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Puppato: "Non offro poltrone telefonerò a Beppe"

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Intervista a Laura Puppato di Mario Ajello - Il Messaggero
di Laura Puppato  

Onorevole Puppato, ha già fatto una telefonata a Grillo per dirgli: lo facciamo questo accordo?


«Non l`ho chiamato».


Non lo chiamerà neanche nelle prossime ore?


«La farò una telefonata ma non è questa la cosa importante».


E quale sarebbe?


«Quella di proporre, come mi accingo a fare, un nuovo modello di dialogo».


Ovvero, a un grillino la presidenza della Camera e voi la loro disponibilità ad appoggiare il governo?


«Ma per carità. Bersani non ha offerto affatto la presidenza della Camera ai 5 Stelle. Nessuna poltrona, nessun mercanteggiamento, nessun inciucio, nessuna coalizione. Io sto preparando una piattaforma programmatica sul web, con punti qualificanti di cambiamento radicale e con l`indicazione dei tempi per fare una seria di riforme».


E poi?


«Poi, i 5 Stelle, Sel e la società civile interessata a questo discorso contribuiscono a precisarlo e insieme si cercherà di attuare un programma per circa un anno».


Ma Grillo dice che se i suoi dicono ok, lui se ne va.


«Neanche lui vuole capire che non si tratta di un matrimonio, ma di una breve convivenza nell`interesse del Paese».


Perchè proprio a lei Bersani ha affidato la moral suasion presso i 5 Stelle?


«Forse perché conosce la mia storia. Sono la più grillina del Pd e la più piddina dei grillini».


Ma davvero?


«Si vada a guardare il mio programma, che definirei francescano e insieme un po` grillino, per le primarie. Molto concentrato sull`economia verde, sui costi e sulla moralizzazione della politica».


Andrà inseguendo i grillini per i corridoi di Camera e Senato sventolando quel programma?


«Ma quali inseguimenti! Molte idee sono le stesse, mettiamole in comune su una piattaforma programmatica web e cominciamo a lavorare per l`Italia».


Non le sembra velleitario o leggerino tutto ciò?


«Sarebbe meglio secondo lei la solita solfa dell`io do una cosa a te e tu dai una cosa a me? Quelle liturgie sono vecchie. E il mondo è cambiato».


Il referendum tra i grillini per dire sì o no al Pd?


«Vediamo se lo fanno e speriamo che dicano di sì».


Lei lo conosce Grillo?


«Direi proprio di sì».

 

Ce lo racconta?


«Un grande artista, una persona impegnata. Non è mica un pazzo».


Perché lo conosce?


«La mia storia e la sua si sono intrecciate. Nel 2007, quando governavo la mia città, Montebelluna, sono stata premiata come il primo sindaco a 5 Stelle».


Grillina ante-litteram


«Grillo inventò quel premio nello spettacolo Reset e lo diede a coloro, a me per prima, che hanno realizzato città modello dal punto di vista ambientale, sociale, familiare. Non sono io grillina, è Grillo puppatiano».


Fonte: Il Messaggero

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