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GIOVANARDI SOTTOSEGRETARIO DEL VATICANO?

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DA COSA DICE SULL'OTTO PER MILLE SEMBREREBBE DI SI'

 

Il Sottosegretario Carlo Giovanardi a proposito dell'otto per mille: "la gente dà più fiducia alla Chiesa cattolica che allo Stato, che pure può barrare per lo Stato, e io potrei polemizzare dicendo che barrando per lo Stato i soldi vanno ai fannulloni che lavorano e fanno gli statali". Questa è stata parte della replica, stamattina, durante una conversazione radiofonica tra la sottoscritta e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio su Radio Città Futura, mentre si parlava dell'incontro di oggi tra il Presidente Berlusconi e Papa Ratzinger.

A parte la sua innegabile caduta di stile sul riferimento ai dipendenti pubblici, viene proprio da chiedersi se il Sottosegretario Giovanardi sia membro dell'esecutivo della Repubblica italiana o di quello dello Stato Vaticano. Non si spiega altrimenti per quale motivo, contro lo stesso Stato che rappresenta, smetta le vesti istituzionali  per improvvisarsi testimonial di un così brutale e inappropriato spot pubblicitario a favore delle casse vaticane.

Vorrei ricordare, invece, che, in quel 40,86% di italiani che nel 2007 ha dato indicazione su chi devolvere il proprio otto per mille, solo il 36,69% di chi presenta la dichiarazione dei redditi ha indicato la Chiesa cattolica; percentuale che, grazie al perverso meccanismo della legge, diventa 89,91: l'otto per mille del restante 60 per cento degli italiani che non da' indicazione viene distribuito percentualmente cosi' come indicato da chi ha invece deciso. Quasi il 90% dell'otto per mille (quasi un miliardo di euro per il 2007) va alla Chiesa cattolica che ci paga anche gli stipendi del clero. A differenza della Chiesa romana, lo Stato –checche' ne dica il sottosegretario Giovanardi- col suo 3,16% (7,74% grazie al perverso meccanismo), almeno ufficialmente usa questi soldi per finanziare progetti straordinari su fame nel mondo, calamita' naturali, assistenza ai rifugiati, conservazione beni culturali.

Invia commento comment Commenti (4 inviato)

  • Inviato in data vittorio, 10 Novembre, 2008 15:28:17
    perchè parlamentari come Giovanardi vengono investiti di cariche pubbliche? La loro antipatia e alterigia fa si che ci si auguri che vengano sbattuti fuori da ruoli politici al più presto. Ma purtroppo....il culo è incollato alla sedia.
  • Inviato in data toni, 12 Giugno, 2008 08:24:01
    avrei gradito vedere anche i commenti degli altri o preferite non esporli? ho fatto poco fa un commento, un pò acre ed è meisteriosamente scomparso! Grazie!
  • Inviato in data toni, 12 Giugno, 2008 08:24:01
    avrei gradito vedere anche i commenti degli altri o preferite non esporli? ho fatto poco fa un commento, un pò acre ed è meisteriosamente scomparso! Grazie! questa è la terza volta che tento di inviare un commento! e questa è la quarta volta e voi dichiarate :Commenti( 0 inviato) salute!!!
  • Inviato in data Luisa Pagliettini, 12 Giugno, 2008 08:24:01
    Tutti sanno che la Santa Sede è una cosa, lo Stato della Città del Vaticano un’altra e la Chiesa-che-è-in-Italia (guidata dalla Conferenza Episcopale Italiana – CEI), un’altra ancora. La senatri-ce dovrebbe informarsi prima di porre in modo a mio avviso ideologico una questione così im-portante e così delicata. Ma veniamo al fatto. Se l’affermazione della senatrice è corretta (e penso di sì), il sottosegretario Giovanardi riterrebbe, come me (e con me la maggioranza dei contribuenti italiani) che la Chie-sa italiana, cioè i cattolici italiani, siano in grado, nel loro complesso, di utilizzare meglio dello stesso Stato Italiano quel denaro in nome e a vantaggio degli italiani. È un’opinione: la senatri-ce Poretti può averne un’altra altrettanto legittima. Se l’on. Giovanardi – come cittadino italiano, a livello personale e nell’ambito d’un colloquio ra-diofonico – esprime una valutazione peraltro condivisibile, si muove perfettamente nel suo dirit-to. Altrettanto, se la fa come cattolico (suppongo che lo sia). Se invece, in quanto Sottosegreta-rio, a nome ufficiale del Governo, invita i cittadini italiani a non destinare l’8x1000 allo Stato che rappresenta: questo sì mi sembra un controsenso o quanto meno un atteggiamento inoppor-tuno. Ma resta il fatto che – sia che vengano dati alla Chiesa Cattolica che è in Italia (che è buona parte del popolo italiano), sia che si devolvano allo Stato – questo denaro va sempre all’Italia e non al-lo Stato della Città del Vaticano, che è appunto è uno Stato distinto da quello italiano. Cordialmente.