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Vomero: ufficio postale chiuso nel pomeriggio

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Capodanno: “ A quando l’orario ridotto per ospedali e mezzi di pubblico trasporto? “

 

    “ L’unico ufficio postale che nell’area collinare garantisce la possibilità di effettuare le operazioni anche in orario pomeridiano con apertura, dal 12 agosto e fino al prossimo 30 agosto osserva l’orario ridotto con chiusura alle 13,35, ad eccezione del sabato quando tale chiusura avviene alle 12,35 – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della circoscrizione Vomero -. E’ quando annuncia un laconico avviso, senza indicare le motivazioni, posto all’ingresso degli uffici in piazza degli Artisti al Vomero “.

    “ Eppure il quartiere, dopo il periodo di ferragosto, è tornato alla normalità, con il rientro di gran parte dei residenti e la riapertura di quasi tutti gli esercizi commerciali – puntualizza Capodanno – Va sottolineato che l’ufficio postale di piazza degli Artisti è fondamentale per le migliaia di persone, molte delle quali pensionati, che si recano quotidianamente alla posta per disbrigare gli affari più vari: ritiro di inesitate o di ratei di pensione, pagamenti a mezzo conti correnti, versamenti e prelievi su conti personali, invio di raccomandate e vaglia postali. Al momento, secondo quanto riportato nello stesso avviso, chi avesse un’operazione urgente da effettuare nel pomeriggio dovrebbe arrivare fino a piazza Matteotti, dove si trovano gli unici uffici postali che garantiscono in città l’apertura pomeridiana. Si suppone che la riduzione dell’orario sia da collegarsi alla carenza di personale, in considerazione del periodo feriale. Ma anche questo problema non giustificherebbe la soluzione. Si tratta, in sostanza, di riorganizzare le ferie dei lavoratori in maniera tale da garantire quantomeno i servizi principali “.

    “ Non bisogna infatti dimenticare che si tratta di un servizio pubblico essenziale – continua Capodanno -. Se questo meccanismo venisse trasferito in altri servizi pubblici, come, ad esempio, quelli della sanità o dei trasporti, potremmo paradossalmente trovarci di fronte ad ospedali, funicolari e metropolitane che d’estate funzionano con orario ridotto, solo nella mattinata. I servizi pubblici, specialmente di grande rilevanza sociale, non possono essere trattati alla stessa stregua degli esercizi commerciali privati, che pure, almeno per i beni di prima necessità, devono comunque garantire una continuità di servizio anche nel periodo di ferragosto “.

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