Privacy Policy politicamentecorretto.com - Lo stato di emergenza socio – economico – sanitaria della Regione Calabria

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Lo stato di emergenza socio – economico – sanitaria della Regione Calabria

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INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

 

Al Presidente del Consiglio dei Ministri – Per sapere – Premesso che:

- in data 11 dicembre 2007 il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato di emergenza socio – economico – sanitaria nel territorio della Regione Calabria;

- lo scorso mese di aprile 2008, dall’indagine conoscitiva fatta da una Commissione ministeriale è emerso un quadro allarmante della sanità calabrese;

- la Corte dei Conti ha “bocciato la sanità calabrese”, richiamando “ritardi nell’adozione degli atti di  indirizzo regionale”  ed il continuo cambio dei manager delle aziende, con le “procedure di nomina e di rimozione non sempre legate alla valutazione dei risultati conseguiti, ma piuttosto a dinamiche politico – istituzionali”;

- dallo scorso mese di marzo 2008 è in atto il commissariamento dell’Azienda Sanitaria Provinciale n. 5 di Reggio Calabria, sciolta per accertate forme di condizionamento da parte della criminalità organizzata ed uno dei tre commissari, nominati dal ministero dell’Interno, non si è mai insediato;

- il rapporto della citata Commissione ministeriale parla di metodologia dell’insufficienza elevata a sistema, dove uno degli attori è il governo regionale calabrese;

- nonostante queste premesse il Consiglio regionale della Calabria, lo scorso 29 maggio 2008, ha votato, nella legge finanziaria 2008, l’articolo 31, il cui comma 1 prevede il Commissariamento unilaterale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “Mater Domini” di Catanzaro e conferisce al nominando commissario il compito di procedere alla riorganizzazione dell’Azienda medesima;

- secondo il citato articolo 31 della finanziaria regionale calabrese si sostiene che l’urgente necessità del commissariamento è basata sull’ipotesi dell’integrazione Azienda ospedaliera  Pugliese – Ciaccio/ Azienda Ospedaliero – Universitaria “Mater Domini” prevista nella proposta di piano sanitario regionale, non ancora approvata dal Consiglio della Calabria;

 

 


- il contenuto del citato comma 1 dell’articolo 31 lede l’autonomia dell’Università degli Studi “Magna Grecia” di Catanzaro e viola quanto previsto dall’articolo 5, commi 6 e 7 del vigente protocollo  d’intesa Regione – Università;

- la stessa Corte Costituzionale, con sentenza n. 293/2006, si è espressa chiaramente riconfermando l’obbligo d’intesa fra Regione Calabria ed Università “Magna Grecia”  prevista  per la nomina o revoca del Direttore Generale:

- se non ritenga necessario ed urgente impugnare l’articolo 31 della legge finanziaria  regionale della Calabria, al fine sia di garantire la prescritta autonomia dell’Università “Magna Grecia” di Catanzaro, sia di impedire che il Consiglio e la Giunta Regionali calabresi si continuino ad appropriare di commissariamenti, quasi sempre unilaterali, che vengono spesso gestiti solo per scopi e nomine politiche.


 

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