Privacy Policy politicamentecorretto.com - Laura Garavini a pranzo alla Cucina dei poveri di Winterthur. Volontari italiani a sostegno dei meno abbienti, presso la Missione di Winterthur

Sezioni

Archivio

Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031

Bollettino

Iscriviti alla newsletter: (Settimanale)


  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this



Data ed ora di accesso alla pagina
-

  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this

Laura Garavini a pranzo alla Cucina dei poveri di Winterthur. Volontari italiani a sostegno dei meno abbienti, presso la Missione di Winterthur

Dimensione caratteri Decrease font Enlarge font
image

Laura Garavini a pranzo alla Cucina dei poveri di Winterthur. Volontari italiani a sostegno dei meno abbienti, presso la Missione di Winterthur

“Nei viaggi presso le comunità italiane in Europa mi capita spesso di incontrare missioni in grosse difficoltà, a rischio chiusura, alle prese con problemi economici e con il calo repentino dei fedeli. Ho scoperto un’esperienza di tutt'altra natura, invece, presso la Missione italiana di Winterthur, vicino a Zurigo. Da circa tre anni diversi connazionali, soprattutto pensionati, organizzano una cosiddetta 'Gassenküche' (cucina di strada) nei locali della stessa Missione, a titolo di volontariato. Si tratta di una mensa presso la quale i poveri di ogni nazionalità presenti nella cittadina possono mangiare per soli 4 franchi (circa 3,30 euro).” Lo afferma Laura Garavini dopo la sua visita alla Missione italiana di Winterthur.

“Non solo i piatti, italiani, sono ottimi. La sala da pranzo è appositamente arredata in modo accogliente, con piccoli tavoli da 4, massimo 6 posti, che invogliano gli ospiti a scambiare due chiacchiere. L'obiettivo è rivolgersi non solo agli indigenti, ma a tutti i cittadini, in modo tale che chi ha di piú, pagando prezzi normali e non scontati, possa contribuire, mangiando alla Missione, al finanziamento della struttura e soprattutto alla socializzazione dei poveri.”

“La Missione dunque è luogo di incontro, di conforto, ma anche di solidarietà e di progresso umano. Qui convergono non solo i meno abbienti, ma anche normali cittadini che apprezzano l'iniziativa e vogliono sostenerla, sia economicamente che dal punto di vista sociale. Come pure frequentano la Missione tanti volontari: quelli disposti a cucinare, ad organizzare o a pulire la mensa, ma anche quelli in grado di raccogliere fondi, pubblici o privati, attraverso i quali garantire il mantenimento della struttura e l'offerta di un servizio di alta qualità per i più poveri.”

“Sono circa una cinquantina le persone che mangiano ogni giorno alla Missione italiana di Winterthur. E sono certa che ciascuno di loro possa dire: 'È proprio vero: non di solo pane vive l'uomo'.”

Invia commento comment Commenti (0 inviato)