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“Castellaneta in Love”. Il Museo Rodolfo Valentino accoglie gli innamorati

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Nino Bellinvia

 La Fondazione Rodolfo Valentino, in collaborazione con l’associazione Uni.Com.Art., organizza a  Castellaneta, nella terra del più grande amatore del cinema Rodolfo Valentino,  dal 14 al 17 febbraio  “Castellaneta in Love al Museo” e accoglie gli innamorati in occasione del week-end di San Valentino.La ragione è facilmente intuibile: Castellaneta è la città del divo del cinema muto Rodolfo Valentino ed è una città che può offrire a chi la sceglie, per un week-end, bellezze storiche e artistiche di assoluto valore.“Che cosa mi importa se egli mi ucciderà? Purché Rodolfo mi riconosca e mi stringa ancora una volta fra le braccia, come allora, morirò felice! Non gli chiedo che un bacio, un bacio solo e, poi, venga la morte!”.Questo ripeteva una sera l’ansimante Zulema, il primo amore dello Sceicco di Castellaneta.Ma chi era Rodolfo Valentino? In realtà il vero nome dell’amatore di folle era Rodolfo Alfonso Raffaello Pierre Filibert Gugliemi; era nato il 6 maggio del 1895 a Castellaneta, in provincia di Taranto. La sua vita si rivelò presto avventurosa, ma non molto felice. Già da bambino sognava “un amore pieno, senza esitazioni, senza dubbiezze e non sbocconcellato a poco a poco, ma subito goduto in tutta la veemenza bruciante della sua fiamma, pienamente goduto nell’incondizionata, spontanea offerta della donna amata”.Anche nel 2013 si prevede che gli alberghi di Castellaneta, i ristoranti e le pizzerie, con menù a tema, sapranno accogliere coppie di innamorati provenienti da tutta Italia.La sede degli eventi principali è il Museo Rodolfo Valentino dove dal 14 al 17 febbraio 2013   l’ingresso in coppia sarà con un solo biglietto, oltre ad essere il luogo delle iniziative organizzate per regalare a tutti gli innamorati un week-end indimenticabile, la visita del centro storico, la vista panoramica della maestosa gravina e della storica Cattedrale di S. Nicola.Partecipando all’iniziativa “Sigillo d’Amore”, gli innamorati potranno scambiarsi la loro promessa d’amore oppure lasciare un messaggio romantico sulla parete del set fotografico del museo dove il messaggio più bello sarà premiato con un buono vacanza in Italia per due persone, offerto dall’agenzia viaggi Mister Holiday di Castellaneta. “Che cosa mi importa se egli mi ucciderà? Purché Rodolfo mi riconosca e mi stringa ancora una volta fra le braccia, come allora, morirò felice! Non gli chiedo che un bacio, un bacio solo e, poi, venga la morte!”.Questo ripeteva una sera l’ansimante Zulema, il primo amore dello Sceicco di Castellaneta.Ma chi era Rodolfo Valentino? In realtà il vero nome dell’amatore di folle era Rodolfo Alfonso Raffaello Pierre Filibert Gugliemi; era nato il 6 maggio del 1895 a Castellaneta, in provincia di Taranto. La sua vita si rivelò presto avventurosa, ma non molto felice. Già da bambino sognava “un amore pieno, senza esitazioni, senza dubbiezze e non sbocconcellato a poco a poco, ma subito goduto in tutta la veemenza bruciante della sua fiamma, pienamente goduto nell’incondizionata, spontanea offerta della donna amata”.Ricordiamo ai nostri lettori che il Museo Rodolfo Valentino farà conoscere al visitatore il giovane italiano  dello sguardo magnetico divenuto, il primo autentico divo del cinema. Nell’immaginario collettivo la sua figura appare indissolubilmente legata al mito del latin lover, in virtù anche della morte tragica e prematura che da semplice creatura dello schermo ne fece un fenomeno della storia del costume. I pannelli esposti nella sala del Grande Amatore fanno riflettere sui molteplici aspetti della forza seduttiva del grande divo: le pose, gli sguardi, le movenze che lo vedono ora languido e nobile, gaucho, cosacco, sceicco, gentiluomo: questi i ruoli dei personaggi che lo impongono sullo schermo, consentendogli di scalzare i modelli maschili in auge e di conquistare il posto privilegiato del cuore del pubblico femminile.  Nella seconda parte del museo, invece, avrà campo libero il “Mito” così come lo conosce il mondo intero, declinato attraverso i film da lui interpretati, la sua vita pubblica, un autentico culto nel quale la divinità centrale e indiscussa era il bel tenebroso latino, uno stereotipo in grado di ammaliare stuoli di ammiratrici, i rapporti con i colleghi, fatti di stima e invidia, e l’atto finale, il suo funerale, uno degli eventi di massa più importanti della storia del secolo appena trascorso.  All’interno dei locali del museo, è esposto il letto di Rodolfo Valentino utilizzato da ragazzino e quanto tornò a Castellaneta nel 1923, concesso dalla famiglia Maldarizzi alla Fondazione Rodolfo Valentino; inoltre sono esposte locandine cinematografiche dei film interpretati da Rodolfo Valentino, oltre alla ricostruzione del set cinematografico del film “Il Figlio dello Sceicco” con parte della tenda utilizzata nel film.  La visione di un filmato sulla vita e la morte di Rodolfo Valentino renderanno ancor più emozionante la visita al Museo. Il set fotografico “Foto Nostalgia” v’immortalerà in una foto con la riproduzione degli abiti  usati da Rodolfo Valentino.Si consiglia la visita della sua città natale, CASTELLANETA, nel cuore della “Terra delle Gravine”.Orari di apertura: ESTIVO: dal  1 giugno al 30 settembre: Dal martedì al sabato : 10,00/12,30 - 17,00/20,30. Domenica 17,00/ 20,30. Lunedì chiuso.INVERNALE: dal 1 ottobre al 31 maggio: dal martedì al venerdi: 10,00/12,30.  Lunedì chiuso. Sabato e domenica ore 10,00/12,30 -       17,00/20,30. Ingresso € 2,50 (fino a 13 anni ingresso gratuito).Nella foto una sala del museo. Per informazioni: tel. 0998493192; GiganteComunicazione tel. 0998446286 (Franco Gigante cell. 320.9732857) 

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