ma ritmo e immagini sonoquelli d'oggi come lezioni di bellezza e di grazia e di speranza.Splendide sono anche le altre poesie, quelle della seconda parte perla pienezza delle esperienze, delle descrizioni, delle visioni, deisogni. Con i più affettuosi auguri e saluti, Giorgio BàrberiSquarotti“ E a leggere queste poesie “ritrovate” è stato entusiasta anche ilprof. Roberto Pasanisi, direttore dell'Istituto Italiano di Cultura diNapoli e di tante altre istituzioni. culturali. A Lui si deve laprefazione di cui riportiamo qualche passo (vi rimandiamo a leggerlaper intero nel libro): "Come diceva Proust: 'L'amore è lo spazio e iltempo resi sensibili al cuore'. E qui, codesta poesia fresca, deglianni giovanili della poetessa, si struttura proprio fra due livelli:un'emozionante meditazione metafisica sullo spazio e sul tempo; uncanzoniere gentile, stilnovisticamente rievocato attraverso mitemi diluce e colore di medievale memoria. L'epigrafe prevertianaopportunamente richiama il tono dei versi di Antonietta: espressionelirica autobiografica, come si diceva una volta, luminosa ecrepuscolare a un tempo, che si fa poi cupa all'ombra della morte,nell'explicit della raccolta. La dulcedo del dettato è tutt'uno con ladelicatezza del sentire, là dove la poesia è vissuta come squisita eraffinata esaltazione del sentimento e della bellezza. DasEwig-Weibliche: è qui in fondo, intorno all''eterno femminino' chediscetta l'autrice, del quale prova a darci un eliotiano 'correlativooggettivo' attraverso versi ed immagini innocenti e chiari comel'acqua, appassionati come l'amore." Bella e significativa la copertina del libro e scelta migliore nonpoteva essere fatta. Riporta un dipinto di Marc Chagall (realizzatotra il 1917 e 1918 e conservato presso il Museo di Stato Russo di SanPietroburgo). “La passeggiata”, titolo del dipinto in cui, ci vienequasi da dire, si “incentra” il contenuto dell’opera della Benagiano.Se ci soffermiamo a guardare tale dipinto “possiamo definirlo” ilmanifesto della felicità in quanto fa “toccare con gli occhi e con ilcuore” l’amore e la sconfinata gioia del pittore per la moglie Bella. Una gioia che vive ogni innamorato. Chi può affermare di non aver maisentito palpiti o almeno un brivido d’amore? Del resto anche Dante ciricorda che l’universo stesso vive per “l’Amor che move il sole el’altre stelle”. Ce lo dice la stessa poetessa nella sua interessantepremessa da non mancare di leggere. Un tema, quello dell’amore, dasempre e da tutti trattato almeno una volta. Amore romantico, amorepassionale, amore biologico, amore magico… Tante le definizioni sull’”Amore”. La più bella, secondo me, ci viene dalla Bibbia (1 Corinzi13:1-8). Ne riportiamo una parte. “L’amore è paziente, è benigno;l’amore non invidia, non si mette in mostra, non si gonfia, non sicomporta in modo indecoroso, non cerca le cose proprie, non si irrita,non sospetta il male; non si rallegra dell’ingiustizia, ma gioisce conla verità, tollera ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa,sopporta ogni cosa. L’amore non viene mai meno". L’amore, l’amore… quante emozioni! Certe scritte che si leggono sui muri di una qualsiasi città, sullepanchine dei parchi pubblici (dove siedono i giovani teneramenteallacciati e incuranti del mondo attorno), testimoniano la magiadell’innamoramento. E gli sms fra innamorati non sono, in sintesi,belle epistole d’amore? E la poetessa, ricordando le sue poesiescritta in età giovanile, si chiede “Un’emozione così totalizzanterichiede il segno scritto: chi non è poeta nell’adolescenza?”, E ci faanche presente nella sua introduzione che nel dare sistemazionediversa a taluni libri e dispense universitarie, sono riemersisbiaditi foglietti giacenti da decenni, superstiti segni di ‘lui’ e‘lei’, versi di una storia d’amore distante dal tempo presente. “Versi che susciteranno forse riso nei ragazzi d’oggi, sorriso tranostalgico e critico in chi potrebbe ricordare personali vicende, ma(dice la poetessa) non è da escludere che anche il giovane ritrovisotto altra forma qualcosa di sé”. Ricordiamo ai nostri lettori che Antonietta Benagiano, pugliese, nataa Massafra, è una persona, come “avete già tirato le somme”, di grandepreparazione culturale, gentile e disponibile. Per la sua attività dipoetessa, scrittrice e saggista, è stata insignita di molti titoli edalla partecipazione a concorsi letterari ha riportato riconoscimentiprestigiosi con primi premi sia come poetessa che come scrittrice.Amante della cultura e dell’arte (ex docente di Italiano e Latino),sin dalla fanciullezza ha mostrato doti inventive che sarebbero andatepoi nella produzione letteraria coniugandosi sempre più con lainteriore meditazione sulle problematiche dell’esistenza. C’è tanto e tanto da dire, ma vogliamo sono ricordarvi i titoli deisuoi diciannove libri, l’ultimo dei quali, appunto, “Di quell’amor….Ecco i titoli degli altri. Poesia: “Poetiche sinapsi”, Edizioni dell’Istituto Italiano diCultura, Napoli 2008; “Dove il mirto”, Edizioni dell’Istituto Italianodi Cultura, Napoli 2002; “Invano cerco”, Spring Edizioni, Caserta2001; “Vento nelle mani”, Edizioni “I Micenei”, Reggio Calabria 2001”;“Appunti al tramonto, Carello Editore, Catanzaro 1998. Narrativa: “Focolari”, WIP Edizioni, Bari 2009; “Anormalità normale”,BESA Editrice, Nardò-LE 2007, ; “Fermare il tempo”, Edizionidell’Istituto Italiano di Cultura, Napoli 2003; “Patér”, EdizioniPassaporto, Roma 2001; “Neppure soffrendo”, Edizioni Passaporto, Roma2000. Teatro: “La soluzione –Dramma in tre atti”, WIP Edizioni, Bari 2011;“Nel Cosmo”, Dellisanti Editore, Massafra-TA 2005. Saggistica: “Quale Patria?”, WIP Edizioni, Bari 2012 (Nuova Edizione);“Quale Patria?”, WIP Edizioni, Bari 2011; “Simone Weil: il dominiodella Forza e la Libertà”, WIP Edizioni, Bari 2010; “NikolàjStepànovic^ (capovolto) Gumile (dieresi)v acmeista romantico”,Edizioni Pensiero&Arte, Bari 2004; “E’ l’amor uno strano…”, EdizioniPassaporto, Roma 2003. Quanti desiderano acquistar le sue opere possono rivolgersidirettamente agli editori citati oppure chiedere informazioni allastessa autrice all’indirizzo: benagiano.soter@alice.it   Nella foto la copertina del libro.

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