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ENERGOCLUB AL SOLAR FUTURE ITALY

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Giovedì 11 ottobre, EnergoClub Onlus partecipa, con un intervento del suo presidente, Gianfranco Padovan, alla conferenza “Solar Future: Italy ’12”, che si terrà presso l’Hotel NH Milanofiori Solarplaza.

Obiettivo dell’incontro tecnico, organizzato con il patrocinio di Assosolare, è analizzare l’andamento del mercato fotovoltaico dopo il V Conto Energia, con le conseguenti preoccupazioni derivanti da una sensibile riduzione del sistema di incentivazioni che rischia di produrre effetti deleteri per il comparto solare, generando una contrazione del mercato, nonostante i trend di crescita fatti registrare nel 2011 in Italia.

Il convegno sarà impreziosito dalla presenza degli expert analyst che realizzeranno delle stime previsionali in tema di energie rinnovabili, proponendo soluzioni alternative al sistema degli incentivi del V Conto Energia, al fine di dare vita a nuove forme di sviluppo del settore, scevre dalla mera dipendenza  dalle agevolazioni pubbliche.

A tal riguardo, Gianfranco Padovan, presidente di EnergoClub Onlus, proporrà nel suo intervento “La forza e conforto dei collettivi”, nell’ambito della II Sessione del convegno “Nuovi modelli di Business”, l’efficacia e la rilevanza dei Gruppi di Acquisto, che si sono rivelati fondamentali in altri Paesi.

Per Gianfranco Padovan, “dal punto di vista dei consumatori, il solare è una tecnologia nuova, la filiera in molti paesi è tutta spostata verso la commercializzazione, spesso il costo chiavi in mano di un impianto è imprevedibile, assolutamente non trasparente e spesso gravato di costi e margini eccessivi, sostenuti in questo dagli incentivi alla diffusione del fotovoltaico molto favorevoli con effetti tipici dei mercati drogati. In molti paesi questa situazione ha mobilitato organizzazioni anche spontanee che hanno favorito l’aggregazione dei consumatori interessati in Gruppi di Acquisto, e per loro hanno contrattato un prezzo chiavi in mano certo, calmierando e riducendo le speculazioni presenti sul mercato. In molti casi i Gruppi di Acquisto cercano di creare delle filiere corte adottando il criterio del “km zero”. Si tratta di una grande opportunità per le aziende system integrator che desiderano ridurre i costi indiretti di commercializzazione in modo significativo e, nel contempo, aumentare la loro quota di mercato”

 

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