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I Saggi propongono di abolire la circoscrizione estero

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I Saggi propongono di abolire la circoscrizione estero

Laura Garavini (Pd): “Circoscrizione estero? Un errore chiederne l'abolizione”

“Sul voto all'estero i saggi soffrono di miopia. Altri paesi, ad esempio la Francia, hanno appena introdotto la circoscrizione estero seguendo il nostro esempio, e noi dovremmo cancellarla? Non scherziamo!”. Laura Garavini, componente dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo PD alla Camera dei Deputati, commenta così la proposta di riforma istituzionale presentata dai “saggi” al Presidente Napolitano.

“Il diritto dei connazionali all’estero di eleggere i propri rappresentanti è uno strumento fondamentale che l’Italia ha a disposizione per mantenere i rapporti con il sempre crescente numero di italiani nel mondo, che rappresentano una vera risorsa per il futuro del Paese”.

“Bisogna invece introdurre delle riforme radicali per quanto riguarda il sistema del voto all’estero – riforme che il Partito Democratico chiede da anni - così da rendere le operazioni di voto più sicure e più trasparenti. Essenziale, ad esempio, è una registrazione pre-elettorale di coloro che vogliano esercitare il voto per corrispondenza, così da evitare, da un lato, che vengano sprecati soldi e dall'altro che migliaia e migliaia di plichi, non arrivando al destinatario, possano essere intercettati da malintenzionati, che ne abusino per commettere brogli elettorali”.

“Va inoltre ridotto di un terzo il numero dei parlamentari eletti all’estero, in linea con le proposte presentate dai saggi riguardo alle elezioni sul territorio nazionale. Anche questa non sarebbe una novità per noi: i deputati del PD eletti all’estero hanno già votato una proposta analoga nell’ultima legislatura”.

“In sintesi: una riforma della circoscrizione estero va fatta, e il PD la chiede da tempo. Ma noi non accettiamo la cancellazione dei diritti dei connazionali all’estero. Gli italiani nel mondo sono una risorsa per il Paese, e vanno trattati come tali”.

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