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Napoli, borgo Antignano: non può essere un mercato all’aperto

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Napoli, borgo Antignano: non può essere un mercato all’aperto

Mancano i requisiti di cui al vigente regolamento di igiene e sanità

         Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della circoscrizione del Vomero, in relazione alla riqualificazione del borgo Antignano, l’antico villaggio di origine romana, dove è presente anche una palazzina anticamente adibita a sede del dazio borbonico, interviene segnalando l’impossibilità che si continui a destinare l’area a mercato all’aperto per la vendita di prodotti alimentari, cosa che di fatto avviene anche attualmente, con la chiusura, tutti i giorni e per l’intera mattinata, delle strade, che andrebbero invece restituite, in base alla loro naturale destinazione, al transito veicolare, nella zona compresa tra piazza degli Artisti, via Annella di Massimo, via Paisiello, via Sturzo e via Recco.

                “ E’ una situazione che si protrae da troppo tempo – afferma Capodanno – in aperto dispregio alle normative in tema di igiene e sanità, segnatamente indicate anche nel vigente regolamento di igiene e sanità del Comune di Napoli, dove all’art. 13 è prescritto quanto segue : “ Laddove si effettui il commercio dei prodotti alimentari, le aree devono possedere caratteristiche tali da garantire il mantenimento delle idonee condizioni igieniche: A) Le aree pubbliche, destinate ai mercati dove si svolge quotidianamente il commercio dei prodotti alimentari devono essere dal 28.3.2003:

a) appositamente delimitate o recintate, ove non lo impediscano vincoli di tipo architettonico, storico, artistico ed ambientale, ed avere sia una propria rete fognaria con esito finale idoneo secondo la normativa vigente sia una pavimentazione con strato di finitura compatto ed igienicamente corretto per l'uso ai quale è destinato. Tale pavimentazione deve avere idonee pendenze che permettano il regolare e rapido deflusso delle acque meteoriche e di quelle di lavaggio per consentire un'adeguata pulizia, ed essere dotata di apposite caditoie atte a trattenere il materiale grossolano. Le fognature devono assicurare anche lo smaltimento idoneo dei servizi igienici sia generali del mercato sia dei posteggi che ne abbiano la necessità secondo questa ordinanza;

b) dotate di reti per allacciare ciascun posteggio all'acqua potabile, allo scarico delle acque reflue attraverso un chiusino sifonato, anche nella fognatura prescritta alla lettera a) e all'energia elettrica. Tali reti devono prevedere apparecchiature di allaccio indipendenti nella superficie di ciascun posteggio;

c) dotate di contenitori di rifiuti solidi urbani, muniti di coperchio, in numero sufficiente alle esigenze, opportunamente dislocati nell'area e facilmente accessibili in particolare dai posteggi;

d) corredate di servizi igienici sia per gli acquirenti sia per gli operatori. Tali servizi sono da distinguere per sesso e un numero adeguato di essi, sempre divisi per sesso, deve essere riservato agli operatori alimentari. I servizi igienici, che possono essere del tipo prefabbricato autopulente, devono avere la porta con chiusura automatica e fissatale con serratura di sicurezza ed il lavabo e lo sciacquone con erogatore di acqua corrente azionabile automaticamente o apedale; nel loro interne vi devono essere il distributore di sapone liquido o in polvere e gli asciugamani non riutilizzabili dopo l'uso. Se nei mercati, i posteggi destinati alla vendita ed alla somministrazione dei prodotti alimentari sono riuniti in uno o più spazi destinati esclusivamente ad essi, le prescrizioni suddette sono vincolanti soltanto per tali spazi. Il Comune di Napoli assicurerà, per ciò che attiene gli spazi comuni del mercato e dei relativi servizi, la funzionalità delle aree come prescritta dall'ordinanza 2.3.2000 del Ministero della Sanità ed in particolare, per quanto di competenza, la manutenzione ordinaria e straordinaria, la potabilità dell'acqua fornita, la pulizia, la disinfezione e disinfestazione, la raccolta e l'allontanamento dei rifiuti. “ “.

                “ E’del tutto evidente che allo stato l’area di Antignano non è attrezzata così come indicato nelle norme evidenziate e, di conseguenza, non può essere adibita a mercato per il commercio di prodotti alimentari – conclude Capodanno -. Essa va restituita alla sua naturale destinazione di zona storica di carattere residenziale, lasciando solo gli esercizi a posto fisso, che però non dovranno esporre i prodotti alimentari sulla pubblica via, se non nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge “.


 

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