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“Croce di legno e crocifissi d’oro” Una lettera profetica?

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Nel giugno del 2010 scrivevo: “Vedo le immagini di Benedetto XVI a Cipro. Sarà certamente un buon papa, questo, così come lo sono stati tanti suoi predecessori; però vedendolo così vestito d'oro, assiso su un trono dorato, con in testa la mitra dorata, con in mano un prezioso crocifisso dorato, non posso fare a meno di pensare al Cristo che fu inchiodato su una croce di legno certamente non dorata. E prima di crocifiggerlo gli tolsero la vesti, che non erano stracci, giacché i soldati se le divisero, ma erano suppergiù simili a quelli di qualsiasi altro ebreo della Palestina. La tunica era senza cucitura, tessuta tutta di un pezzo. Questa l'unica differenza. Forse questo Papa, come tanti suoi predecessori, nell'animo somiglierà al Cristo, ma non sarebbe opportuno un poco appena di somiglianza anche esteriore? Perché il Poverello d'Assisi, che povero non era, capì, e si liberò delle vesti preziose? Vuol dire che anche la forma ha la sua importanza per un cristiano (Il Giornale dell’ 8 giugno e La Stampa del 9 giugno). Impossibile, ovviamente, che il cardinale Bergoglio avesse letto queste mie modeste parole, ma mi piace pensare che papa Francesco I abbia avuto gli stessi miei pensieri.

Elisa Merlo

Invia commento comment Commenti (3 inviato)

  • Inviato in data Gonnella, 17 Marzo, 2013 18:40:18
    Caro Renato siamo sintonizzati sullo stesso satellite...( un caro salute da Londra)
  • Inviato in data renato pierri, 17 Marzo, 2013 17:14:50
    Gentile signor Carmine, lei ha ragione solo in parte, come potrà costatare leggendo questo mio scritto. L’unità 23 dicembre; Il Tempo 27 dicembre; Liberazione 28 dicembre 2005. A proposito del Natale: Gesù non era povero Il Gesù povero di Luca in Matteo ha la casa Chiesa. Gesù era davvero povero? – "Tu scendi dalle stelle, o Re del cielo, e vieni in una grotta al freddo e al gelo"; così, un canto di Natale. Stranamente (o forse no?), la Chiesa ha sempre lasciato credere ai fedeli che Gesù sia nato e vissuto in estrema povertà. Luca, che non era uno dei dodici apostoli, racconta che Maria “avvolse il neonato in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto all’albergo”. Matteo invece, che fu apostolo di Gesù, non accenna per niente ad una grotta, ma riferisce che i Magi, giunti dall’Oriente per adorare il Bambino, entrarono “nella casa”. Gesù era figlio di un carpentiere, ed egli certamente esercitò lo stesso mestiere nella giovinezza (Mc 6,3). Un falegname della Palestina era un uomo abile, utile, e particolarmente stimato. Così, è ragionevole ritenere che Maria e Giuseppe, disponendo di denaro, avessero avuto la possibilità, in ogni caso, di far nascere il Bambino ben al riparo "dal freddo e dal gelo". E' pur vero che il Nazareno durante il periodo della predicazione, non avesse dove reclinare il capo, ma non sembra si facesse mancare il cibo, a giudicare da tutte le volte che lo troviamo a tavola a casa di amici, e dalle sue stesse parole: «E’ venuto Giovanni che non mangiava né beveva, e si diceva: - E’ indemoniato -. E’ venuto il Figlio dell’uomo che mangia e beve, e si dice: - E’ un mangione e un beone, amico di pubblicani e peccatori! -». Sicuramente non gli mancarono pane e pesce, e certo “bevve quel vino nero, pastoso e colorito, che bisognava annacquare prima di servirlo” (Daniel Rops). Disponevano, lui e i suoi apostoli, di denaro, e facevano l’elemosina ai poveri (Gv 13,29). Infine, non era vestito di stracci, giacché i quattro soldati romani si divisero le sue vesti, e tirarono a sorte la tunica, essendo cucita tutta di un pezzo (Gv 19,23-24). Renato Pierri
  • Inviato in data Carmine, 17 Marzo, 2013 14:00:52
    Finiamola di definire il Cristo povero. Era figlio di un falegname un medio borghese. Nacque in una grotta perche' negli hotels a cinque srelle non c' erano posti, e visse la sua giovane eta' da modesto ricco. era' amico di esattori e gente ricca amici dei suoi genitori. Mori' sulla croce preche' dissidente e controcorrente, furono i sacerdoti a condannarlo a morte, per eresia, come tant' a.ltri. Mi fermo..