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LEGGE DI STABILITA'

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Plaudo la decisione del Governo del Presidente del Consiglio Mario Monti, perché, dopo sette ore di riunione, il Cdm ha approvato la riduzione di un punto dell'Irpef, il calo dell'Irpef partirà dal 2013 e riguarderà le due aliquote più basse, quella del 23% scende al 22 e quella del 27 al 26. Però, mi preoccupa il fatto che non ha invece azzerato completamente l'aumento di due punti Iva che sarebbe partito a luglio, l'imposta sul valore aggiunto crescerà di un solo punto, dal 10 all'11% e dal 21 al 22%, e mi preoccupa, perché, se vogliamo il rilancio della nostra economia, allora, non aiuta affatto l'aumento dell'imposta, dobbiamo far circolare il consumo e per farlo, bisogna diminuire le tasse per dare un respiro ai consumatori e ai produttori, e così dare maggiore circolazione del denaro e con essa, rilanciare la produttività della nostra economia, quindi, si può dire che, per ora ne abbiamo un rilancio parziale.
 
Per fare un esempio, guardiamo alla Grecia, col caro Iva che distrugge ristoranti, giacché, nell'ultimo anno in Grecia circa 4.000 esercizi commerciali tra ristoranti e trattorie hanno dovuto chiudere i battenti, quasi 30.000 lavoratori hanno perso l'impiego ed il settore della ristorazione ha perso il 40% degli introiti, passando da tre miliardi di euro a 1,8 miliardi, è il dato di rapporto condotto dall'Associazione Ellenica ristoratori (SEPOA), che contesta l'aumento dell'Iva al 23%, scattato l'anno scorso per l'austerità, e chiede di riportarla al 9% per ridare fiato al settore. Quindi, possiamo dire che non è il caso nel nostro Paese, però, è un chiaro esempio del problema finanziario che porta con sé, ogni volta che si aumentano le tasse, e per questo, ritengo opportuno, fare il possibile per diminuire le tasse nel nostro Paese, mi ricordo che, persino, il Presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, aveva chiesto la necessità di diminuire le tasse, e credo che da lì si dovrà partire per il rilancio della nostra economia.
 
Alberto Calle - Collaboratore di Sintesi Dialettica e Redattore di Politicamente Corretto ( Italia

Invia commento comment Commenti (2 inviato)

  • Inviato in data mario, 19 Ottobre, 2012 09:49:51
    Questa è una manovra regressiva,perchè in Italia ci sono troppe persone che lavorando part.time e prendendo una miseria non riusciranno a sfruttare sino a pieno il vantaggio di questa diminuzione irpef,mentre prenderanno tutte le negatività degli aumenti dell'IVA.Queste persone certamente non utilizzerebbero la maggiore disponibilità per spendere di più ma per sopravvivere e riuscire a pagare una bolletta della luce che aumenterà con l'aumento dell'IVA,tanto per fare un esempio.Colpendo anche i beni di prima necessità,questa manovra diventa una beffa per la gente comune.
  • Inviato in data Giuseppe , 19 Ottobre, 2012 09:49:51
    Giorgio Squinzi aveva chiesto al governo di non regalare più soldi alle aziende ( le solite aggiungo io) ma di ridurre le tasse. Se diceva sul serio occorre approfittarne caro governo dei tecnici.