Privacy Policy politicamentecorretto.com - Disegno di legge per permettere la trasmissione del cognome materno ai figli

Sezioni

Archivio

Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031

Bollettino

Iscriviti alla newsletter: (Settimanale)


  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this



Data ed ora di accesso alla pagina
-

  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this

Disegno di legge per permettere la trasmissione del cognome materno ai figli

Dimensione caratteri Decrease font Enlarge font
image

 

 

Garavini (PD): “Pari dignità alle donne nell’attribuire ai figli il proprio cognome“

 

“Un modo per rendere più moderno il nostro Paese: riconoscere pari dignità alle donne nella scelta del cognome da trasmettere ai propri figli. A ciascun coniuge deve essere riconosciuto il diritto di conservare il proprio cognome anche dopo il matrimonio e i genitori devono potere scegliere liberamente il cognome da attribuire ai figli. Una riforma che avrebbe anche l’effetto positivo di uniformare il nostro sistema con quello dei principali paesi europei, e di assicurare ai connazionali che vi risiedono di godere degli stessi diritti, anche ai fini dell’iscrizione all’AIRE”. Lo dice Laura Garavini, deputata del Partito Democratico eletta nella circoscrizione Estero-Europa, presentando una proposta di legge che modifica il codice civile in materia di cognome dei coniugi e dei figli.

 

“Anche in Italia i genitori devono poter scegliere se attribuire al figlio il cognome di entrambi i genitori, nell’ordine che preferiscono, o il cognome di uno solo dei genitori”, spiega Laura Garavini.

 

“Il cognome non è solo un dato anagrafico. Fa parte della nostra identità. Dobbiamo aggiornare la normativa italiana per liberarla da una concezione della famiglia piuttosto datata, che fa sopravvivere forme di discriminazione delle donne”, aggiunge Laura Garavini. “Per esempio, sebbene la prassi riconosca da quasi cinquant’anni il diritto della moglie a mantenere il proprio cognome dopo il matrimonio, il nostro codice civile le impone ancora di aggiungere quello del marito. Tra il testo della legge e la prassi permangono un anacronismo e un’incongruenza, che questa proposta di legge intende correggere”.

 

“L’Italia è stata più volte sollecitata dalla Corte di Cassazione e dagli organismi europei che tutelano i diritti dei cittadini a superare ogni forma di discriminazione nel nostro diritto di famiglia”, conclude la deputata PD. “Nella scorsa legislatura, siamo riusciti ad eliminare le discriminazioni dei figli nati fuori dal matrimonio. Adesso è ora di creare i presupposti per lasciare libera scelta nell'attribuzione del cognome dei figli. I tempi sono maturi per superare antichi retaggi culturali, ancorati ad una potestà maritale incoerente con i nostri princìpi”.

 

Invia commento comment Commenti (5 inviato)

  • Inviato in data rosario cambiano, 12 Maggio, 2013 08:10:22
    Ci sono 7 Disegni di legge e 5 Disegni di legge in tema di modifiche.Tutte dal 2001 al 2008. La Garavini ne ha presentato uno Atto Camera n. 1699 - 24 settembre 2008 .Questa legge chiede che venga aggiunto anche il cognome materno.Tra l´altro legge a personam.Le altre sono diverse. Quindi parlare che adesso ha presentato una legge , mi sembra propaganda. http://www.senato.it/leg/14/BGT/Schede/Ddliter/13757.htm NOME E COGNOME , CODICE E CODIFICAZIONI , FIGLI , CONIUGI Assegnato alla 2ª Commissione permanente (Giustizia) in sede referente il 12 settembre 2001. Annuncio nella seduta pom. n. 31 del 12 settembre 2001. Pareri delle commissioni 1ª (Aff. costit.)
  • Inviato in data rosario cambiano, 12 Maggio, 2013 08:10:22
    Ben 7 disegni di legge negli ultimi anni non hanno portato alla regolamentazione sulla scelta del doppio cognome: attualmente si può soltanto far richiesta dell'aggiunta del cognome materno tramite una procedura lunga e complessa.Per ora la prassi è questa: Qualunque cittadino che intenda cambiare il proprio cognome o aggiungerne un altro al proprio deve essere autorizzato dal Ministro dell'Interno tramite apposita istanza da inoltrare al Prefetto della provincia in cui il richiedente ha la sua residenza. Il Prefetto assume le informazioni sulla domanda curandone l'istruttoria e la trasmette al Ministero dell'Interno con il proprio parere.Carissimo sign. Zaga, quindi la legge c´é altrimenti il Ministero non puo essere interpellato.La signora Garavini come ho scritto sopra.Vuole la legge a Personam in quanto e lei stessa madre e la figlia ha ilnome del marito non italiano.
  • Inviato in data rosario cambiano, 12 Maggio, 2013 08:10:22
    X il sign Zaga A luglio 2011 è uscita la notizia che presto sarà direttamente il Prefetto ad autorizzare l\'aggiunta del cognome materno senza passare dal Ministro dell\'Interno. I tempi dovrebbero quindi ridursi grazie anche ad una burocrazia più snella. http://archiviostorico.corriere.it/2011/luglio/20/Figli_cognome_materno_legislatore_indietro_co_9_110720024.shtml
  • Inviato in data CarloZaga, 11 Maggio, 2013 09:03:42
    E QUALE SAREBBE IL NUMERO DELLA LEGGE GIA' ESISTENTE, SIG. CAMBIANO?
  • Inviato in data rosario cambiano, 10 Maggio, 2013 19:53:20
    Oltre alle fesserie scritte dlla onorevola , é chiaro che la legge gia esiste.