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Mucchetti: "Conflitto di interessi e corruzione, con Grillo si può fare"

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Intervista a Massimo Mucchetti di Alberto D'Argento - La Repubblica

 di Massimo Mucchetti


Onorevole Mucchetti, su cosa si potrebbe basare un`intesa tra il Pd e l`M5S?

«Una collaborazione con il Movimento 5 Stelle può anche non avere un carattere formalizzato. Può essere anche un`apertura di credito dell`M5S e di altre formazioni, a cominciare dal centro mondano, sulla base di precisi impegni assunti da un governo espresso dal Pd. Impegni che già si ritrovano nei programmi di ciascuno».

Quali punti di convergenza intravede?

«Innanzitutto il taglio radicale dei costi della politica che va finanziata in modo più legato all`impegno dei simpatizzanti con opportune deduzioni fiscali. E poi misure contro gli effetti della crisi sui ceti più deboli. La riduzione delle spese militari. Una vera legge contro la corruzione che introduca il reato di autoriciclaggio e ridia una adeguata rilevanza penale al falso in bilancio. Ma c`è anche un punto di alto rilievo politico che attende di essere risolto dal 1994: i privati in conflitto di interesse tra loro e i privati in conflitto conio Stato. La prima famiglia di conflitti andrà risolta nel quadro della ridefinizione del Testo unico bancario e nei rapporti tra finanza e impresa, tra poteri economici e informazione. La seconda famiglia di conflitti la si risolve rafforzando i criteri di ineleggibilità a deputato o senatore o membro a qualsiasi titolo del governo».

Chi incapperebbe in una ineleggibilità rafforzata?

«I titolari di concessioni o di licenze d`uso loro assegnate da pubbliche amministrazioni. Penso a frequenze, autostrade, reti ferroviarie, telefonia mobile e quant`altro. I titolari sono le persone fisiche o i legali rappresentanti delle società intestatarie, ma ineleggibili devono essere anche gli azionisti rilevanti diretti o indiretti di queste società. Altrimenti rimarremmo nell`attuale situazione per cui, paradossalmente, il presidente o l`amministratore delegato di Autostrade, Mediaset, Telecom Italia Media e via elencando sono ineleggibili mentre l`azionista che li nomina può avere il potere politico di assegnare concessioni o licenze».

Ci sono però temi sui quali il Pd e l`M5S sono incompatibili. Grillo, ad esempio, vuole uscire dall`euro.

«In realtà dice di voler cercare le strade per una fuoriuscita dell`Italia dalla moneta unica ma, precisa, con il minor danno possibile. Nell`attesa resta un impegno comune di un po` tutte le forze politiche a determinare una svolta dall`austerità allo sviluppo nelle politiche Ue. D`altra parte Bersani non sta chiedendo a Grillo o agli altri di formare una maggioranza organica. Il punto politico è consentire l`avvio dei lavori parlamentari e dell`azione di governo affinché poi ciascun partito ne possa dire bene o male sui singoli provvedimenti».

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