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ITALIA AI QUARTI SCUSA OLANDA E ADIEU FRANCIA

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L`Italia si è qualificata per i quarti di finale dell`Europeo come seconda del gruppo C
e affronterà la Spagna, vincente del gruppo D, domenica 22 giugno a Vienna. L`Olanda,
prima nel girone C, affronterà la seconda del gruppo D (Svezia o Russia), sabato 21
giugno a Basilea. Francia e Romania sono eliminate.

Francia e Italia vogliono e devono assolutamente passare il turno. Tornare a casa sarebbe
un enorme fallimento. Domenech deve rinunciare a Vieira. In difesa schiera Clerc a destra
e Abidal in mezzo. Sulle due fasce, a centrocampo, Gouvou e Ribery. Davanti torna Benzema.
Donadoni si affida a Cassano. Nessuna novità in difesa e un solo cambio a centrocampo
con Gattuso al posto di Camoranesi. Conferma per Perrotta e De Rossi.Ma...

Pirlo ha realizzato e De Rossi ha raddoppiato su punizione nella ripresa: ma, realizzazioni a
parte, quella che fu la finale mondiale si è rivelata stasera un lungo monologo azzurro.
Con una squadra finalmente logica, un centrocampo con un grande De Rossi centrale ed il
talento Cassano a dispensare palloni in avanti, l`Italia è stata sempre padrona del gioco ed
ha costruito molte opportunità da rete. Toni, che non si è distinto per precisione, ha però
tenuto sempre sotto pressione la difesa avversaria. Dietro tutto funzionava decisamente
meglio che nelle prime due gare: quanto sia merito degli azzurri o demerito dei bleus, lo
si vedrà a partire dalla prossima partita. Che solo l`Italia però va a giocare: perché
i francesi escono di scena malinconicamente. In avvio le scelte di Donadoni avevano
confermato le indicazioni ricavate alla vigilia.

A fare coppia in avanti con Toni c`era Cassano dal primo minuto, e non succedeva da quasi
due anni (esattamente da un altro Francia-Italia, quello del settembre 2006 perso 3-1).
Alle spalle dei due attaccanti Perrotta a fare il trequartista, a centrocampo un misto di
fosforo e muscoli con Gattuso, Pirlo e De Rossi. In difesa, invece, davanti a Buffon confermato
il quartetto schierato con la Romania: Zambrotta e Grosso esterni, Panucci e Chiellini centrali.
Si cominciava sotto la pioggia battente degli ultimi giorni a Zurigo, ma con un accenno di
arcobaleno a dare speranza. A chi, però? A giudicare dalle prime battute, legittimata a
sognare era l`Italia: che con un pressing incisivo ed una velocità di base superiore metteva
in difficoltà gli avversari: già al 5` dopo rinvio sballato di Abidal Toni poteva andare in
solitudine verso Coupet, il centravanti però optava per un tiro immediato che finiva fuori.
Al 10` un colpo di testa di Panucci su angolo di Pirlo costringeva al salvataggio sulla linea
Makelele. Al 14` smistava (bene) la sua prima palla Cassano, fino ad allora fuori dal gioco,
e due minuti dopo con un dribbling costringeva al fallo da ammonizione Evra. Era il segnale
che in una gara molto bloccata tatticamente a fare la differenza erano le giocate individuali:
come quella di Pirlo che al 24` con un lancio al millimetro smarcava Toni in area. Sul
centravanti rovinava goffamente Abidal: rigore, realizzato sulla destra del portiere da
Pirlo, ed espulsione per il difensore.

Diventava tutto più facile: perché l`inferiorità numerica avversaria apriva spazi agli
azzurri che crescevano sul piano della qualità del gioco, ma non realizzavano: in 3
minuti, dal 28` al 30`, Toni infatti si mangiava letteralmente altrettante occasioni.

«È stata una buona prestazione, anche se giocavamo meglio 11 contro 11, ma c'è stata
una grande risposta da tutti questi ragazzi». Roberto Donadoni non nasconde l'entusiasmo
per il passaggio ai quarti conquistato dall'Italia a Euro 2008.

E la Francia? Annaspava, tirava fuori dal cilindro dei suoi talenti un `taglio` di Toulalan
per Henry (destro ad incrociare, fuori di poco) ed accentuava la fisicità della partita.
Ma a farsi pericolosa davvero era ancora l`Italia al 44` con una punizione calciata da
Grosso dalla destra con palla sul palo. Nella ripresa una botta al volo al 5` di Benzema
su cross di Toulalan (alto) lasciava intendere che i francesi si sentivano ancora in partita. I
nfatti la squadra di Domenech replicava con due tiri di Henry parati ed un accenno di forcing.
A Berna Huntelaar segnava il primo gol olandese, qui a Zurigo usciva Pirlo (per lui
entrava Ambrosini) e l`Italia arrivava al raddoppio: su punizione per l`ennesimo fallo
subito da Cassano, Grosso toccava a Gattuso che caricava il tiro di De Rossi: gran botta
che si insaccava anche grazie ad una deviazione di Henry.

Donadoni sostituiva Perrotta con Camoranesi e Gattuso, applauditissimo, con Aquilani.
Il tempo per Buffon di realizzare un capolavoro su tiro a giro di Benzema (28`) e di
annotare tra le occasioni azzurre un gran tiro di Zambrotta finito sul palo esterno al 91`.Ora la Spagna,Domenica a Vienna contro la "Furia Roja" del capocannoniere Villa ci saranno gli azzurri,
Ma non contava, per dare il via alla festa degli italiani di Svizzera era sufficiente il pregresso.

 


Italia - Francia 2-0

Gol: ‘25 Pirlo ‘62 De Rossi

Il finale che tutti avremmo voluto vedere. L’Italia batte la Francia dopo 30 anni con un secco 2-0
e si qualifica ai quarti di finale di Euro 2008, il tutto anche grazie all’indiscutibile professionalità
dell’Olanda, che pur se imbottita di seconde linee fa il proprio dovere e spegne le illusioni della
Romania, rispondendo alle tante presunzioni di biscotto sollevate negli ultimi quattro giorni. Per
gli azzurri invece c’è solo champagne, per festeggiare un traguardo acciuffato per i capelli ma
con pieno merito.
Per giocarsi l’ultima chance di ottenere la qualificazione, Donadoni e Domenech ritoccano
nuovamente le rispettive formazioni. Due le novità nell’Italia, con Gattuso che torna al posto
di Camoranesi in un centrocampo a rombo e Cassano schierato in avanti con Toni. Del Piero
va in panchina. Un cambio in più nei transalpini, dove c’è una vera e propria epurazione di
sanatori: dal più illustre Thuram ai vari Sagnol e Malouda, avvicendati rispettivamente con
Adibal, Clerc e Benzema. Difesa rivoluzionata e schema che diventa un classico 4-4-2, con
l’attaccante del Lione che affianca il ‘nuovo’ capitano Henry.

La prima emozione è al 4′, quando un semplice rilancio difensivo di Chiellini si trasforma in
un assist d’oro per Toni, che sfugge a Gallas ma calcia troppo precipitosamente a lato. Dopo
8 minuti il match perde già uno dei protagonisti, Franck Ribery, che mette giù male il piede in
seguito a un contrasto con Zambrotta e deve abbandonare il terreno di gioco in barella. Al suo
posto entra Nasri. Ma l’Italia continua a rendersi pericolosa e al 10′, sugli sviluppi di un corner,
Makelele deve salvare sulla linea un colpo di testa di Panucci sul quale Coupet probabilmente
non sarebbe arrivato.

La partita gira definitivamente dalla parte dell’Italia al 24′, quando Pirlo serve in area con uno
dei suoi lanci illuminanti Toni, che viene falciato in area da Abidal. Rigore ed espulsione. Pirlo
non sbaglia dagli undici metri e sblocca il risultato. Domenech non finisce di stupire e toglie
subito Nasri per riportare la difesa a quattro con Boumsong. I galletti sono alle corde e l’Italia
 potrebbe subito raddoppiare con de Rossi, che sorvola la traversa con un bolide dal limite e
con Toni, che sfiora l’eurogol esibendosi in una versione meno spettacolare dello lsquoscorpione’.
A scuotere la Francia ci prova Henry, che al 34′ supera sullo scatto Chiellini ma angola troppo
sul secondo palo. Ma è ancora l’Italia ad andare vicina al 2-0 prima dell’intervallo, con il palo
colto da Grosso su punizione.

Gli azzurri non trovano il colpo del ko e la Francia prova a mettere paura a inizio ripresa con
Benzema e Henry dalla distanza. Da Berna giunge notizia del vantaggio dell’Olanda e, sulle ali dell’entusiasmo, l’Italia trova finalmente il raddoppio al 62′ con la gran botta su punizione da 30
metri di De Rossi, che spiazza Coupet grazie alla deviazione decisiva di Henry. Donadoni ridisegna
 il centrocampo con gli innesti di Ambrosini e Camoranesi, Domenech fa la mossa della
disperazione e passa al tridente inserendo Anelka al posto di Govou. Buffon mantiene il
risultato in cassaforte volando da campione al 74′ sul destro a giro di Benzema.

A risultato acquisito, preoccupa più il risultato di Olanda-Romania e alla notizia del raddoppio
di van Persie la panchina azzurra va in tripudio. La qualificazione è al sicuro. Nel finale Toni manca
il 3-0 scheggiando il palo e c’è spazio anche per Aquilani, 19° giocatore utilizzato da Donadoni.
Del romanista può esserci bisogno ai quarti contro la Spagna, perché mancheranno per squalifica
Pirlo e Gattuso. Unico neo in una serata trionfale. Naturalmente, anche grazie all’Olanda.


Olanda - Romania 2-0

 Gol: ‘54 Huntelaar ‘87 Van Persie

L’Olanda batte 2-0 la Romania con i gol dei centravanti di Ajax e Arsenal che zittiscono tutti
quanti avevano parlato di torte e biscotti: la realtà è che gli Orange hanno chiuso meritatamente
il “girone della morte” a punteggio pieno, mentre i romeni hanno palesato delle chiare
difficoltà offensive

Bastano due gol per zittire un’intera nazione perché l’Italia deve solo ringraziare in silenzio
 di fronte alla grande Olanda di Van Basten che non si è afflosciata mai di fronte alla Romania
stendendo Mutu e compagni, incapaci di offendere per definizione.

In avvio il ct orange rinuncia a 9 dei titolari schierati contro Italia e Francia, ma la qualità dell’undici olandese è comunque impressionante, con Robben, Van Persie e Afellay schierati alle spalle di
Huntelaar. I Tulipani partono girando palla con calma e tenendo in mano le redini del match,
anche se la Romania da parte sua cerca qualche buona sortita, con Niculae che spara fuori la
girata al 4′, mentre Mutu vede il suo destro sbattere contro i cartelloni pubblicitari al 30′.

Nel frattempo l’Italia è già passata in vantaggio sulla Francia, ma il gol azzurro non regala nuove
energie ai romeni che appaiono veramente lenti e soprattutto privi di idee a centrocampo,
mentre Mutu rimane lontano dal centro dell’attacco e Nicolita a destra sembra un pesce fuor
d’acqua.

Nel finale di primo tempo Huntelaar e Robben si mangiano due occasioni colossali e Codrea
per poco non li punisce sparando alto di un niente il suo sinistro al 44′.

Nella seconda frazione ci si aspetterebbe quindi un assalto all’arma bianca della Romania, ma
non è assolutamente così. Al 49′ Lobont salva da campione sul destro sottomisura di Van Persie,
ma il gol orange è solo rimandato: corre il minuto 54, infatti, quando Afellay crossa da destra
mettendo in mezzo una palla radente, Engelaar fa velo e alle sue spalle Huntelaar non perdona
con il sinistro.

Van Basten gira ancora i suoi uomini inserendo Melchiot, Kuyt e Vennegoor, ma la sostanza
non cambia perché la Romania in avanti è veramente inguardabile, con il solo Mutu a dannarsi
l’anima in un reparto troppo leggero che non trova sostegno nemmeno con gli inserimenti di
Daniel Niculae, Dica e Petre.

L’Olanda, infatti, continua a giocare da Olanda uccidendo il modesto pressing avversario con un
palleggio di qualità e affidandosi in avanti all’estro di Robin Van Persie, attaccante che attende
solo una stagione senza problemi fisici per esplodere definitivamente a livello internazionale.
La punta dell’Arsenal sfiora un gol leggendario all’82′ con una gran girata mancina dal limite
e fissa poi il 2-0 cinque minuti dopo con una sassata sotto la traversa sull’invito di De Zeeuw.

L’Olanda chiude il “girone della morte” al primo posto a punteggio pieno e vola ai quarti dove
attende una tra Russia e Svezia, mentre la Romania si mangia le mani per aver sprecato
un’occasione irripetibile. Chi gode è certamente l’Italia che risorge dalle sue ceneri e riflette
su sé stessa: forse vale la pena di pensare di più ai pasticci della propria squadra e meno ai
pasticcini confezionati altrove…


Classifica:Gruppo C

9 Olanda
4 Italia
2 Romania
1 Francia
 
 

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