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Presentato un esposto denuncia sullo stato dell'osped​ale spoke di Castrovill​ari

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Stamattina il sindaco Mimmo Lo Polito, il consigliere regionale Carlo Guccione e il deputato Franco Laratta si sono recati presso la Procura della Repubblica di Castrovillari  per consegnare l'esposto denuncia sullo stato dell'ospedale spoke della città che non è più nelle condizioni di garantire i Livelli Essenziali e la continuità Assistenziale, alla luce delle violazioni del Decreto 103/12 che prevede 223 posti letto per acuti, mentre nella realtà ad oggi sono solo 109 i posti letto attivati.


 
 
Segue l’esposto.
 
 
 
 

SIGNOR PROCURATORE DELLA REPUBLICA
 
PRESSO IL TRIBUNALE DI
 
CASTROVILLARI
 
 
 
Esposto- Denuncia ex art. 333 c.p.p.
 
 
 
I sottoscritti Laratta Francesco, nato a San Giovanni in Fiore (CS) il 26.12.1959 ed ivi residente, Guccione Carlo, nato a Rende (CS) il 13.3.1960 e residente in Cosenza, Lo Polito Domenico, nato a Castrovillari (CS) il 19.5.1966 ed ivi residente, rispettivamente Parlamentare della Repubblica Italiana, Consigliere della Regione Calabria, Sindaco del Comune di Castrovillari, espongono alla S.V. quanto segue.
 
La Legge Finanziaria per l'anno 2005 ha previsto in capo alle regioni in squilibrio economico la necessità di procedere ad una ricognizione delle cause che lo determinano ed alla elaborazione di un programma di riorganizzazione e riqualificazione del Servizio Sanitario Regionale.
 
E così, versando la Regione Calabria in uno stato di squilibrio economico, con il decreto legge n°78/09, convertito con la Legge n°102/09, attesa la necessità e l'urgenza di tutelare l'erogazione delle prestazioni sanitarie comprese nei Livelli Essenziali di Assistenza, si è stabilito che la Regione predisponga un Piano di Rientro contenente misure di riorganizzazione e riqualificazione del Servizio Sanitario Regionale, da sottoscriversi con l'Accordo di cui all'art. 1, comma 180, L. n°311/04 e s.m.i.
 
Il Piano di Rientro in questione è stato predisposto con delibera della Giunta Regionale n°845 del 16.12.09 ed approvato con successiva delibera della Giunta Regionale n°908/09.
 
Gli interventi previsti dal Piano di rientro hanno carattere vincolante per la Regione che è obbligata a rimuovere i provvedimenti, anche legislativi, ed a non adottarne di nuovi che siano di ostacolo alla piena attuazione del Piano medesimo (Cfr. art. 2, comma 95, Legge Finanziaria 2010).
 
Peraltro, con deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella seduta del 30.7.10, il Presidente pro tempore della Regione Calabria; dott. Giuseppe Scopelliti, è stato nominato Commissario ad acta per l'attuazione del Piano di Rientro dai disavanzi del Settore Sanitario.
 
In particolare il Commissario è stato incaricato di dare attuazione al piano di rientro e di provvedere alla realizzazione di specifici interventi, affiancato in tale compito da due sub commissari, identificati nel dott. Luciano Pezzi e nel dott. Luigi D'Elia, quest'ultimo in sostituzione del dimissionario dott. Navarria.
 
In particolare, i compiti ed i poteri attribuiti al Commissario ad acta  attengono all'adozione di tutte le misure indicate nel piano di rientro, nonché agli ulteriori atti e provvedimenti normativi, amministrativi e gestionali implicati dal PdR, in quanto presupposti  o comunque correlati e necessari alla completa attuazione del Piano; alla verifica della piena ed esatta attuazione del piano a tutti i livelli di governo del sistema sanitario regionale; alla trasmissione al Consiglio Regionale dei provvedimenti legislativi  regionali rivelatisi di ostacolo all'attuazione del piano di rientro e dei programmi operativi adottati.
 
In considerazione di ciò, si è avuta la necessità di individuare presupposti, condizioni e limiti per riorganizzare la rete ospedaliera  avendo riguardo al fabbisogno di assistenza della popolazione, all'appropriatezza clinica ed organizzativa del processo produttivo nonché al contesto territoriale.
 
E così, da un lato si è giunti ad individuare l'entità dei posti letto esistenti per soggetti erogatori, pubblici e privati, articolati per area geografica, dall'altro l'entità dei posti letto derivanti dal fabbisogno.
 
Con il DPRG n°18/10 la rete ospedaliera è stata riorganizzata in
 
1) n°3 ospedali con funzioni HUB, uno per il  nord, uno per il centro ed uno per il sud, con previsione di centri di eccellenza e di alta specialità e punto di riferimento dell'area geografica prescelta;
 
2) n°8 ospedali con funzioni di spoke, ovvero collegamento tra territori diversi della stessa area, con specialità sanitarie di media complessità nel trattamento delle patologie e con DEA (dipartimento di emergenza e accettazione);
 
3) n°4 ospedali con funzione di base, ed ospedali generali con funzione di medicina interna, ortopedia, chirurgia generale, anestesia e pronto soccorso H24;
 
4) n°4 ospedali di zona montana per le zone disagiate;
 
5) n°13 centri di assistenza primaria territoriale, al fine di assicurare la continuità assistenziale derivante dalla riconversione di 17 ospedali.
 
Nella successiva riorganizzazione della rete ospedaliera, avvenuta con DPGR 106/11, l'ospedale di Castrovillari veniva riconfermato con funzioni di spoke  e gli venivano assegnati 223 posti letto.
 
Il contenuto  di tale provvedimento veniva recepito dal direttore Generale dell'ASP di Cosenza con atto deliberativo n°1782/12 con il quale veniva dichiarato l'avvio del processo di riordino in osservanza ai DDPGR 18/10 e 106/11.
 
Acquisiti  i necessari pareri è stato da ultimo emanato il decreto del Presidente della Giunta Regionale n° 103/12 con cui si è dato avvio al riordino ai sensi dei provvedimenti sopra citati.
 
Ebbene, benché fossero stati individuati  223 posti letto, ad oggi l'ospedale di Castrovillari conta solo 114 posti letto, quindi ben 109 posti letto in meno rispetto a quanto stabilito dal decreto 103/12 e dai successivi provvedimenti  attuativi.
 
 
 
E' indubbio che  alcune scelte politiche ed amministrative siano dettate dalla necessità di razionalizzare la spesa pubblica in materia sanitaria epperò, laddove alcuni impegni vengano assunti attraverso provvedimenti aventi carattere vincolante, nel senso che ci si assume la responsabilità di assicurare piena attuazione a quanto in essi contenuto a garanzia di diritti inviolabili costituzionalmente garantiti e di situazioni giuridiche qualificate, occorre adottare senza ritardo  tali atti.
 
Nel caso descritto non si è in presenza di generica negligenza o di scarsa sensibilità istituzionale ma  del consapevole mancato compimento di atti a cui i soggetti  pubblici funzionalmente preposti non hanno  ottemperato.
 
L'attuale condizione dell'ospedale di Castrovillari è frutto dell'inadempimento di disposizioni che si aveva il compito politico, ma prima ancora giuridico, di eseguire.
 
Sussisteva una doverosità dell'esecuzione del decreto 103/12 da parte degli organi istituzionali a ciò deputati  in assenza della quale è ipotizzabile la fattispecie di reato di cui all'art. 328 c.p.
 
Non si tratta di mera inerzia o di un semplice non facere, né di una omissione o di un ritardo in relazione al quale vi sia una giustificazione di assoluta impossibilità, si è in presenza, al contrario, di condotte reiterate indebite in violazione dei doveri imposti dalla legge.
 
Il disposto di cui all'art. 328 c.p è di assoluta chiarezza atteso che impone al pubblico ufficiale di agire senza ritardo per ragioni di giustizia o di sicurezza pubblica o di ordine pubblico o di igiene e sanità e sanziona il medesimo pubblico ufficiale laddove rifiuti di compiere atti del suo ufficio.
 
Alla luce di quanto esposto, i sottoscritti Laratta Francesco, Guccione Carlo e Lo Polito Domenico, sollecitano un tempestivo intervento della Procura della Repubblica al fine di verificare le condizioni in cui opera il nosocomio di Castrovillari e di individuare eventuali ipotesi di reato con la punizione dei soggetti responsabili.
 
Si allega:
 
ñ DPGR n°18/10;
 
ñ DPGR n°106/11;
 
ñ DPGR n°103/12;
 
ñorganigramma ospedale di Castrovillari aggiornato al 7.12.12.

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