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Pdl Estero - David Rizzoli: serve impegno di tutti, adesso più che mai bisogna rimanere uniti

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Pdl Estero - David Rizzoli: serve impegno di tutti, adesso più che mai bisogna rimanere uniti


Roma - Anche se il quadro politico è molto complesso, c'è chi, anzichè abbandonarsi alla sfiducia e alla rabbia, ha deciso che questo è proprio il momento in cui bisogna impegnarsi di più e dare il massimo. E' il caso di David Rizzoli, da sempre simpatizzante del Pdl, da poco più di un mese coordinatore del Pdl in Galles.


- E' stato nominato da poco coordinatore del Pdl in Galles, cosa l'ha spinta ad aderire al partito?
Le mie idee politiche sono sempre state vicine a quelle del Pdl, ma poi, dopo la riunione di Berlino ho capito che era necessario un impegno maggiore, che andasse oltre la simpatia e il sostegno politico.


- Una decisione importante che però arriva in un momento particolare...
E' vero, ma è stato proprio questo uno dei motivi che mi hanno spinto ad impegnarmi ancora di più. Come partito stiamo attraversando un periodo particolare e in generale viviamo tutti una situazione difficile, ma è proprio per questa ragione che è importante darsi da fare e rimanere uniti. Il Pdl per gli italiani e per noi all'estero ha fatto molto e non possiamo vanificare tutto questo lavoro. Dopo il confronto a Berlino ho pensato che era giusto e che serviva anche il mio contributo.


- E come pensa di contribuire?
Il mio impegno in questi mesi prima delle elezioni sarà indirizzato a cercare nuove adesioni e al consolidamento dei consensi che come partito abbiamo già. Gli italiani all'estero, quelli che risiedono qui nel Galles, vanno adeguatamente informati di quanto sta succedendo nel nostro paese e dei necessari cambiamenti politici cui stiamo andando incontro. Per questa ragione mi piacerebbe aprire un comitato e creare maggiori spazi di incontro per aumentare i momenti di dialogo e confronto.


- A proposito di cambiamenti inevitabili, in Italia è molto attivo il dibattito per le primarie del Pdl, lei cosa ne pensa?
Le primarie servo, sono importanti anche nel nostro partito. Alla luce di quanto è successo serve un nuovo leader, una persona carismatica e convincente, capace di scrivere una nuova pagina della nostra storia politica.  Silvio Berlusconi è il "padre" del Pdl ed è giusto che lui continui ad avere questo ruolo all'interno del partito che ha creato ma serve un volto nuovo.


-Secondo lei chi possiede i requisiti per prendere le redini del partito e guidarlo?
A mio avviso il segretario Alfano ha l'età e le idee per raccogliere le idee di Berlusconi e guidare il Pdl in questa nuova fase politica. Credo che Alfano abbia tutte le carte in regola: anagraficamente e politicamente ed io faccio il tifo per lui.


- A proposito di politici, da italiano all'estero, come valuta l'operato degli eletti all'estero?
Avendolo conosciuto personalmente, posso dare un giudizio sull'onorevole Guglielmo Picchi, che da anni si impegna nel Regno Unito. La nostra situazione, da italiani all'estero è molto particolare, e non è semplice da gestire: tante cose sono state fatte e abbiamo raggiunto tanti traguardi, ma c'è da fare molto. Picchi è  prepositivo e riesce a coinvolgere tante persone, cosa che non è affatto semplice o scontata.

 

 

 

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