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Vomero:di nuovo in azione le baby gang

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Capodanno: “Un quartiere dove si convive con la paura e con l’angoscia“

           

“ Purtroppo al Vomero ci ritroviamo da alcuni anni a questa parte con i problemi di una microdelinquenza e con le baby gang, sempre più agguerrite, come dimostra l’ultimo episodio alla ribalta delle cronache, problemi che si vanno ad assommare a quelli legati alla delinquenza organizzata, rendendo di fatto sempre più precaria la vivibilità nel quartiere collinare – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari - . Purtroppo i raid di questi giovinastri che vengono dalla periferia, sovente utilizzando il metrò collinare, continuano, senza che si riescano a porre argini. Un episodio, quello accaduto in via Cimarosa dove un giovane è stato rapinato di un iPhone sotto la minaccia di un coltello, che si aggiunge ad altri analoghi del quale si erano occupate le cronache nei mesi scorsi. Eventi di una gravità inaudita che ripropongono  anche l’urgente necessità di modificare la legislazione circa la punibilità dei minorenni, così come attuato con ottimi risultati in altri paesi come la Francia.  Comportamenti delinquenziali che emulano quelli dei boss della camorra, per i quali questi balordi minorenni andrebbero arrestati e tenuti nelle patrie galere e non riaccompagnati a casa, come sovente accade, quando si riesce ad acciuffarsi, con al massimo una tirata d’orecchie “.

“ Adesso – continua amareggiato Capodanno – questa ennesima grave vicenda, che fa assurgere ancora una volta il Vomero alla ribalta della cronaca nera, per qualche giorno terrà banco, rischiando però di finire poi nel silenzio senza che si assumano provvedimenti operati atti ad arginare questi frequenti episodi delinquenziali che vedono il quartiere aggredito da teppisti e balordi, sovente a caccia dello scontro e della rissa. A volte, come nel caso dell’ultimo episodio registrato, anche armati di coltelli “.

            “ Eventi più o meno analoghi sono purtroppo all’ordine del giorno. Non solo, ma oramai i cittadini spaventati e sfiduciati, sbagliando, non denunciano neppure le numerose angherie alle quali sono soggetti – prosegue Capodanno -. Hanno paura, visto che ancora nel quartiere si ricorda il grave episodio, uno dei tanti, di un uomo che era andato a prelevare con la propria autovettura la figlia e che in piazza Vanvitelli fu pestato a sangue per aver chiesto garbatamente di spostare un motorino che ostruiva il passaggio dell’auto. L’uomo, malmenato dal branco che stazionava permanentemente nella piazza, sotto gli occhi atterriti della figlia, rimase per diverso tempo ricoverato in ospedale e dovette subire l’asportazione della milza. Solo due dei delinquenti furono identificati e processati. Condannati, invece che lasciati a marcire nelle patrie galere, furono mandati agli arresti domiciliari “.

            “ Il Vomero è da tempo il nuovo Bronx metropolitano, terra di nessuno, dove, specialmente in alcune ore del giorno, non vi è alcuna vigilanza. Al centro della piazza si può osservare una delle 40 postazioni installate anni addietro nel quartiere per la videosorveglianza, ma non si è mai saputo con certezza se tali telecamere siano mai entrate in funzione – puntualizza Capodanno -. Da troppo tempo oramai non si riesce a porre un freno alla microdelinquenza ed alle babygang, che invadono il quartiere collinare e che diventano sempre più arroganti di giorno in giorno a danno dei cittadini onesti. Al punto che più volte si sono alzate voci per chiedere provocatoriamente la chiusura del metrò collinare nei fine settimana al fine di evitare, almeno in quei giorni, l’assalto al quartiere da parte delle bande provenienti dalla periferia e dall’hinterland partenopeo “.

            “ Peraltro da tempo immemore gli abitanti, i quali oramai il sabato e la domenica si chiudono in casa ed evitano di passeggiare per le strade del loro quartiere, auspicano che,  in piazza Vanvitelli o nella limitrofa area pedonale, venga ripristinato  il servizio con il camper mobile della Polizia di Stato, effettuato per breve tempo e con ottimi risultati fino ad alcuni anni addietro, 24 ore su 24 – conclude Capodanno -. Inoltre occorre potenziare le figure del poliziotto e del carabiniere di prossimità. Purtroppo fino ad oggi tutti gli appelli rivolti al riguardo sono rimasti inascoltati. Sicché, in mancanza di adeguati provvedimenti, l’unica perversa legge, che continua ad imporsi al Vomero, pare che sia quella dettata dalla micro e dalla macrodelinquenza “.

            Sulla grave situazione della sicurezza al Vomero, anche alla luce degli ultimi gravi episodi, Capodanno chiede un’apposita riunione del Comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico.


 

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