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On Franco Laratta: “ Scopelliti dà i numeri: +788% la spesa dei fondi comunitari? Non è affatto così”

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Il presidente della Regione Calabria spaccia per roboanti miglioramenti di spesa (+788%) quei piccoli mezzucci che gli hanno garantito di rispettare i target imposti dalla Commissione Europea. Ma tutto questo a danno dei cittadini e delle imprese calabresi. Che devono sapere la realtà di quei numeri.
 
Oramai tutti sanno che per poter raggiungere l'obiettivo di spesa del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale nel 2012, la Regione Calabria non ha affatto investito sul territorio regionale e sulle imprese locali, ma ha restituito oltre 373 milioni di euro, che sono il 13% dei Fondi del Por, allo Stato, affinché costruisca programmi paralleli.
 
La Regione Calabria non era in grado di spenderli! Questa è la realtà dei fatti.
 
Stesso discorso per il Fondo Sociale Europeo, la cui rimodulazione finanziaria, approvata nel novembre 2011, ha previsto lo spostamento della spesa agli anni futuri e quindi il rispetto degli obiettivi di spesa.

Anche in questo caso, quindi, un escamotage per spostare in avanti la spesa che avrebbe dovuto essere realizzata nei momenti di maggiore crisi occupazionali ed imprenditoriali e che invece, per inerzia regionale, non si è realizzata.

Il presidente della Regione farebbe poi meglio a non parlare dei fondi agricoli e sulla pesca, visti gli esiti dei diversi bandi bloccati e sbloccati diverse volte, tanto che numerose aziende hanno rinunciato ai loro progetti.

D'altronde, qual è l'efficacia della spesa sui cittadini e sulle imprese calabresi di cui tanto si vanta il Governatore e la sua giunta? La Calabria, nonostante i proclami del dimissionario assessore Stillitani, vanta il maggior tasso di disoccupazione d'Italia; la disoccupazione giovanile è ai massimi ed un ragazzo su tre non vede più alcuna prospettiva; le imprese falliscono, il commercio langue, il turismo è al palo.
 
Qualche giorno fa Fincalabra ha pubblicato la graduatoria definitiva dei PIA Innovazione: tre anni per individuare le aziende meritevoli di finanziamento, record del mondo di lentezza burocratica!
 
Ancora si attende di capire come verranno utilizzati i 51 milioni di euro di fondi in capo alla finanziaria regionale e del famoso programma Jeremie, di cui si è persa ogni traccia.
 
Infine, che dire dei grandi progetti infrastrutturali che stentano a decollare? Insomma, la spesa vantata non esiste. Essa è fatta, per un verso, da restituzione di fondi o rinvii, dall'altro verso si tratta di impegni di spesa che non vedranno mai la luce.

Ora il presidente o chi per lui, invece di rispondere a queste nostre considerazioni con i soliti insulti, farebbe bene a dire esattamente come fare per spendere le risorse comunitarie per i calabresi, per l'economia moribonda di questa regione, per le imprese e per i giovani in cerca di occupazione. Senza trucchi e senza proclami del tutto fuori luogo. Tutto qui

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