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INDAGINE SU CARCERAZIONE DI CECCHI GORI

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Senatori del PD Andrea Marcucci, Donatella Poretti e Marco Perduca


La detenzione del produttore è incompatibile con il suo stato di salute", scrivono i senatori del PD Andrea Marcucci, Donatella Poretti e Marco Perduca
"Un' indagine del ministro della giustizia, per verificare urgentemente le circostanze che hanno portato all'arresto di Vittorio Cecchi Gori, nel rispetto più assoluto delle funzioni e dell'autonomia della magistratura". E' la richiesta contenuta in un'interrogazione rivolta al guardasigilli Angelino Alfano dai senatori del PD Andrea Marcucci, Donatella Poretti e Marco Perduca. Nel testo, i senatori ricordano che "lo stato di salute del produttore cinematografico è incompatibile con la custodia cautelare, che l'ordinamento prevede misure meno afflittive come gli arresti domiciliari e l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, che il reato contestato (bancarotta patrimoniale) non suscita particolare allarme sociale". Per il senatore Andrea Marcucci, che nei giorni scorsi ha incontrato Vittorio Cecchi Gori, nel carcere di Regina Coeli, "la vicenda che vede coinvolto l'ex presidente della Fiorentina costituisce un caso esemplare che può aprire una riflessione sul ricorso facile alla carcerazione preventiva". Vittorio Cecchi Gori è stato arrestato il 3 giugno scorso. Il 21 giugno il Tribunale del riesame ha confermato la misura cautelare in carcere. "E' davvero una situazione stravagante- aggiunge Marcucci- proprio nei giorni in cui le aule parlamentari si sono riaccese per i provvedimenti 'salva premier', ci si dimentica colpevolmente della carcerazione preventiva. Mi auguro che il guardasigilli, partendo dal caso di Vittorio Cecchi Gori, e in dialogo virtuoso con la stessa magistratura, possa porre un freno a questo problema. Le camere devono impegnarsi per una reale riforma dell'amministrazione giudiziaria, bisogna evitare che la carcerazione preventiva sia usata come una "erogazione" preventiva della pena.".

 

24 giugno 2008

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