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Napoli, parco Mascagna: ambulantato abusivo

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         “ Nella municipalità collinare hanno fatto come la scaltra massaia che dopo aver spazzato i pavimenti invece di eliminare la polvere la nasconde sotto i tappeti – attacca duro Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. Allo stesso modo si mena vanto del fatto che si è eliminato l’ambulantato abusivo dalle principali strade e piazze del Vomero. Poi, invece, si gira l’angolo e gli ambulanti abusivi te li ritrovi nel parco Mascagna dove oramai si sono impossessati, facendola da padrone, delle strade da via Kauffmann a di via Pertini “.

“ In una posizione più defilata ma non per questo da tollerare trattandosi di abusivi che occupano il suolo pubblico, vendendo merci senza peraltro un registratore di cassa –prosegue Capodanno -. Situazione peraltro che fa il paio con il bubbone storico, posto simmetricamente dall’altro lato della carreggiata di via Tino di Camaino, simbolo dell’abusivismo commerciale tollerato da lustri, con la compiacenza di quanti avrebbero dovuto controllare e non lo hai mai fatto, restituendo le strade alla loro naturale destinazione, vale a dire alla viabilità, benché nei pressi ci sia il pronto soccorso dell’ospedale Santobono e benché l’intera area sia di fatto inaccessibile, anche ai mezzi di soccorso, per l’intera mattinata a ragione della smodata occupazione di suolo pubblico che supera anche i vecchi stalli, di un metro per due, che erano stati disegnati di fretta e furia sulle carreggiate, quando ci si preoccupava che finalmente la magistratura inquirente potesse intervenire per individuare anche le responsabilità del permanere di questo vero e proprio suk “.

“ Mercato, quello coperto presente nell’area in questione – precisa Capodanno -, che avrebbe dovuto da tempo essere trasferito nel fabbricato realizzato con fondi pubblici in via Dell’Erba, che poi, a costruzione fatta, si scopri essere inidoneo per una tale destinazione. Sicché fu trasformato in un parcheggio, inaugurato in pompa magna nel gennaio 2011, senza che mai siano stati chiariti i tanti punti oscuri di questa emblematica vicenda e senza che venisse mai più realizzato una nuova struttura per trasferirvi il mercato al coperto di via Casale De Bustis “.

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